GRANO DURO, PRODUTTORI E FILIERA IMPEGNATI MA DA AGEA MANCANO PAGAMENTI 2017-2018-2019. PAGATI 6 MLN SU 30MLN. AGRICOLTORI SOFFRONO RITARDI

La politica tutta e le associazioni di categoria sono tutti d'accordo: la filiera del grano duro è di fondamentale importanza.

Anzi, in occasione dei Durum days, l'evento che ogni anno chiama a raccolta tutti gli attori della filiera, si tirano le somme: la Gdo nei mesi tra marzo ed aprile ha visto crescere i consumi di pasta del 24%, con picchi di aumento dei consumi fino a oltre il +40%, ma con una contrazione a fine aprile del 10% rispetto alla stessa settimana dell’anno precedente. In una situazione di protezionismo, di dazi, di sovranismo alimentare "serve un progetto orientato sulla qualità ma anche sulla quantità", viene ribadito dagli operatori. "Si deve produrre di più garantendo agli agricoltori il giusto prezzo”.

A fare il punto della situazione, in commissione Agricoltura del Senato, è stato anche il Capo Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) del MIPAAF, Stefano Vaccari: "La superficie del grano duro vede una superficie investita di un milione e 250mila ettari per quest’anno, in calo del 2% circa. C’è però una tendenza positiva dei prodotti a base di pasta di grano duro e grano italiano al 100%. Siamo secondo produttore di grano duro al mondo e leader nella produzione industriale di pasta con 3,2 tonnellate, davanti a Usa, Turchia e Brasile”.

Ma se la filiera si impegna a produrre di più e a garantire l'approvvigionamento necessario, anche in tempi di Covid, il meccanismo sembra incepparsi in Agea: ci sono infatti pagamenti arretrati per le annualità 2017 - 2018 - 2019 per quanto riguarda i contratti di filiera del grano duro.

Agli agricoltori sono stati erogati sono 6 milioni di euro a fronte dei 30 milioni destinati. Una situazione che - da quanto apprende AGRICOLAE - sta mettendo in imbarazzo le organizzazioni di categoria nei confronti dei propri associati che chiedono contezza dei ritardi.

Sembrerebbe che siano in pagamento ulteriori 3,8 milioni di euro e poi a seguire - senza però una tempistica definita - i restanti 20 milioni di euro circa.

A questi ritardi si va a sommare quello del decreto grano duro relativo alle annualità 2020 -2021 -2022 che - firmato dal Mipaaf ad Aprile - non è ancora uscito in Gazzetta Ufficiale. Senza contare la circolare applicativa sotto la supervisione di Agea.

Senza il decreto e senza la circolare applicativa diventa impossibile per gli agricoltori portare a compimento gli accordi con gli industriali. Mentre il termine della domanda unica della PAC si avvicina sempre di più.

 

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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