EXPORT, COPAGRI: RENDERE PRODUTTIVO TERRITORIO, ACCORDI TRA PRODUZIONE E INDUSTRIA

Il saldo commerciale con l'estero dell'agricoltura si conferma negativo, ma non è una novità dato che l'Italia è un Paese deficitario in diverse materie prime necessarie per l'industria agroalimentare. Non bisogna dimenticare che le materie prime importate sono talvolta frutto di una concorrenza sleale posta in essere da diversi Paesi che immettono sul mercato prodotti a prezzi “stracciati”. Ciò è possibile per un costo del lavoro quasi inesistente o perché non ci sono oneri dal punto per esempio di vista igienico sanitario equiparabili a quelli che invece l'Italia deve osservare, con conseguenti costi che non consentono di competere sui prezzi, ma sulla qualità. E' poi anche vero che le materie prime agricole importate diventano in un certo senso “italiane”, poiché da noi vengono lavorate e rientrano a tutti gli effetti in quei processi di produzione e in quei prodotti finiti che sono italiani e che alimentano un'industria che, con un aumento del 2,8% rispetto al 2012, si è confermata motore di crescita per il Paese e fonte di ricchezza e occupazione. Un'iniziativa di politica economica e sociale che occorre intraprendere è quella di difendere il suolo da ulteriore cementificazione senza regole, tutelarlo e renderlo produttivo per aumentare la produzione agricola, invertire la tendenza e ridurre fino ad azzerare il saldo negativo con l'estero. Questo è possibile attraverso una seria politica di programmazione in agricoltura ed una sua concreta attuazione. C'è poi una vecchia questione che se risolta potrebbe essere determinante per perseguire l'obiettivo. Ovvero sostenere sistematicamente, e non a macchia di leopardo, accordi tra l'industria alimentare nazionale e la produzione agricola italiana. Questo nel reciproco rispetto delle diverse esigenze dei segmenti di filiera: ad esempio organizzare una maggiore e, dunque, adeguata offerta rispetto alle richieste dall'industria, da una parte, e premiare la qualità riconoscendo il giusto prezzo all'origine, dall'altra. Questo

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