EXPORT VINO, DE CASTRO: PROBLEMA ORA E’ BREXIT, NON GLI USA. RISCHIO AUMENTO COSTI PER DOGANA E TRASPORTI

Occorre temere la Brexit più di una politica America First. A spiegarlo ad AGRICOLAE nel corso del Vinitaly è Paolo De Castro, Primo Vicepresidente Vicario della Commissione Agricoltura del Parlamento Ue. "La Malmstrom si è mossa motlo bene al momento dell'annuncio americano dei dazi sull'acciaio e sull'alluminio, è volata a Washington ed è riuscita a far fare agli usa un passo indietro e ci siamo salvati da quel ping pong che si è già verificato con la Cina", spiega. "Speriamo che tutto si risolva presto". "Oggi come oggi - prosegue - ci preoccupa di più la Brexit. Almeno per il momento gli Usa si sono acquietati, mentre per la Brexit comunque ormai si va avanti. E sicuramente - precisa De Castro - avremo dei costi. Non dimentichiamo che l'Uk è il principale mercato di sbocco per l'Europa. Speriamo che il Regno Unito faccia un passo indietro accettando il modello del mercato unico come già accade con la Svezia e la Norvegia: ovvero senza dazi e controlli doganali. E tutto, in questo caso, rimarrebbe come ora. Se invece si dovesse scegliere il modello Ceta ci saranno costi anche senza dazi a causa dei controlli doganali, trasporti etc", conclude.

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