FAI CISL: DA ANCI SERVE RISPOSTA URGENTE AI SINDACATI SUL CONTRATTO NAZIONALE OPERAI FORESTALI

La Segreteria nazionale della Fai Cisl, riunitasi il 3 luglio, ha dovuto - si legge in una nota - suo malgrado registrare il persistente silenzio dell'Anci riguardo al problema del contratto nazionale dei Forestali. "Dopo molteplici interventi ufficiosi e ufficiali negli ultimi sei mesi di Fai Flai e Uila verso il Presidente Fassino - dichiara Augusto Cianfoni Segretario generale di Fai Cisl - a tuttoggi non abbiamo avuto risposte concrete circa la convocazione del Tavolo negoziale per il rinnovo del contratto nazionale di 85 mila operai e tecnici forestali, scaduto il 31 dicembre 2012". "Da quando l'Unione delle Comunità Montane (Uncem) è confluita in Anci - aggiunge Claudio Risso, responsabile Fai del settore - ne abbiamo perso le tracce". Se a questo imbarazzante silenzio di Anci aggiungiamo le drammatiche condizioni in cui versano da troppi mesi gli operai Forestali in Campania, in Sicilia, in Sardegna e in Calabria per la mancata erogazione degli stipendi e per la totale scomparsa di prospettive a causa dell'indolenza di Regioni, Province, Comuni e Comunità Montane, il quadro che abbiamo di fronte è desolante e attesta - se ve ne fosse ancora bisogno - del generale fallimento della politica nazionale e delle Regioni. "Il Premier Renzi - secondo Cianfoni - assuma attraverso una concertata regia tra Palazzo Chigi, il Ministero delle Autonomie e quelli dell'Ambiente e del Lavoro che interdica lassismi e scaricabarili che concorrono a mostrare l'azione del suo Governo soltanto come una fiera di belle parole e di vanesie promesse. Mentre la Sardegna brucia e alla vigilia dei dispendiosissimi voli di Canadair e di elicottei per lo spegnimento degli incendi boschivi, qualcuno dovrebbe convocare un Tavolo di coordinamento per pianificare azioni preventive tra le quali il lavoro a terra degli operai Forestali resta quello più efficace." "Dal Premier Renzi vorremmo - conclude il Segretario generale della Fai - che usasse la sua apprezzabile determinazione per interdire una volta per sempre l'indegno banchetto che la peggiore politica e la pessima burocrazia statale e regionale ogni anno, in estate e in autunno, consumano col pronto soccorso ai danni del Paese".

 

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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