GOVERNO, IN PISTA DUE OPZIONI: IL ‘TUTTI DENTRO’ CON GENTILONI PREMIER O L’APPOGGIO ESTERNO DI 61 RENZIANI A CENTRODESTRA. MENTRE FRANCIA E INGHILTERRA GUARDANO. ECCO TUTTI GLI STEP ISTITUZIONALI

Tutto in working in progress per il nuovo governo. Da quanto apprende AGRICOLAE due le soluzioni sul tavolo, a seconda degli eventi e delle ‘reazioni’ dei leader politici: una, che sembrerebbe piacere di più a Sergio Mattarella, che vorrebbe un governo “tutti dentro” nel quale ogni partito si rende disponibile a sedersi  allo stesso tavolo – con le rispettive quote – lasciando Paolo Gentiloni premier. Per la felicità delle multinazionali straniere che lo vedono come una ‘garanzia’; La seconda soluzione – che sembrerebbe invece piacere di più a Giorgio Napolitano – vedrebbe 61 parlamentari renziani appoggiare esternamente un governo di CentroDestra in cambio di cinque viceministri e sei sottosegretari ‘tecnici’ provenienti da area ‘dem’.

Tutto questo, nonostante le dichiarazioni dei vari leader di partito, per il bene comune del Paese.

Una soluzione, questa, che si andrebbe a inserire in uno scenario dominato dal rinnovo delle grandi partecipate, da Saipem ad Eni. Sono 79 le società pubbliche in scadenza, per un giro di walzer che riguarda circa 350 poltrone tra Cda e collegi sindacali. Tra le più importanti anche Cassa Depositi e Prestiti, Ferrovie, Gse, Sogei. Non è cosa di poco conto – nel Risiko nazionale e internazionale - tenendo conto dell’interesse in questa partita da parte della Francia e dell’Inghilterra. Due fronti contrapposti, entrambi con gli occhi puntati alle aziende del Belpaese e alle dinamiche geopolitiche.

Ma prima di questo, occorre – necessariamente – percorrere fino in fondo tutto il gioco dell’Oca voluto dai passaggi istituzionali. Compresi i primi ‘giri a vuoto’ dei leader incaricati.

Il 19 marzo i parlamentari (ce ne sono circa 150 del Movimento Cinque Stelle che non hanno mai messo piede in Parlamento) si dovranno registrare con foto, tesserino, nome sui seggi e adempimenti di varia natura. Il 23 marzo ci sarà la prima seduta delle Camere: un prova del nove per testare il ‘sentiment’ politico. Al Senato sarà Giorgio Napolitano a fare da presidente alla prima riunione dell’aula. Alla Camera sarà Roberto Giachetti. Se al Senato la partita sull’elezione si chiuderà presumibilmente nel giro di due giorni, alla Camera la faccenda potrebbe essere più lunga e complessa data la necessità della maggioranza a due terzi seguita poi, in caso, da quella assoluta.

Entro il 25 marzo i parlamentari dovranno poi comunicare al segretario generale della Camera a quale gruppo intendono iscriversi (anche questo passaggio importante per capire la direzione in cui si andrà nel formare il Governo). Gruppi che saranno poi eletti entro il 27 marzo con tanto di presidenti dei gruppi. I’appuntamento successivo – in teoria – sarebbe quello delle dimissioni del Premier, il 29 marzo. Sempre  a condizione che siano stati nel frattempo eletti i presidenti di Camera e Senato.

Se tutto procede nei tempi previsti, il 30 dovrebbe essere la data di partenza per le consultazioni al Colle. Ma soltanto dopo Pasqua, il 3 aprile, le delegazioni incontreranno il presidente della Repubblica.

I primi due giri saranno sicuramente a vuoto. Una volta scelta una delle due ‘opzioni di governo’ (quella del ‘dentro tutti’ gradita a Mattarella o quella dei ’61 renziani di appoggio esterno’ che sembrerebbe piacere di più a Napolitano, ci sarà il giuramento e il primo Consiglio dei ministri. La fiducia dovrà avvenire entro i dieci giorni dal giuramento, quando il governo si presenterà davanti a ciascuna Camera per ottenere, appunto, il voto di fiducia tramite appello nominale.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

MORE ARTICLES

XYLELLA, CENTINAIO: A BREVE DECRETO, MA ASCOLTANDO TUTTI. E DICE A STEFANO E SICOLO: SENZA POLEMICHE E SENZA MINACCE
07/10/2018

XYLELLA, CENTINAIO: A BREVE DECRETO, MA ASCOLTANDO TUTTI. E DICE A STEFANO E SICOLO: SENZA POLEMICHE E SENZA MINACCEBOTTA E RISPOSTA TRA MINISTRO E STEFANO. E TRA STEFANO E L'ABBATE. IL PRESIDENTE DI ITALIA OLIVICOLA: CI FIDIAMO DI CENTINAIO, HA PRESO SUBITO COSCIENZA DEL PROBLEMA. LA 'MINACCIA' DELLA PIAZZA RIFERITA AD AMMINISTRAZIONE REGIONE PUGLIA

Dario Stefano attacca su twitter e Gian Marco Centinaio risponde. “”Rivedo le foto di luglio scorso, raccolgo la voce delle campagne di oggi… Setembre è già passato, tra comparsate, annunci e tavoli e soluzioni promesse. Ma il piano per contrastare la xylella che fine ha fatto? scrive il senatore della […]

NASCE USMCA, ACCORDO USA-CANADA-MESSICO PER MERCATO PIU LIBERO PER AGRICOLTORI E ALLEVATORI
01/10/2018

NASCE USMCA, ACCORDO USA-CANADA-MESSICO PER MERCATO PIU LIBERO PER AGRICOLTORI E ALLEVATORIPER CONTRASTARE IL POTERE COMMERCIALE EUROPEO DA UNA PARTE E LE POLITICHE RUSSIA-CINA DALL'ALTRA

Da una parte i dazi, dall’altra un’apertura per creare nuovi ‘ponti’ commerciali contrastanti il potere europeo e quello Russo-cinese dall’altro. Nato un nuovo asset economico-commerciale tra gli Stati Uniti, il Messico e il Canada. I tre paesi hanno infatti raggiunto un accordo commerciale trilaterale, chiamato USMCA. Lo hanno dichiarato il […]

Questo sito utilizza cookies di Sessione, Tecnici e di Profilazione. Cliccando su "OK", questi cookies si attiveranno. Per maggiori informazioni o per eventuali limitazione dei cookie, clicca sul link e visita la nostra apposita sezione.
This website uses Session, Permanent and Third-Party cookies. by clicking on "Ok", these cookies will be enabled. For further informations or for cookie limitation, please click on the link and visit our dedicated section.
Cookie & Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi