FIERAGRICOLA, CONFAGRICOLTURA: PRECISION FARMING E GENOMICA PER COMPETITIVITÀ

Incontri, proiezioni in sala video, desk in loco con ricercatori a cui gli agricoltori potranno chiedere approfondimenti  e chiarimenti. Confagricoltura torna a  Verona, a Fieragricola, con un grande stand, di circa 130 mq (padiglione 2, stand C4), con l’obiettivo di fare informazione e formazione per gli agricoltori, sottolineando l’impegno dell’Organizzazione per l’”innovazione” e su come essa possa coniugarsi perfettamente con la “tradizione”. L’innovazione di oggi sarà la tradizione di domani.

Su una parete esterna dello stand di Confagricoltura sarà apposta significativamente, su tutta la sua lunghezza, una grande scritta che è un po’ la chiave di lettura della presenza in fiera dell’Organizzazione: «Promuoviamo innovazione, agricoltura di precisione, nuove tecniche di miglioramento genetico».

Confagricoltura, in Fiera, vuole richiamare l’attenzione sul ruolo dell’innovazione e sull’uso razionale e mirato delle tecnologie; in particolare divulgherà come va messa in pratica la precision farming, per rendere efficiente ogni momento della pratica colturale e ottenere un’aggiornata mappatura della situazione aziendale. Altro tema in primo piano sarà quello della genetica applicata all'agricoltura con le nuove tecniche che accelerano, nei tempi naturali, i miglioramenti varietali, ad esempio per rendere le specie coltivate più resistenti ai patogeni, ma anche alle avversità atmosferiche.

Lo stand confederale sarà diviso in due parti. Nella prima parte l’accesso ed i desk, nella seconda una sala convegni e proiezioni, sotto la guida di esperti coordinati da Mario Pezzotti (dell’Università di Verona e presidente di SIGA – Società italiana di genetica agraria) e Simone Speringo (Abaco Group).

«Il respiro di Fieragricola e dello stand confederale è certamente nazionale ed internazionale, anche se ogni fiera si contestualizza con il territorio che la circonda ha osservato il presidente di Confagricoltura Verona, Paolo Ferrarese -. Siamo in una provincia e in una regione molto importanti da un punto di vista agricolo, questo ci dà orgoglio ma non ci sottrae dal tener conto delle difficoltà che le imprese associate vivono quotidianamente; difficoltà legate ad un mondo sempre più complicato dove l'unica certezza sta nella difficoltà di realizzare redditività dall’attività aziendale. Da qui la necessità di spingere l’acceleratore per progredire».

«Non bisogna aver paura del progresso – ha concluso il presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti -. Dobbiamo riaprire le menti, riprendere la ricerca anche nel campo della genomica. Vogliamo parlare a tutto tondo dei “geni italiani”. Geni sono i nostri ricercatori, geni sono quelli che si impegnano ad ottenere varietà che aiutino il made in Italy».

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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