GLIFOSATO, DA UE VIA LIBERA PER ALTRI 5 ANNI. AGRICOLTORI: BENE LA PAROLA ALLA SCIENZA. MARTINA: PIANO ZERO ENTRO 2020

Via libera dall'Ue al rinnovo dell'autorizzazione del Glifosato. Il Comitato d’appello dei Paesi Ue si è espresso positivamente sul rinnovo dell’autorizzazione all’uso del glifosato per altri cinque anni.

GLIFOSATO, MARTINA: PIANO ZERO ENTRO 2020

"Su #glifosato l’Italia ha fatto la battaglia giusta in #Europa. Bisogna superare il suo utilizzo. Noi andiamo avanti con il piano zero glifosato entro il 2020".  Lo scrive su twitter il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina.

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GLIFOSATO, M5S: CON NOI AL GOVERNO STOP PROGRESSIVO PESTICIDI

glifosato

Il M5S promette: con noi al governo stop a tutti i pesticidi nel giro di tre anni. In modo programmatico

“Con il voto di oggi vengono svenduti non solo la salute dei cittadini europei, il Made in Italy di qualità e ogni aspirazione ad un’agricoltura sostenibile ma il principio stesso di precauzione alla base delle norme europee sulla sicurezza alimentare. Tutto questo per assecondare la lobby tedesca dell’agrochimica Bayer-Monsanto, longa manus del voto favorevole della Germania che ha determinato questo nuovo, letale, via libera. Gli Stati nazionali hanno il diritto e il dovere di far prevalere gli interessi dei cittadini su quelli delle multinazionali". Così il gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle commenta l’autorizzazione del glifosato in Unione Europea per altri cinque anni."Il ministro delle Politiche Agricole, Martina, aveva sbandierato promesse di una svolta sostenibile per l’agricoltura italiana. La Legislatura è finita e nulla di questo è stato fatto. Con il nostro programma nazionale Agricoltura, i pesticidi vengono progressivamente eliminati dai campi e dal piatto perché questo è quello che accade quando uno Stato serve l’interesse collettivo e non quelli privatistici”.

GLIFOSATO, ZULLO, M5S: RINNOVO È SCONFITTA PER TUTTI

In questa Europa il volere dei cittadini non conta nulla. Così, dopo milioni di firme raccolte contro l'erbicida potenzialmente cancerogeno, le mobilitazioni in tutta Europa da parte di cittadini e associazioni, l'ICE e i Monsanto papers, l'UE rinnova il glifosato grazie al voto a favore della Germania. È una sconfitta per tutti, in primo luogo per l'ambiente e per la democrazia. Così Marco Zullo, europarlamentare M5S in merito alla votazione sul Glifosato che ne rinnova la concessione per 5 anni

GLIFOSATO, OLIVERIO, PD: ITALIA SEGUA FRANCIA, STOP IN TRE ANNI

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Chiediamo per questo al ministro Martina, vista la sua sensibilità e le battaglie condotte sul tema, di lavorare per far sì che l’Italia segua la stessa strada della Francia

“Bravissimo Macro: è assolutamente necessario anticipare l’addio al glifosato e bandirlo entro tre anni, invece che entro cinque”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera, per commentare l’intenzione della Francia di bandire il fertilizzante entro tre anni.“Chiediamo per questo al ministro Martina, vista la sua sensibilità e le battaglie condotte sul tema, di lavorare per far sì che l’Italia segua la stessa strada della Francia, riprendendo e continuando la collaborazione che tanti importanti frutti ha dato, in sede europea, sull’etichettatura e il Made in Italy”, conclude.

GLIFOSATO, CIA: BENE OK DA BRUXELLES

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La Cia si dice soddisfatta per la scelta di Bruxelles di rinnovare la concessione all'uso del glifosato

Bene il via libera del Comitato d’appello dei Paesi Ue sul rinnovo dell’autorizzazione all’uso del glifosato per altri cinque anni. Così la Cia-Agricoltori Italiani, spiegando che si è tenuto conto dei pareri degli organi scientifici competenti in materia.L’agricoltura italiana -aggiunge la Cia- è attenta alla produzione sostenibile e alla salute pubblica. Questa decisione in sede europea dimostra che non c’è alcun allarme da questo punto di vista.

Grazie a questa proroga, le aziende agricole italiane eviteranno di perdere terreno e competitività rispetto alle aziende di Paesi extra-Ue, dove la sostanza è ammessa. Senza il rinnovo al glifosato giunto oggi dall’Europa, le nostre imprese avrebbero dovuto ricorrere in tempi rapidi a prodotti alternativi, con un aumento dei costi e una riduzione delle rese.

GLIFOSATO, CONFAGRICOLTURA: A BRUXELLES ACCOLTE LE NOSTRE RICHIESTE

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Confagricoltura ha accolto con soddisfazione la decisione del Comitato di Appello dei Paesi Ue che ha rinnovato per cinque anni l’autorizzazione del glifosato.

Confagricoltura ha accolto con soddisfazione la decisione del Comitato di Appello dei Paesi Ue che ha rinnovato per cinque anni l’autorizzazione del glifosato.

“Sono state recepite le nostre richieste, espresse a livello europeo, di tener conto dei pareri degli organi scientifici che hanno il compito di verificare la nocività per la salute umana della sostanza – ha commentato Confagricoltura - . Una scelta consapevole che ha fatto prevalere le ragioni della scienza tenendo nella debita considerazione i pareri espressi dalle autorità scientifiche europee preposte alla valutazione dei principi attivi (EFSA ed ECHA)”.

“Si è evitato – ha proseguito Confagricoltura - di rendere meno competitive le imprese agricole, in relazione alla diminuzione delle rese e all’aumento dei costi di gestione, rispetto alle aziende di Paesi extra UE, dove la sostanza è comunque ammessa”.

Ad avviso di Confagricoltura è “una notizia positiva non solo dal punto di vista economico, ma anche ambientale, visto che il glifosate è utilizzato nelle tecniche di agricoltura conservativa (semina diretta, minima lavorazione, ecc.), apportando benefici come la diminuzione delle emissioni di CO2, una minor erosione del suolo, un maggior contenuto di sostanza organica, trattenendo maggiormente l’acqua nel suolo ed aumentando le capacità di stoccaggio del carbonio”.

“Ora – ha concluso l’Organizzazione degli imprenditori agricoli - a tutti i livelli occorre prendere atto di questa decisione ed operare affinché sia pienamente applicata anche nel nostro Paese, senza introdurre ulteriori limitazioni o divieti rispetto a quanto verrà indicato dalla Commissione Europea”.

 

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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