GUSTI.A.MO: SCIOLETTE (PIACERE MODENA): MODENA HA I REQUISITI PER DIVENTARE DISTRETTO DEL CIBO

Modena è pronta per presentare la richiesta di riconoscimento del proprio territorio come Distretto del Cibo, in base alla legge 205/2017 comma 499. A lanciare la proposta è il presidente di Piacere Modena, Pierluigi Sciolette, durante l’inaugurazione della terza edizione al museo Enzo Ferrari di Gusti.a.Mo, la manifestazione dedicata alle eccellenze modenesi organizzata da Piacere Modena. “Sulla base della legge di dicembre dello scorso anno - ha dichiarato Sciolette - veniva individuata la possibilità da parte del Ministero di instaurare i distretti del cibo o dell’agroalimentare. Non sappiamo che fine farà questa legge, cambiato il Governo. Ma se rimane questo principio noi ci vogliamo candidare perché credo che Modena abbia tutti i requisiti per poterlo fare. Abbiamo tutto: il territorio, piccole, medie e grandi aziende, per un tessuto complesso ma che lavora insieme. Abbiamo una ristorazione estremamente solida ed efficace, che sta dando risultati eccezionali perché usa molto bene i prodotti del nostro territorio. Abbiamo un sistema che è già pronto e una struttura che è Palatipico (la società che associa i consorzi di tutela n.d.r) per il coordinamento del tutto. Abbiamo i requisiti per diventare un distretto. Abbiamo passato ora la palla alla Regione”.

Tra gli obiettivi dei distretti del cibo (i sistemi produttivi locali con un’interdipendenza produttiva delle imprese agroalimentari e una o più produzioni certificate), promuovere lo sviluppo territoriale, la coesione e l’inclusione sociale, ma anche garantire la sicurezza alimentare e salvaguardare il territorio. In quest’ottica, secondo il presidente di Piacere Modena, “il sistema agroalimentare territoriale modenese, con i Consorzi afferenti a Piacere Modena, con la Camera di Commercio e l’Università di Modena ha strutturato il progetto per valorizzare sempre di più uomini, aziende e prodotti individuando nel concetto di distretto un format ideale per i valori che la provincia rappresenta”. “L’attivazione del distretto del cibo - ha concluso Sciolette - alla realtà di Modena, al primo posto in Italia con 24 denominazioni assume una rilevanza strategica sotto più profili e può contribuire significativamente a realizzare finalità di elevato livello economico-culturale-ambientale a beneficio non solo del territorio ma dell’intera regione e dello stesso Paese”.

Secondo i dati illustrati nel corso dell’inaugurazione oggi Modena, al primo posto in Italia con 24 denominazioni Dop e Igp, sta vivendo un trend in grande crescita sul turismo enogastronomici con un +5,4% sul 2017 e +46,6% sul 2014.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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