GILET ARANCIONI AD AGRICOLTORI COLDIRETTI: “INVOCATE DIMISSIONI DIRETTORE CORSETTI E SEGRETARIO GESMUNDO, DA 20 ANNI SI RIEMPIONO LE TASCHE E DIVIDONO MONDO AGRICOLO SU STESSI PROBLEMI”

“Le dimissioni che potrebbero segnare una svolta per tutto il sistema agricolo italiano e pugliese non sono quelle dell’assessore Di Gioia, ma quelle delle due anime nere di Coldiretti: il direttore pugliese Corsetti ed il suo capo romano, il segretario generale Vincenzo Gesmundo, che da vent’anni sono sulla scena a dividere il mondo agricolo sugli stessi problemi, indebolendolo, a distruggere l’agricoltura e l’olivicoltura pugliese e italiana”.

Così il portavoce dei gilet arancioni, Onofrio Spagnoletti Zeuli.

“Come possono due persone che portano a casa grossi stipendi difendere dai caldi palazzi baresi e romani gli agricoltori che non hanno produzione, non hanno reddito e hanno perso tutto?”, si interroga Spagnoletti Zeuli.

“Come può Gesmundo, il grande protettore della porcata dell’olio Italico, la miscela di olio italiano ed extracomunitario che Coldiretti avrebbe voluto far passare con Federolio, un vero e proprio italian sounding camuffato, parlare ancora di interessi degli agricoltori?”, ha continuato il portavoce dei gilet arancioni.

“Siamo stati molto contenti che ieri a Bari molti soci e dirigenti Coldiretti abbiano chiesto con noi a gran voce le dimissioni di chi continua a prenderli in giro, riempiendosi allo stesso tempo il portafoglio e dividendo il mondo agricolo che dovrebbe marciare unito”, ha continuato Spagnoletti Zeuli.

“Ci meravigliamo ancora oggi quando vediamo che il governo del cambiamento continua ad interloquire con questi personaggi, in piedi dai tempi della prima Repubblica, che hanno contribuito in modo significativo al declino dell’agricoltura e dell’olivicoltura italiana”, ha concluso Spagnoletti Zeuli.

Per saperne di più era stato scritto:

SPENDING REVIEW? RETRIBUZIONE SEGRETARIO GENERALE COLDIRETTI AUMENTA NEL 2014 DI OLTRE 600MILA EURO. E SFIORA I DUE MILIONI IN NOVE MESI EGUAGLIA QUELLA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E DEL PRESIDENTE USA BARACK OBAMA MESSI INSIEME (E IN DUE ANNI E MEZZO). MONCALVO: "CLAMOROSAMENTE FALSO". AGRICOLAE: CERTI DI QUANTO PUBBLICATO. E M5S FA INTERROGAZIONE A RENZI E MARTINA

RETRIBUZIONE COLDIRETTI

La retribuzione del segretario generale della Coldiretti aumenta di oltre 600mila euro e sfiora i due milioni. Più di Obama Napolitano e Renzi messi insieme

Periodo di grama? Tempo di vacche magre? Spending Review? Il presidente del Consiglio Matteo Renzi “limita” nel 2014 gli stipendi dei supermanager pubblici a un massimo di 400mila euro lordi l’anno. Sembra non esserci crisi invece a palazzo Rospigliosi dove la Coldiretti lo stesso anno aumenta la retribuzione del suo segretario generale di ulteriori 600mila euro facendolo arrivare – solo nei primi nove mesi – ad oltre un milione e 800mila euro. Ammonta a 1.677.029 euro (da gennaio 2014 a maggio 2014) la retribuzione Coldiretti del segretario generale. Cui si vanno ad aggiungere altri 138.460 euro da giugno a settembre. Mancano ancora tre mesi, ottobre, novembre e dicembre. Ma già in nove mesi si arriva a 1.815 489 euro.

Oltre ad ulteriori 70.774 euro di reddito imponibile per attività di collaborazioni per Germina Campus Spa (società che ha sede a Palazzo Rospigliosi), edizioni Tellus, Bluarancio Spa (società informatica di Coldiretti) e Green Assicurazioni Srl. In un momento di tagli e difficoltà economiche e di calo dei redditi agricoli, la retribuzione del vertice della Confederazione dei coltivatori diretti registra un aumento, rispetto al 2013, di 600mila euro circa. Nel 2013 il segretario generale aveva raggiunto 1.191.318 euro oltre ad ulteriori 94.188.020 euro in collaborazioni sempre tra Bluarancio, Edizioni Tellus, Germina Campus e Green assicurazioni. Solo per quanto riguarda la retribuzione Coldiretti, il segretario generale ha avuto un aumento nell’ultimo anno da 1.191.318 euro nei 12 mesi a 1.815.489 euro nei primi nove mesi del 2014.

Tanto per fare un esempio restando all'interno del mondo agricolo la retribuzione dell’omologo della Cia, Rossana Zambelli, direttore generale della Confederazione agricola, è stata di 127.232,00 euro nel 2013 e ammonta a 102.398.00 euro nei primi dieci mesi del 2014 dal 01-01-2014 / 31-10-2014.

