GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA):“DEFINIRE L’AGENDA DIGITALE PER LA NUOVA AGRICOLTURA”

“L’agricoltura è aperta alle nuove istanze economiche, ambientali e sociali. Sperimenta, si rinnova profondamente, è al passo con i tempi e le attese. Guarda al futuro”. Così il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, oggi nel corso della prima edizione del “Premio nazionale per l’innovazione in agricoltura” organizzato dalla confederazione agricola, a cui sta partecipando anche il ministro per le Politiche agricole, alimentari, forestali e turismo, Gian Marco Centinaio.

"La nuova agricoltura – ha continuato Giansanti - darà vita anche a nuova occupazione. Può creare centomila nuovi posti di lavoro, ma occorrono politiche innovative, propulsive e mirate”.

“Abbiamo bisogno di una strategia a medio e lungo termine volto ad individuare le priorità del sistema agroalimentare nazionale, cosa che la Spagna ha fatto anni fa e ora sono più avanti di noi”ha detto Giansanti. “Il tema dell’innovazione - ha continuato - deve essere inserito in un piano strategico nazionale. È per questo che sosteniamo tutte le battaglie volte a promuovere l’innovazione e la ricerca. C’è una grande petizione a livello Ue per favorire l’utilizzo delle nuove tecnologie in agricoltura. Noi siamo per l’introduzione di tecnologie che sempre più rendano l’agricoltura sostenibile e consentano ai produttori di rispettare lo sviluppo sostenibile”. “Vogliamo poter dire la nostra e per poterlo fare - ha continuato Giansanti - abbiamo la necessità di un confronto con le istituzioni volte a creare ricerca. Confagricoltura rivendica un progetto di innovazione digitale, molto ampio che verrà presentato il prossimo autunno che metterà al centro dell’agroalimentare italiano l’innovazione digitale”.

Fondamentale per il presidente Giansanti è mettere a punto un' ‘Agenda digitale per l’agricoltura’ che preveda un "piano educativo di imprenditorialità e digitale rivolto agli imprenditori del mondo agricolo", un "progetto strategico sui ‘big data’ del settore agricolo con piattaforme integrate e coinvolgimento di chi genera il dato" e "un piano per la creazione di infrastrutture digitali dei terreni agricoli (smart land) che consenta anche il contributo dei privati". A questo si aggiungono finanza del digitale a misura di azienda agricola, incentivi per l’aggregazione delle PMI agricole per diffondere e gestire l’innovazione, un  programma di impresa 4.0 in chiave agricola e PMI, prevedendo hub di innovazione digitale (DIH) che forniscano servizi alle imprese e poli di ricerca e innovazione (competence center) collegati alle Università, alla ricerca e alle imprese.

“Essere innovatori in agricoltura è fondamentale, ma da soli non si va da nessuna parte – ha continuato Giansanti -. L’impresa agricola ha bisogno di uno Stato ‘partner’, di ricerca finalizzata, di agroindustria che faccia sistema.  Deve poter disporre di adeguate reti infrastrutturali - da quelle energetiche a quelle stradali e ferroviarie ma anche digitali e banda ultralarga - e di tecnologie, come blockchain, che sono determinanti per la competitività”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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