GENTILONI HA FIRMATO DELEGHE MIPAAF, COMITATO VINI, OCM E DECRETO TONNO SALVI

Paolo Gentiloni ha firmato le deleghe al viceministro Andrea Olivero e al sottosegretario Giuseppe Castiglione. Da quanto apprende AGRICOLAE il presidente del consiglio avrebbe firmato venerdì sera al rientro di vertice Ue E ora è in fase di registrazione. Non è cosa di poco conto dato che si tratta in gioco ci sono questioni molto importanti come il decreto tonno, l’Ocm vino e il comitato italiano vini da cui dipendono 30 denominazioni. Già nei giorni scorsi la filiera tutta aveva scritto al presidente del consiglio per chiedere una soluzione in merito dopo che il ministro Martina si era dimesso lasciando le pratiche sul tavolo senza firma

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COMITATO ITALIANO VINI, MIPAAF PREPARA DECRETO PER FIRMA DI GENTILONI. BAGARRE A CAUSA DI DIMISSIONI IMPROVVISE DI MARTINA

Lavori in corso, al ministero delle politiche agricole, per il Comitato italiano vini, organo indispensabile per l’approvazione delle modifiche dei disciplinari delle Denominazioni.

Maurizio Martina infatti, dimettendosi all'improvviso, lo scorso 13 marzo, senza avvertire nessuno del ministero, non ha firmato alcuni decreti di vitale importanza per il settore. Lasciando in sospeso molte questioni, tra cui la nomina del Comitato Vino. E ora a via Venti Settembre sono tutti in fibrillazione per cercare di risolvere la situazione. L'unica soluzione sembra essere quella della firma di Gentiloni. Che può ancora firmare in quanto si tratta di gestione ordinaria. E l'ufficio legislativo del Mipaaf - da quanto apprende AGRICOLAE - avrebbe preparato tutto per la firma del presidente del Consiglio o di una persona da lui delegata.

In assenza del Comitato, oltre 50 Denominazioni si trovano in una situazione di stallo, che conseguentemente ostacola la competitività del settore sia sul mercato nazionale che internazionale. Il Comitato Nazionale Vini DOP e IGP nominato per il triennio 2015-2017 è decaduto e il suo rinnovo era sul tavolo di Maurizio Martina che, però, si è dimesso senza firmare. Mandando in tilt il settore che ha preso carta e penna e ha scritto al ministro dell'Agricoltura ad interim Paolo Gentiloni.

Nella lettera, firmata dal presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane – Agroalimentare Giorgio Mercuri, il presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella, dal presidente CIA – Confederazione Italiana Agricoltori Dino Scanavino e da quello di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, da Riccardo Ricci Curbastro presidente di Federdoc, da Sandro Boscaini presidente Federvini e dal presidente di Unione Italiana Vini Ernesto Abbona, si legge: “Gent.mo Presidente del Consiglio, abbiamo appreso che il Decreto di nomina del Comitato Nazionale Vini DOP e IGP non è stato firmato dall’ex Ministro Martina, prima delle dimissioni rassegnate il 13 marzo u.s. Il Comitato Nazionale Vini DOP e IGP nominato per il triennio 2015-2017 è decaduto. Il Comitato è organo indispensabile per l’approvazione delle modifiche dei disciplinari delle Denominazioni, e in sua assenza oltre 50 Denominazioni si trovano in una situazione di stallo, che conseguentemente ostacola la competitività del settore sia sul mercato nazionale che internazionale".

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COMITATO NAZIONALE VINI, FILIERA SCRIVE A GENTILONI: EMANARE SUBITO DECRETO NOMINA, CENTRALE PER SETTOREORGANO INDISPENSABILE PER APPROVARE MODIFICHE DISCIPLINARI, IN SUA ASSENZA OLTRE 50 DENOMINAZIONI IN STALLO 

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