INTERROGAZIONE BERNINI, M5S CAMERA, SU TUTELA LUPI ED ORSI

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18955

presentato da

BERNINI Paolo

testo di

Martedì 9 gennaio 2018, seduta n. 904

PAOLO BERNINI. — Al Ministro della salute, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:

la presenza di armenti e di greggi all'interno di Parchi e aree protette, anche a causa della compresenza dei cani da guardia, è da considerarsi un fenomeno che può interferire a diversi livelli con la naturale presenza di specie particolarmente protette, quali gli orsi e i lupi. La denuncia di numerosi medici veterinari, tra cui, il dottor Argenio che nel 2014 è stato impegnato nell'emergenza di cimurro scoppiata nel Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise a gennaio 2013, come azione C2, in collaborazione con l'Istituto zooprofilattico sperimentale di Teramo: «i Progetti Life non sono finanziati per sostituirsi agli Enti pubblici, non possono e non devono farlo. Incorrere in questo errore significa sollevare questi Enti e chi li rappresenta dalle loro responsabilità istituzionali. Noi dobbiamo solo cercare di stimolarli come abbiamo cercato di fare di fronte al focolaio di cimurro»;

l'orso bruno dal punto di vista della sua tutela è inserito anche negli allegati II e IV della direttiva 92/43/CEE «Habitat» in quanto specie di interesse comunitario e prioritario; pertanto, ne è richiesta una rigorosa tutela su tutto il territorio nazionale. La specie è nelle categorie di minaccia della Iunc come «EN = endangered» quindi in pericolo di estinzione;

il lupo è inserito negli allegati I, II per le tutele previste dalla direttiva «Habitat» (92/43/CEE, recepita dall'Italia con decreto del Presidente della Repubblica n. 357 dell'8 settembre 1997), sia all'interno che al di fuori dei siti di Natura 2000; la Cities elenca il lupo nell'appedice II; il lupo è incluso anche nell'appendice II (specie strettamente protette) della Convenzione di Berna; la legge n. 157 del 1992 inserisce il lupo, come l'orso, nelle specie «particolarmente protette»; la Iucn annovera la specie tra quelle «VU» ovvero vulnerabili;

negli ultimi anni a causa di agenti patogeni forse riconducibili a interazioni con il bestiame domestico sono morti due orsi che vivevano nel massiccio Duchessa — Velino — Sirente. È stato accertato che almeno l'80 per cento delle patologie ritenute importanti per l'orso provengono dal bestiame domestico o da cani randagi. Sono state recentemente segnalate all'interno della popolazione quattro importanti malattie tra cui: brucellosi, cimurro, parvirosi ed epatite infettiva canina, tutte legate a serbatoi domestici. Anche l'epidemia di tubercolosi rilevata nel 2014 a Gioia dei Marsi in una mandria di bovini evidenzia la gravità della situazione sanitaria;

il problema del pascolo e delle interazioni con bestiame domestico, non sempre in stato di salute ottimale, il disturbo diretto e l'eccessivo sfruttamento delle risorse alimentari, i pascoli affittati dagli enti parco, lo spargimento di bocconi avvelenati sono criticità su cui si ha il dovere di intervenire;

anche in considerazione di quanto previsto dalla rete Natura 2000, istituita ai sensi della direttiva 92/43/CEE «Habitat» e che è costituita dai siti di interesse comunitario (SIC), identificati dagli Stati membri secondo quanto stabilito dalla stessa direttiva (tali siti vengono successivamente designati quali zone speciali di conservazione (ZSC) e comprendono anche le zone di protezione speciale (ZPS) istituite ai sensi della direttiva 2009/147/CE «uccelli» concernente la conservazione degli uccelli selvatici), è necessario garantire che la presenza dei pascoli non danneggi gli animali selvatici –:

se i Ministri interrogati non ritengano che vi sia una emergenza sanitaria che richieda iniziative immediate, con la sospensione delle attività zootecniche nelle aree colpite e adeguati controlli sanitari, anche per prevenire la diffusione ulteriore di patologie ai selvatici;

se i Ministri interrogati non ritengano di dover assumere iniziative di competenza per garantire e tutelare lupi ed orsi anche in ragione del loro status «Iucn» di specie in pericolo di estinzione;

se i Ministri non ritengano di dover pianificare una strategia nazionale, di concerto con i massimi esperti medici veterinari, istituendo una commissione/gruppo di lavoro interministeriale stabile.
(4-18955)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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