IL PRESIDENTE DI CONFAGRICOLTURA PUGLIA LUCA LAZZÀRO COMMENTA I DATI DI BANCA D’ITALIA SULL’ECONOMIA DELLA PUGLIA

Il rapporto della Banca d’Italia sull’economia della Puglia fotografa una situazione di attesa.

Tutti gli indicatori dicono che famiglie e imprese sono ferme, bloccate dalla perdurante incertezza sia del quadro internazionale che interno. La liquidità delle aziende pugliesi – stimata dalla Banca d’Italia in più di nove miliardi depositati in conti correnti – e l’aumento del credito al consumo concesso alle famiglie che però non determina né una crescita dei consumi né un aumento del reddito, dicono che la Puglia produttiva sta cercando di sanare la propria situazione economico-finanziaria in attesa di tempi migliori.

La crescita dell’economia regionale è bassa, anche rispetto al recente passato, a causa di diversi fattori. Uno dei più interessanti segnalati riguarda l’andamento demografico che a fronte di una natimortalità negativa registra una forte emigrazione dalla Puglia, soprattutto di giovani qualificati. A ciò si aggiunge l’immobilità degli investimenti pubblici.

Di fondi pubblici, la Puglia ha da spendere ancora oltre 5 miliardi tra Fesr e Fse. Per l’agricoltura c’è 1 Miliardo e 600 milioni di euro (dotazione iniziale del Psr) del quale, secondo i dati della Banca d’Italia ricavati dalle rilevazioni della Commissione europea aggiornati al 31 marzo 2019, i pagamenti sono fermi a un misero 18.1%. Il blocco è dovuto in gran parte al mancato utilizzo dei fondi della Misura 4.1 A - Investimenti Materiali (quelli bloccati dal ricorso al Tar)

Attualmente secondo il rapporto, il settore dell’Agricoltura è in stagnazione: nel 2018 cresce solo dello 0.2%. Secondo l’analisi di lungo periodo, dall’inizio della crisi l’agricoltura pugliese ha perso il 5% del valore aggiunto. Sicuramente meno di altri comparti, ma se consideriamo le enormi risorse rivenienti dal Psr a disposizione dal 2016, oggi noi dovremmo vivere – al netto delle calamità che hanno colpito nell’ultimo anno la nostra regione – un vero e proprio boom.

Non va sottovalutato che il mancato utilizzo dei fondi del Psr comporta un blocco non solo del comparto, ma dell’intera economia pugliese. Basti pensare a quelle aziende meccaniche che forniscono attrezzature agli agricoltori i quali avevano prenotato in vista dei fondi regionali. Quelle aziende sono oggi alla soglia del fallimento.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

MORE ARTICLES



Questo sito utilizza cookies di Sessione, Tecnici e di Profilazione. Cliccando su "OK", questi cookies si attiveranno. Per maggiori informazioni o per eventuali limitazione dei cookie, clicca sul link e visita la nostra apposita sezione.
This website uses Session, Permanent and Third-Party cookies. by clicking on "Ok", these cookies will be enabled. For further informations or for cookie limitation, please click on the link and visit our dedicated section.
Cookie & Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi