FIERA MONTICHIARI, GALAN: PIU’ POTERI AL MIPAAFE LOTTA ALLA BUROCRAZIA

unindustria assemblea generaleMinistero delle Politiche agricole, organizzazioni sindacali e Pac. Sono i tre temi toccati dall’ex ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan, intervenuto questa mattina al Centro Fiera del Garda di Montichiari, per l’inaugurazione dell’85ª edizione della Fiera agricola zootecnica italiana (Fazi).

“In agricoltura c'è talmente tanto da fare che ti prende come settore – dichiara Galan, prima del taglio del nastro – e anche sulla vicenda delle quote latte vado via a testa alta e di questo sono orgoglioso”.

L’ex ministro poi snocciola le tre domande. Una per i candidati alle elezioni, che “magari saranno eletti e magari andranno nelle commissioni Agricoltura di Camera e Senato: siete pronti per difendere il ministero dell'Agricoltura, affinché diventi importante e abbia competenze che oggi sono devolute alla Sanità, oltre ad avere competenze anche sulla prima trasformazione?”.

L’altra domanda è per le organizzazioni sindacali. “Siete pronti alla grande battaglia per sburocratizzare l'agricoltura e rinunciare ai benefici che anche voi avete attraverso i Centri di assistenza agricola? Siete pronti – precisa Galan - a ridiscutere i costi dei fascicoli aziendali? E a considerare la Pac in senso un po' innovatore rispetto a come è oggi?”.

Secondo Galan, infatti, “non ha senso percepire dei contributi al di sotto della soglia dei 550 euro, sono più i costi per aprire il fascicolo che i benefici reali”. Invece, ancora oggi, “la Pac viene considerata alla stregua di una rendita finanziaria e c’è chi invita a comprare terreni in Romania o in Bulgaria a 5mila euro all’ettaro, percependo una Pac di 3-400 euro al’ettaro. Questa è da considerarsi alla stregua di una rendita finanziaria”.

Poi, quasi per smorzare i toni di quello che pare un j’accuse nei confronti del mondo agricolo, conclude: “Fare l’agricoltore e il lavoro più bello del mondo, peccato che non si guadagni niente”.

Dall’appello di Galan ai candidati alle politiche a quello del sindaco di Montichiari, Elena Zanola, per i candidati alle amministrative: “La Fiera agricola zootecnica italiana anche quest’anno si colloca su livelli molto elevati. Siamo il secondo centro fieristico della Lombardia, non dimenticavi di Montichiari e del suo quartiere fieristico quando sarete eletti”. Daniele Molgora, presidente della Provincia di Brescia, e l’assessore all’Agricoltura Gian Francesco Tomasoni, sottolineano il ruolo dell’agricoltura nell’economia del territorio.

“Con 85 edizioni la Fiera agricola di Montichiari va oltre la tradizione – afferma l’on. Molgora – Il settore è ai primissimi posti a livello nazionale per quantità e qualità, elemento quest’ultimo che rappresenta una soluzione per affrontare la globalizzazione e contrastare il fenomeno delle contraffazioni”. La richiesta di Molgora alla Regione: “Confidiamo che la Lombardia affidi sempre più spazi alle Province per essere vicino alle imprese e tutelare le loro produzioni”.

“L’agricoltura sta ritornando centrale e il comparto è in controtendenza sul piano occupazionale – osserva l’assessore Tomasoni -. Il ruolo della Fazi è intuibile anche per la collocazione geografica: Brescia, infatti, è la prima provincia agricola d'Italia”.

Grande vetrina per la zootecnia italiana ed internazionale, all’inaugurazione della Fazi prende la parola anche il presidente di Anarb (Associazione nazionale degli allevatori della razza Bruna), Pietro Laterza. “Ritorniamo a Montichiari dopo tre anni – dice – anche perché Brescia rappresenta una delle realtà più importanti per la razza Bruna per numeri e qualità. I nostri allevamenti e i nostri animali meritano un’attenzione in più, perché costituiscono una difesa del territorio, soprattutto in montagna”.

L’affluenza alla Fazi è elevata, soprattutto nei padiglioni zootecnici, tanto che il direttore Ezio Zorzi prevede che “la soglia dei 40mila visitatori per l’intero weekend potrebbe essere superata”.

Oggi pomeriggio ci saranno le finali della mostra nazionale della Bruna, domani il ring ospiterà l’Open Holstein Dairy Show. “Con questi due grandi eventi, che vedono in gara circa 270 bovini – sostiene il presidente dell’Associazione regionale allevatori, Germano Pè - siamo senza dubbio la prima manifestazione a livello nazionale. È una grande soddisfazione per me vedere che in Fiera a Montichiari possono incontrarsi allevatori che vengono da tutta Italia con produttori stranieri. Questo significa condividere esperienze e strategie per migliorare la selezione genetica e assicurare con ancora più forza un futuro di rilievo per il settore”.

com/neo

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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