I PESCATORI DI TARANTO E DELL’AREA SALENTINA RICHIAMANO L’ATTENZIONE DELLE ISTITUZIONI SUI PROBLEMI DEL SETTORE

Dai Piani di Gestione Italiani per lo strascico, che hanno imposto una riduzione dell’attività di pesca dall’11 al 17 % a seconda delle aree dei mari italiani nel 2019 e 2020, ai Piani dell’UE che hanno già innalzato questa riduzione fino al 40% in 5 anni per il Tirreno e si preparano a farlo per Adriatico e Ionio, alla mancata stabilizzazione degli ammortizzatori sociali necessari per indennizzare i periodi di fermo, dagli incredibili ritardi con cui la burocrazia italiana arriva ad erogare gli indennizzi, alle storture del sistema della tracciabilità che impone assoluta trasparenza ai pescherecci italiani mentre nei supermercati si vendono prodotti di dubbia provenienza e qualità. Questi ed altri temi sono stati affrontati sabato scorso in una affollata assemblea indetta dalle Cooperative Italiane della pesca, tenuta presso la sede della Confcommercio di Taranto. Nonostante la riforma del sistema sanzionatorio recentemente approvato con il DL emergenze agricole e l’avviata opera di riordino, risanamento ambientale e rilancio della mitilicoltura avviato a Taranto dal Commissario Straordinario Vera Corbelli, diversi rimangono gli argomenti di nervosismo ed insoddisfazione delle marinerie pugliesi, ai quali si aggiungono quelli della proposta di una ulteriore vasta zona di chiusura alla pesca nel mare prospiciente il canale di Otranto e la delusione da parte della piccola pesca per la ripartizione delle quote tonno. Oltre alla Presidenza nazionale dell’Alleanza della pesca, all’Autorità marittima ed al Comune di Taranto, sono intervenuti Mino Borraccino Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Rappresentanti del Commissario Straordinario per gli interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, l’On. Giampaolo Cassese membro della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati in cui si sta lavorando ad un Testo unico di riordino e semplificazione delle norme sulla pesca e l’europarlamentare Rosa D’Amato membro della Commissione Pesca del Parlamento Europeo, che ha tra l’altro richiamato quanto fatto a Bruxelles per migliorare il testo del regolamento sul Mediterraneo Occidentale, sulla prossima programmazione FEAMP e per il rinvio della riforma sul controllo. Dopo quella di Rimini e di Taranto l’Alleanza delle Cooperative della pesca continuerà a tenere assemblee in altre marinerie. Prossima tappa in Veneto.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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