INTERROGAZIONE BERNINI, M5S CAMERA, SU CUCCIOLI DI ORSO BRUNO

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18963

presentato da

BERNINI Paolo

testo di

Martedì 9 gennaio 2018, seduta n. 904

PAOLO BERNINI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro della difesa. — Per sapere – premesso che:

la condizione nella quale sono i cuccioli dell'orsa KJ2, a seguito della sua uccisione, ha posto gli animali in situazione di difficoltà, fatica e stress psico-fisico. I cuccioli di orso bruno, infatti, in natura possono vivere con la madre dai due fino ai quattro anni durante i quali imparano le tecniche di sopravvivenza, quale cibo sia di maggiore valore nutrizionale e come procurarselo: essi imparano anche come cacciare, pescare e difendersi. Tali sono gli apprendimenti degli stessi nel corso dello sviluppo, tramite processi imitativi, durante tutto il periodo di vita condiviso con la madre. È evidente come, per cause forzate, ai cuccioli verranno a mancare queste necessarie fasi di crescita e di naturale sviluppo e acquisizione di tutti i pattern comportamentali che ogni orso cresciuto con la propria madre avrebbe;

le orse proteggono i loro cuccioli, spaccano loro i tronchi di legno nei quali sono contenuti le tane degli insetti di cui si nutrono, li conducono in luoghi di alimentazione distanti dalla tana e che i cuccioli frequenteranno talvolta da adulti. Le madri costruiscono in autunno le tane nelle quali scaldare i cuccioli nella stagione invernale;

è altrettanto evidente che trattandosi di cuccioli molto giovani, questi non siano in grado di gestirsi completamente da soli, procacciandosi il cibo in modo sufficiente o difendersi da altri orsi maschi o da lupi, potenziali loro predatori;

più di una ricerca effettuata su cuccioli orfani di orso bruno ha dimostrato che è necessario mettere a disposizione cibo agli orsi orfani, con particolari specifiche metodiche, affinché il cibo non sia ricollegato alla presenza e alla figura umane, per poter consentire un regolare approvvigionamento alimentare, soprattutto con l'avvicinarsi del letargo, e la sopravvivenza;

un'altra ricerca dimostra l'esigenza di aiutare gli orsi con cibo supplementare;

il cofattore fondamentale per un'alta percentuale di sopravvivenza di cuccioli di orso bruno rimasti orfani è quindi l'accesso a cibo supplementare, oltre alla disponibilità di un vasto areale di territorio che mitigherebbe la possibilità di attacco da parte di predatori (orsi maschi, lupi). La medesima ricerca suggerisce di ricorrere ad una madre adottiva, soprattutto qualora gli orfani fossero ancora nella fase di allattamento, poiché con una elevata percentuale di successo le orse possono adottare e gestire anche fino a sei orsetti quando vi sia sufficiente cibo a disposizione, naturalmente presente o fornito su tutto il territorio, per consentire non solo alla madre ma anche a tutti i cuccioli, di crescere regolarmente;

per quanto sopra descritto appare evidente all'interrogante che sussistano i presupposti per rilevare una cattiva gestione a cui i cuccioli sono stati sottoposti, in ragione della privazione della madre in tempi prematuri e con modalità drammatiche; gli stessi, stanno conseguentemente subendo gravi danni, sia sotto il profilo etologico che sotto il profilo fisico;

la scienza suggerisce che i piccoli possono vivere anche fino ai 4 anni con la madre; se ne deduce il grado di rilevanza di questa relazione e la necessità imprescindibile che per la corretta e sana formazione socio-etologica si consenta a questo importante rapporto di svilupparsi in modo naturale –:

se e quali iniziative i Ministri interrogati intendano assumere, per quanto di competenza, per garantire la sopravvivenza dei cuccioli e la loro tutela;

se i Ministri non intendano assumere iniziative per affidare la gestione dei cuccioli al nucleo forestale del Comando dei carabinieri che, tramite un coordinatore, possa provvedere a costituire un pool di esperti per valutare le migliori soluzioni per garantire la sopravvivenza e la tutela dei cuccioli in natura con ogni dovuta precauzione;

se i Ministri siano a conoscenza delle esperienze di gestione in natura di cuccioli di orso bruno riportate anche dalla letteratura scientifica, esperienze da cui si può attingere per la realizzazione immediata di un piano di azione e messa sicurezza degli stessi.
(4-18963)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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