GRANA PADANO, LE RICHIESTE DI BALDRIGHI A BELLANOVA: TRUMP CERCA DI DIVIDERCI, UE SIA UNITA. NUTRISCORE INACCETTABILE. VIDEO INTERVENTI

Nel corso dell'assemblea e della conferenza stampa di presentazione dell'andamento dei dati del Grana Padano Dop, è lo stesso presidente del Consorzio Cesare Baldrighi a porre le domande al ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova, intervenuta in videoconferenza. "Chiediamo di essere accompagnati in un percorso di distinzione sugli scaffali attraverso l'aiuto che la politica ci può dare e attraverso un'operazione di marketing di distintività. Abbiamo bisogno anche di una chiara evidenza nei menu della ristorazione dei prodotti a denominazione ma se non abbiamo una norma diventa difficile", spiega.

Baldrighi parla anche del rinnovo degli statuti dei consorzi che "oggi non è ancora in fase conclusiva e che speriamo di portare a termine entro il prossimo semestre. Rischiamo di avere altrimenti un decreto non adeguato a quello che chiede la comunità europea. Da questo decreto dipende la vita e l'operatività di tutti i consorzi".

"Il secondo grande tema riguarda la questione che ci vede coinvolti con i dazi e gli Stati Uniti, una partita quasi per intero nelle mani dell'amministrazione americana. Dobbiamo superare lo sbarramento del 25 per cento, la preoccupazione è altissima soprattutto a fronte della possibilità di un raddoppi", conclude.

"Il fondo di compensanzione è solo una delle risposte che dobbiamo immaginare. Il mio impegno è quello di essere protagonisti negli Stati Uniti che rappresnetano ancora un mercato strategico. Dobbiamo essere presenti e per questo sarò a San Francisco il prossimo mese per difendere il nostro prodotto e il nostro valore", risponde il ministro.

"Voglio entrare subito nel merito delle questioni. Iniziamo dal tema dei dazi: ho ribadito anche nel corso del consiglio europeo che non possono essere gli agricoltori a pagare le scelte di Trump e non devono provenire dalla Pac i soldi per compensare le perdite. Su questo punto non intendiamo arretrare di un passo. Assieme a Francia e Spagna abbiamo chiesto alla commissione di costruire rapidamente una proposta. Abbiamo bisogno di un'Europa forte, Trump cerca di dividerci. La risposta deve essere europea e dobbiamo tornare a scanbi commerciali sostenibili", insiste Bellanova.

"Fatemi anche dire che abbiamo bisogno di rispetto per le nostre grandi produzioni Dop che non possono essere etichettate con bollini rossi che danno informazioni senza basi scientifiche, cose ribadite al commissario alla Salute. Non possiamo essere vittime di algoritmi come quelli del Nutriscore. E' semplicemne inaccettabile", conclude.

GRANA PADANO PIÙ FORTE DEI DAZI E DELLE IMITAZIONI, NEL 2019 PRODOTTE 5 MILIONI E 200 MILA FORME (+5,06%)

Posted by Redazione × Pubblicato il 18/12/2019 at 16:43

Più forti delle imitazioni, più forti dei dazi. Il Grana Padano si conferma il prodotto ‘Dop’ (Denominazione d’origine protetta) più consumato al mondo, e continua a crescere. Nel 2019 sono state prodotte 5.182.585 con un incremento, stimato per fine anno, pari al 5,06% (149.297 forme in più). L’export, con oltre 2 milioni di forme, rappresenta il 41% del prodotto marchiato e fa registrare un +5,24% sul 2018. La Germania si conferma primo mercato estero con un totale previsto di ben 517.000 forme.

Una crescita che assume un significato ancora più forte se pensiamo che negli ultimi dieci anni il trend positivo ha superato il 22,5%, pari ad incremento del 2% annuo. Tutto questo acquisisce ancor più valore se teniamo conto del contesto in cui il risultato è stato raggiunto. Da una parte il periodo di crisi generalizzata, in ogni settore, e dall’altra decisioni internazionali, prime fra tutti quelle dei dazi, che per un prodotto come il nostro sono oltremodo penalizzanti. Se aggiungiamo a tutto questo anche la confusione che il consumatore si trova ad affrontare quando deve acquistare, a causa della mancanza di informazioni chiare sia nei punti vendita sia nei menù della ristorazione, è facile capire come sia complesso per noi e il nostro sistema operare scelte imprenditoriali guardando al futuro con serenità”.

Così il presidente del Consorzio Tutela Grana Padano, Nicola Cesare Baldrighi commenta i dati del 2019 relativi a produzione, export e consumi di Grana Padano, illustrati oggi durante l’Assemblea Generale di fine anno tenutasi presso il Gardaland Resort di Castelnuovo del Garda (VR) con la partecipazione in videoconferenza del Ministro delle politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo Teresa Bellanova e alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura e Sistemi Verdi di Regione Lombardia Fabio Rolfi e dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto Giuseppe Pan.

Lo abbiamo detto in Europa lunedì e voglio ribadirlo nuovamente qui oggi: non possiamo essere vittime di algoritmi nazionali. Come si può pensare che vicino al marchio DOP europeo sul Grana Padano poi si possa trovare il nutriscore che mette il semaforo arancione o rosso. È inaccettabile. – tuona il Ministro Bellanova - Vogliamo tutela piena e stiamo lavorando per un’alternativa come il sistema a batteria che tiene in considerazione il fabbisogno quotidiano e non demonizza i singoli ingredienti. Se siamo il secondo paese al mondo per longevità dopo il Giappone, è anche frutto della nostra dieta. E allora su cosa mettere in etichetta credo dovremmo essere ascoltati. Per questo è necessaria anche in Italia una vera alleanza con i consumatori. Oggi, ribadendo un concetto per noi determinante, si è detto che chi compra vuole sapere cosa mette nel suo piatto e prima ancora nel suo carrello. Vuole fare scelte consapevoli. Rivendica il diritto di essere informato. E di potersi orientare nel migliore dei modi. Quindi anche sugli scaffali serve chiarezza. È importante lavorare in questa direzione. La Grande distribuzione svolge un ruolo centrale sia per i produttori che per i consumatori e noi abbiamo bisogno di far dialogare tutte le parti con trasparenza. Servono spazi dedicati ai nostri marchi geografici, serve una valorizzazione anche in termine di presentazione del prodotto”.

 

Ci fa molto piacere ascoltare queste parole del Ministro Bellanova perché sono perfettamente in linea con quanto, da sempre, chiediamo alle istituzioni, sia italiane che comunitarie”, commenta il direttore generale del Consorzio, Stefano Berni. La proposta avanzata dal Consorzio è chiara e puntuale: “Chiediamo un provvedimento che garantisca al consumatore di scegliere in modo consapevole cosa sta acquistando o consumando: sugli scaffali della Grande Distribuzione, i prodotti a Denominazione di Origine dovrebbero essere sempre separati in modo netto e inequivocabile dai rispettivi ‘similari’, così come nei ‘menù’ dei ristoranti dovrebbe essere indicato in maniera ben evidente se vengono utilizzati prodotti a Denominazione di Origine oppure omologhi differenti. Un’azione mirata a far chiarezza e soprattutto ad informare il consumatore correttamente. Per valutarne l’importanza, basti considerare che da alcune ricerche commissionate dal Consorzio sulle tendenze dei consumi, risulta che ben 2 consumatori su 3 sono disposti a spendere qualcosa in più pur di avere informazioni certe su ciò che acquistano”.

GRANA PADANO, ROLFI: INTRODURRE CARTA D’IDENTITÀ DEI CIBI NEI RISTORANTI

Il Grana Padano è il prodotto DOP più consumato al mondo. Un portabandiera della Lombardia e dell'agricoltura italiana. Vogliamo aiutare le nostre eccellenze a sviluppare le esportazioni e anche a essere maggiormente valorizzate sul mercato interno. Ci faremo promotori di un'azione congiunta con i ristoratori per tutelare anche nei ristoranti la qualità e la distintività dei formaggi". Lo ha detto Fabio Rolfi, assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, intervenendo all'Assemblea del Consorzio di tutela del Grana Padano a Castelnuovo del Garda (BS).

"Concordo con il Consorzio - ha proseguito Rolfi -: è necessario introdurre la carta d'identità dei cibi nei ristoranti, affinché i consumatori sappiano da dove arriva e chi produce il cibo
servito, partendo da formaggi per i quali oltre la metà del prodotto utilizzato nella ristorazione è un similare. Questa proposta serve anche per non ingannare i consumatori".

Dazi degli Stati Uniti

"I dazi degli Stati Uniti - ha aggiunto l'assessore - danneggiano i nostri formaggi tipici, ma non dobbiamo dimenticare che sulle sanzioni alla Russia è stata l'Unione europea a far del male ai nostri prodotti, togliendo una fetta importante di mercato a chi è vocato alla internazionalizzazione. Per questo serve un'azione più incisiva e rapida, per tutelare i nostri produttori e supportarli nella promozione sul mercato americano in questa fase critica".

Preoccupazione per la Pac

"Siamo preoccupati - ha concluso Rolfi - per una programmazione della Pac che non arriva e che sta assumendo i contorni più di una politica ambientale che agricola. Continueremo a chiedere che la gestione del Psr rimanga regionale. È un valore imprescindibile per le nostre aziende

GRANA PADANO ASSESSORE PAN , REGIONE ACCANTO AI PRODUTTORI CON CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ PER MAGGIOR TUTELA MARCHIO E DEL SISTEMA DOP

“Con 5 mila stalle. 50 mila addetti e 140 caseifici il sistema ‘Grana Padano’ è il fiore all’occhiello tra i prodotti a denominazione d’origine, il biglietto da visita del ‘made in Italy’. Come istituzioni siamo impegnati a garantire il massimo supporto ai produttori e all’intera filiera del Grana Padano, per il suo peso specifico in termini di occupazione, fatturato ed export, e per il suo valore simbolico di alfiere della buona tavola, del mangiar sano e dell’industria agroalimentare tricolore”.

E’ quanto ha ribadito l’assessore all’agricoltura del Veneto, Giuseppe Pan, intervenendo  all’Assemblea dei soci del Consorzio Grana Padano a Castelnuovo del Garda.

“Il Veneto è la seconda regione in Italia, alle spalle della Lombardia, nella produzione con oltre 28 mila tonnellate di grana Padano Dop e oltre 192 miliardi di fatturato”, ha ricordato Pan, specificando come la Dop casearia sia una delle qualificate componenti del sistema veneto dei prodotti a denominazione d’origine che vanta il primato di 89 prodotti tra Dop e Igp . “Come Regione – ha aggiunto - siamo impegnati a supportare in ogni modo le aziende della filiera, con il CSQA, cioè il sistema di eccellenza di controlli nel comparto agroalimentare, verifica e certificazione della qualità, nonché con le misure del Programma di sviluppo rurale, di sostegno alla riqualificazione del settore lattiero-caseario e alla competitività delle aziende del primario e gli investimenti in formazione e promozione”.

“Stiamo vivendo un momento storico importante e difficile, tra Brexit, nuovi dazi Usa e dazi dei paesi del far-East – ha concluso l’assessore veneto – per questo le Regioni, insieme al Governo e alle Organizzazioni agroalimentari, devono lavorare in modo compatto per valorizzare il lavoro e tutelare produttori e produzioni non solo nelle attuali condizioni dei mercati internazionali ma guardando anche agli scenari futuri”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

MORE ARTICLES



Questo sito utilizza cookies di Sessione, Tecnici e di Profilazione. Cliccando su "OK", questi cookies si attiveranno. Per maggiori informazioni o per eventuali limitazione dei cookie, clicca sul link e visita la nostra apposita sezione.<br/>This website uses Session, Permanent and Third-Party cookies. by clicking on "Ok", these cookies will be enabled. For further informations or for cookie limitation, please click on the link and visit our dedicated section.<br/> Cookie & Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi