GRANO, PESCE: CONFRONTO CON IL CREA E PORTATORI INTERESSI COMPARTO PRODUTTIVO

"Il grano duro Cappelli è una varietà storica – ha ricordato il sottosegretario – e si configura come una varietà di pubblico dominio. Per questo nel prospetto di costituzione non è presente il costitutore ed è stato identificato il CREA di Foggia quale responsabile della conservazione e purezza” della varietà “senza che questa subisca modificazioni apprezzabili”. Da ciò ne consegue che ai materiali di propagazione della varietà non può essere associato alcun diritto del costitutore” in quanto la “privativa protegge la varietà e per essere tutelata uno dei requisiti è la novità”. In assenza di diritti di proprietà individuale “si può far riferimento solo alle disposizioni che disciplinano la commercializzazione delle sementi del 1971”, osserva Pesce che aggiunge: “Questo ministero fin dal momento dell'iscrizione ha indicato il Crea come unico soggetto responsabile del mantenimento della purezza genetica della varietà. In tale contesto il Crea ha anche il diritto di sviluppare licenze con terzi a cui affidare la riproduzione del seme per la moltiplicazione ai fini della successiva diffusione e commercializzazione e e i ricavi sono interamente reinvestisti nell'attività di ricerca del comparto di riferimento. Ad oggi la licenza è stata attribuita per l'Italia alla società italiana sementi (Sis) per il periodo 23 dicembre 2016 – 22 dicembre 2031 previo avviso pubblico per l'acquisizione da parte di ditte sementiere. La Sis ha dato il via ad attività di moltiplicazione con la campagna 2017. La licenza limita l'esclusiva alla sola moltiplicazione del seme certificato per ottenere il seme di seconda produzione di libera vendita. La campagna di commercializzazione 2017 ha approvato 64mila ettari a frumento duro di cui 393 afferiscono alla varietà Cappelli”. Va considerato, ha aggiunto il sottosegretario “che le varietà commercializzate nell'annata 2017 sono state oltre 180” e con riferimento alla campagna di semina 2017-2018 “gli ettari destinati alla produzione Cappelli sono poco meno di 5000 e quasi 500 gli agricoltori coinvolti con un offerta di prezzo di acquisto di 60-80 euro al quintale per prodotto convenzionale e biologico”. “Per evitare, tuttavia, qualsiasi problema sulla tematica” del grano duro Cappelli “questo ministero – ha concluso Pesce - procederà quanto prima a un confronto articolato con il Crea e con i portatori di interessi del comparto produttivo, nell'ambito del gruppo di lavoro per la protezione delle piante sezioni sementi, in cui sono presenti tutti gli attori della produzione agricola, ferma restando la necessità di tutelare e mantenere il seme in purezza”.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

MORE ARTICLES

Questo sito utilizza cookies di Sessione, Tecnici e di Profilazione. Cliccando su "OK", questi cookies si attiveranno. Per maggiori informazioni o per eventuali limitazione dei cookie, clicca sul link e visita la nostra apposita sezione.
This website uses Session, Permanent and Third-Party cookies. by clicking on "Ok", these cookies will be enabled. For further informations or for cookie limitation, please click on the link and visit our dedicated section.
Cookie & Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi