FUTURAGRA: LA PROPOSTA DI DECRETO DELLA REGIONE FRIULI E’ L’ENNESIMO ATTACCO ANTI-SCIENTIFICO ALL’INNOVAZIONE. IL CAMPO DI VIVARO E’ LA DIMOSTRAZIONE CHE GLI OGM NON COSTITUISCONO UN RISCHIO PER LA BIODIVERSITA’

“La proposta di Decreto per la Giunta regionale che ha l’obiettivo di vietare le coltivazioni OGM è un atto irresponsabile, oltre a essere illegittima perché in contrasto con le normative europee, ha commentato Duilio Campagnolo, Presidente di Futuragra. Si tratta infatti di un tentativo di mettere al bando l’innovazione biotecnologica nel nostro Paese e condannare l’agricoltura italiana a un periodo ancora più difficile rispetto a quello che sta già attraversando”.

“Il Decreto è pertanto da rigettare nella sua totalità, in quanto rappresenta l’ennesimo mostro giuridico privo di qualsiasi fondamento scientifico. La sperimentazione avvenuta sul campo di mais geneticamente migliorato di Vivaro ha fornito dati importanti che devono essere presi in considerazione, ha proseguito Campagnolo. Dai risultati, confermati anche dal Corpo Forestale dello Stato, è emerso chiaramente che non è avvenuta commistione oltre i dieci metri e che quindi non c’è alcun rischio per i campi limitrofi a quelli coltivati con colture biotech. È la dimostrazione che, rispettando le buone pratiche agricole e seguendo le semplici regole indicate dalle aziende sementiere produttrici, è possibile produrre senza alcun problema prodotti geneticamente migliorati, ibridi e produzioni autoctone, mantenendo intatta la biodiversità”.

“Futuragra è stata convocata dalla Regione il prossimo 9 gennaio alle consultazioni per la legge regionale, ha continuato Campagnolo. In quella sede ribadiremo la nostra contrarietà nei confronti di misure che intendono fermare il progresso, costringendo il nostro settore a perdere competitività, redditività e imprenditorialità a causa di un oscurantismo medievale destinato a relegarci a un’agricoltura di carattere retrogrado”.

“Gli agricoltori non vogliono rimanere a guardare la nostra politica che rende l’Italia terra di conquista degli altri paesi in cui gli OGM sono ammessi, ha concluso Campagnolo. Il rischio concreto è di vedere diminuire ancora le produzioni a scapito delle importazioni, per un futuro miope e privo di certezze”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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