INTERROGAZIONE, BENEDETTI MISTO CAMERA, SU RESPINGIMENTO NUOVO TTIP

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Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-03543

presentato da

BENEDETTI Silvia

testo di

Martedì 11 febbraio 2020, seduta n. 302

BENEDETTI, CUNIAL, CECCONI, VIZZINI, GIANNONE, APRILE, DE TOMA, RACHELE SILVESTRI, CAPPELLANI, ROSPI e FIORAMONTI. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:

il Ministro dell'agricoltura statunitense Perdue, dopo il primo tentativo fallito per ampie proteste, è in Europa per far approvare «velocemente» un trattato di liberalizzazione commerciale Usa-Ue che consenta a più prodotti agroalimentari americani di entrare nel mercato europeo;

Perdue ha dichiarato che il Commissario dell'Unione europea per il commercio Hogan avrebbe «riconosciuto che dobbiamo conciliare il deficit di 10-12 miliardi di dollari con l'UE» relativamente agli scambi di prodotti agricoli. Trump sarebbe «completamente concentrato» (laser-focused) «sulla chiusura del deficit commerciale agricolo con l'Europa»;

Perdue chiede all'Unione europea pesanti concessioni: indebolimento delle norme sanitarie e fitosanitarie, nonché dei limiti massimi consentiti di residui di pesticidi e altre sostanze chimiche nel cibo; cambio della legislazione europea sugli Ogm, soprattutto se prodotti con nuove tecniche di creazione varietale (Crispr);

la Corte di giustizia dell'Unione europea si è già espressa con sentenza che obbliga questi prodotti a sottostare alle normative vigenti sugli Ogm. Nonostante questo, le lobby dell’agribusiness continuano a chiedere un cambio di regime, sminuendo i rischi ambientali e sanitari, guardando con favore all'estensione della proprietà intellettuale su piante e sementi;

per Washington, la Commissione europea dovrebbe abbandonare il principio di precauzione per basarsi su «una solida scienza»: negli Usa i nuovi prodotti e sostanze vengono commercializzati su valutazioni fatte dalle imprese. I controlli delle agenzie pubbliche scattano soltanto su ricorsi o denunce dei consumatori. Nell'Unione europea, si adotta il principio di precauzione per evitare che l'onere della prova ricada sui cittadini a tragedia già avvenuta, tenendo finora fuori dal mercato europeo alimenti pericolosi per la salute;

numerosi studi scientifici – rapporto Fao 2018 – dimostrano come solo un approccio agroecologico sia in grado di offrire benefici multipli, sulla sicurezza alimentare, per rafforzare le economie locali, per diversificare la produzione alimentare, per migliorare la fertilità dei suoli, per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, per preservare le culture locali e i sistemi tradizionali. Il contrario dell'approccio agricolo industriale;

il Parlamento europeo ha negato alla Commissione europea il mandato di negoziare il commercio dei prodotti agricoli;

il Ttip (Transatlantic Trade and Investment Partnership) non potrà che far crescere la produzione di emissioni climalteranti, in contrasto con i programmi di «green new deal» europeo e italiano e il manifesto di Assisi ispirato dal pontefice Francesco e sottoscritto dal Premier Conte –:

se il Ministro non ritenga di dovere adottare iniziative, per quanto di competenza, affinché si respinga un nuovo Ttip che riguardi anche i prodotti agroalimentari italiani, che a giudizio degli interroganti non sarebbero adeguatamente tutelati salvaguardando, il principio di precauzione, la salute dei cittadini e la tutela del nostro territorio.

(5-03543)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 12 febbraio 2020

nell'allegato al bollettino in Commissione XIII (Agricoltura)

5-03543

La Ministra Bellanova ha di recente più volte incontrato il Segretario di Stato PERDUE in diverse occasioni, da ultimo nel corso di una bilaterale ad hoc a Roma presso il Ministero.

In tali occasioni, la Ministra ha espresso il proprio rammarico nonché l'alta preoccupazione per le recenti misure di imposizione daziaria sui prodotti agroalimentari italiani attivate dal Governo americano.

In tale contesto, è stato più volte rimarcato come le misure già avviate nei confronti di taluni prodotti italiani, nonché un possibile allargamento della lista stanno generando una incisiva ed ingiusta penalizzazione alle imprese italiane che hanno investito fortemente nel mercato USA in termini di altissima qualità, tracciabilità, salubrità e sicurezza delle produzioni esportate, con evidente danno anche a carico dei consumatori americani che vedranno ridurre la disponibilità di tali eccellenze.

In tale ambito, è stato fatto rilevare al Segretario PERDUE come la garanzia di massima qualità, tracciabilità, salubrità e sicurezza delle produzioni agroalimentari siano per l'Italia elementi imprescindibili e centrali anche nell'ambito degli scambi commerciali con i Paesi terzi e per i quali l'attenzione sul rispetto di queste condizioni rimane altissima.

Quanto alla possibile collaborazione nell'ambito delle New breeding Techiniques, è necessario attendere l'esito degli approfondimenti che il Consiglio ha chiesto alla Commissione Ue, per quanto concerne l'inquadramento normativo delle nuove tecniche di miglioramento genetico vegetale in relazione alla Direttiva 2001/18, proprio a seguito della sentenza del 25 luglio 2018, con la quale la Corte di Giustizia ha stabilito che «gli organismi ottenuti mediante mutagenesi sono OGM ai sensi dell'articolo 2 della direttiva sugli OGM, nei limiti in cui le tecniche e i metodi di mutagenesi modificano il materiale genetico di un organismo secondo modalità che non si realizzano naturalmente», determinando così la necessità di revisionare il campo di applicazione della direttiva in parola.

Ciò non esaurisce lo sforzo di questo Ministero che continuerà, sulla tematica, ad adoperarsi con il massimo impegno e attenzione, a tutela dell'eccellenza del comparto produttivo agroalimentare nazionale e dei consumatori.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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