INTERROGAZIONE, BERNINI FI SENATO, SU INIZIATIVE A CONTRASTO FAUNA SELVATICA

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Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-01404

presentata da

ANNA MARIA BERNINI

mercoledì 19 febbraio 2020, seduta n.193

BERNINI, MALAN, BATTISTONI, SERAFINI, CALIGIURI, LONARDO, MANGIALAVORI - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. - Premesso che:

sempre più spesso vengono lanciati allarmi circa lo stato emergenziale in cui versa il settore agricolo. Tale situazione richiederebbe un piano di interventi ed investimenti straordinari per rilanciarne la capacità produttiva e salvaguardare le nostre imprese agricole;

i danni alla nostra agricoltura sono causati anche dalla fauna selvatica. Per questa ragione occorre individuare urgentemente misure condivise ed efficaci, ma soprattutto preventive;

secondo gli ultimi dati ISPRA e Coldiretti si segnalano un raddoppio del numero degli esemplari di cinghiali nella penisola in 10 anni: dai 500.000 del 2010 a oltre un milione nel 2020;

la presenza così massiva di questa specie sta causando danni e pericoli rilevanti in tutta Italia. Nel nostro Paese questo allarme non è mai stato così alto: oltre ai cinghiali, la proliferazione incontrollata di animali selvatici pericolosi, infatti, crea danni alle coltivazioni, come la distruzione dei raccolti, lo sterminio di interi greggi, il danneggiamento degli argini dei fiumi, l'assedio alle stalle e anche gravi rischi per l'incolumità pubblica, come testimoniano i sempre più comuni avvistamenti di ungulati nei centri abitati e lungo le strade comunali e provinciali;

la grave situazione è diventata un'emergenza nazionale e sta portando, da Nord a Sud, all'abbandono delle aree interne e montane, a problemi sociali, economici ed ambientali, con inevitabili riflessi sui paesaggi e sulle produzioni. Tale evenienza è l'ennesimo schiaffo agli agricoltori ormai esausti: il venir meno della loro presenza sul territorio significa anche la mancanza della costante opera di manutenzione che garantisce la tutela dal dissesto idrogeologico;

i fondi regionali destinati alla prevenzione ed ai risarcimenti per far fronte ai danni causati dalla fauna selvatica si sono rivelati del tutto insufficienti, riuscendo a coprire, mediamente, solo un terzo delle richieste ricevute,

si chiede di sapere:

quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda adottare per risolvere la problematica;

se non ritenga opportuno valutare la possibilità di adottare misure di controllo numerico volte a facilitare il contenimento della fauna selvatica;

se non ritenga opportuno istituire un fondo nazionale che vada a coadiuvare i fondi regionali per riuscire a far fronte agli ingenti danni arrecati all'agricoltura dalla fauna selvatica.

(3-01404)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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