Se poi si mettono insieme i 380 mila euro del presidente Usa (ne prendeva 400mila ma si è ridotto la retribuzione del 5 per cento come gesto di solidarietà con i milioni di dipendenti pubblici che perderanno decine di ore di lavoro pagate a causa dei tagli della spesa pubblica), i 114.796.68 euro del presidente del Consiglio Matteo Renzi e i circa 239 mila euro del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si raggiunge soglia 733 mila euro. Quasi un terzo della retribuzione di soli nove mesi del vertice Coldiretti.

AGRICOLAE rende noto che ha contattato nella serata di ieri, tra gli altri, la Coldiretti per avere precisazioni o delucidazioni in merito. Il presidente Roberto Moncalvo ha risposto con una diffida alla pubblicazione.
Qui di seguito riportiamo la lettera inviata alla redazione di AGRICOLAE e la risposta della redazione:

Spett.le e Editore e Direttore responsabile del sito web Agricolae.eu, Il sottoscritto Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, elettivamente domiciliato presso la sede legale della Coldiretti in Roma alla via XXIV maggio n.43 ove intende ricevere qualsiasi comunicazione, avendo appreso che sarebbe intenzione del vostro sito di pubblicare dati relativi ai redditi dei vertici di alcune organizzazioni agricole, tra cui la Coldiretti, osserva quanto segue. In via preliminare si registra la scorrettezza connessa all’invio, alle ore 19.00, di una comunicazione inerente un pubblicazione che dovrebbe avvenire nella giornata successiva, lasciando così un tempo minimo per replicare. Con riferimento al merito della questione, si prende atto che Agricolae non precisa da quale fonte abbia tratto le informazioni sui compensi, né a quali soggetti si riferiscano. La perifrasi “vertici delle organizzazioni”, infatti, non consente neanche di comprendere a quali soggetti si riferisca l’articolo.Le oscure modalità di acquisizione dei dati inducono a ritenere che gli stessi siano stati illecitamente trafugati e che, di conseguenza, sia fondato il pericolo che gli stessi siano falsi. Appare utile ricordare che gli autori di un articolo analogo sono già stati denunciati all’autorità giudiziaria, talchè il 20 febbraio 2015, si terrà l’udienza di conclusione del processo penale innanzi alla XII sezione del Tribunale di Milano (Giudice dott. La Rocca). Stante l’illiceità del trafugamento dei dati, la probabile falsità degli stessi, la lesione della riservatezza conseguente dall’eventuale pubblicazione e l’assenza di qualsiasi interesse pubblico, a tutela dell’organizzazione sindacale e della riservatezza delle persone

SI DIFFIDA

Il Direttore ed il Responsabile p.t. del sito web Agricolae.eu dal pubblicare qualsiasi dato inerente la retribuzione dei “vertici” della Coldiretti, precisando fin d’ora che, in caso di pubblicazione, si adiranno le vie legali a tutela dei propri diritti ed interessi.

Roma, 13 gennaio 2015                                                                                  Il Presidente della Coldiretti

 

La replica:

Spett.le dott. Roberto Moncalvo, Presidente Coldiretti

Abbiamo ricevuto, in risposta ad una nostra mail del 13 gennaio c.m.che preannunciava l’imminente pubblicazione di un articolo “sui redditi dei vertici di alcune organizzazioni agricole tra cui quelli di Coldiretti” una Sua risposta redatta nei termini della diffida.
In essa, Lei, parla di “oscure modalità di acquisizione dei dati” che indurrebbero “a ritenere che gli stessi siano stati illecitamente trafugati e che, di conseguenza, sia fondato il pericolo che gli stessi siano falsi”.
Premessa la gravità delle affermazioni contenute, che paventano una inesistente trafugazione ed una ancora più inconferente falsificazione ci preme rassicurarLa: niente di oscuro c’è nell’acquisizione dei dati: essi provengono da una segnalazione uscita da Palazzo Rospigliosi e da una fonte alla quale abbiamo altre volte attinto riscontrandone l’assoluta affidabilità. Com’è corretta prassi giornalistica non ci siamo limitati a prendere atto dei dati, ma li abbiamo scrupolosamente verificati. Cifre e numeri che pubblicheremo sono esatti al centesimo. Chiediamo una vostra parola a ulteriore conferma della esattezza della nostre informazioni.
I dati relativi alle retribuzioni dei vertici sono nella vostra immediata disponibilità. Basta rispondere rendendo noti gli emolumenti del Presidente e del segretario generale.
Crediamo Signor Presidente che non si tratti di lesione della riservatezza. Non si tratta del reddito di liberi professionisti, ma degli emolumenti percepiti dalle figure apicali di una grande organizzazione che conta migliaia di iscritti i quali, fino a prova contraria, hanno il diritto sacrosanto di sapere come e quanto vengono retribuiti i loro dirigenti.
Un interesse questo, ne converrà, legittimo e acuito in una fase come la presente nella quale la crescita delle diseguaglianze conseguente alla crisi rende particolarmente sensibile e vigile l’opinione pubblica. Per questo con la presente avanziamo formale richiesta di informarci sugli effettivi emolumenti del presidente e del direttore generale e di confermare o smentire se sia vero che nel corso di questo anno la retribuzione del Segretario Generale sia stata aumentata rispetto all’anno precedente di alcune centinaia di migliaia di euro. In omaggio a una trasparenza ovviamente non obbligatoria ma quantomeno doverosa.
Ci chiediamo inoltre come mai la risposta è invece una minaccia di diffida. Se pubblichiamo all’ultimo centesimo gli emolumenti dei capi di governo, come mai tanta riservatezza su quelli della Sua organizzazione?

In attesa di un Suo cortese riscontro La salutiamo con viva cordialità.

Cordiali saluti

La redazione di AGRICOLAE.EU

Riceviamo e pubblichiamo smentita di Moncalvo:

Spett.le Editore e Direttore Responsabile del sito web Agricolae.eu,

come supposto e temuto nella diffida inviata in data 13 gennaio 2015, i dati pubblicati inerenti i compensi del Segretario Generale della Coldiretti sono clamorosamente falsi come sarà formalmente dimostrato in sede giudiziaria. Gli informatori contattatati dal sito web Agricolae.eu, hanno infatti diffuso dati palesemente falsi ed addirittura in controtendenza con quella che è stata l’attività di riduzione dei compensi realizzata dalla Coldiretti nel corso del 2014.

Conseguentemente si intimano i responsabili del sito Agricolae.eu a:

- rimuovere immediatamente dal sito web i dati relativi ai compensi relativi agli anni 2013 e 2014 del Segretario Generale della Coldiretti in quanto falsi e lesivi della reputazione della stessa Coldiretti nonché del Segretario Generale;

- a pubblicare immediatamente, con la medesima evidenza, la presente intimazione.

Si precisa che, in ogni caso, si adiranno le vie legali a tutela dei diritti ed interessi della Coldiretti ribadendo che, per una vicenda analoga (false comunicazioni del compenso del Presidente p.t. della Coldiretti), è prossimo alla definizione il giudizio pendente presso la XII sezione penale del Tribunale di Milano (Giudice dott. La Rocca).

Si diffida chiunque dal divulgare le suddette notizie illecitamente pubblicate sul sito web Agricolae.eu in quanto false e gravemente lesive della reputazione della stessa Coldiretti nonché del Segretario Generale, precisando che chiunque riprenderà le stesse, sarà perseguito in sede giudiziaria.

Il Presidente della Coldiretti

Roberto Moncalvo

Replica di Agricolae

Coldiretti contesta i dati pubblicati da Agricolae.eu “inerenti i compensi del Segretario Generale dell’Organizzazione”. “Sono clamorosamente falsi”, scrive –il presidente Moncalvo e aggiunge che questo “sarà formalmente dimostrato in sede giudiziaria”.

Per parte nostra ribadiamo quanto già affermato: i dati sono veritieri e sono stati da noi scrupolosamente verificati prima della pubblicazione. Ci aspettavamo altro dal presidente: non una intimazione che peraltro non ci risulta essere contemplata dalla legge sulla stampa. La quale invece prevede la rettifica. Ma la lettera del presidente Coldiretti non rettifica niente. Bastava poco: bastava dire le cifre sono false. Ecco quelle vere. Noi le avremmo pubblicate. Invece si è scelta un’altra strada, quella della intimazione.

 

Per saperne di più

MONCALVO: DATI RETRIBUZIONE CLAMOROSAMENTE FALSI. RIMUOVERE ARTICOLO

AGRICOLAE: CERTI DI QUANTO PUBBLICATO. IN CASO CI ASPETTAVAMO I DATI, NON INTIMAZIONI

COLDIRETTI, INTERROGAZIONE M5S A RENZI E A MARTINA SU “TRASPARENZA DEL MONDO AGRICOLO”

 

Dagospia:

 

L’AGRICOLTURA RENDE RICCHI!? IL GIALLO DEL MEGA-STIPENDIO DEL SEGRETARIO GENERALE COLDIRETTI: ARRIVA A 2 MILIONI DI EURO L’ANNO? L’ASSOCIAZIONE PARLA DI NUMERI “CLAMOROSAMENTE FALSI” MA NON RIVELA LA CIFRA UFFICIALE

 

Il Fatto Quotidiano:

UNA COLDIRETTI PER NABABBI. AL SEGRETARIO 600MILA EURO IN PIU'. IL PRESIDENTE: COMPENSO CHE CONTIENE ANCHE IL TFR

 

L'Espresso:

CONTADINO E MILIONARIO, STIPENDIO DA RECORD PER SEGRETARIO COLDIRETTI

http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/01/29/news/contadino-e-milionario-1.196751

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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