INTERROGAZIONE, BIGNAMI FI CAMERA, SU UTILIZZO GESSI DI DEFECAZIONE COME FERTILIZZANTE

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01328

presentato da

BIGNAMI Galeazzo

testo di

Martedì 9 ottobre 2018, seduta n. 59

BIGNAMI e FIORINI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

il 7 ottobre 2018 nell'ambito del programma di Rai 3 «Indovina chi viene a cena» è andato in onda un servizio sui potenziali rischi sanitari che potrebbero derivare dal consumo di coltivazioni per le quali vengono impiegati concimi cosiddetti «gessi di defecazione» prodotti dal processo di depurazione delle acque civili e industriali, ai quali possono essere mescolate altre tipologie di rifiuti trattati;

per produrre i gessi, possono essere impiegati scarti alimentari, del legno, di pelli e pellicce, feci di animali comprese le lettiere usate;

stante la normativa vigente sarebbe sufficiente trattare questi rifiuti con calce, acido solforico e solfato, al fine di trasformarli in fertilizzanti;

alla luce delle testimonianze raccolte tra gli agricoltori, tali gessi avrebbero un odore molto acre e ben diverso da quello degli altri fanghi normalmente impiegati come fertilizzante;

tra le criticità evidenziate nel servizio, il fatto che le agenzie regionali dell'ambiente preposte possano effettuare controlli solo dentro gli impianti di produzione dei gessi ma non quando i gessi stessi vengono effettivamente sparsi nei campi;

la norma, infatti, pare non imporre la comunicazione preventiva del luogo o dei luoghi di spargimento di tali fertilizzanti;

nel servizio si sottolinea che a fine gennaio 2017 il dirigente Arpa della regione Lombardia aveva segnalato la necessità di una modifica normativa ai membri della XIII Commissione ambiente del Senato. Nel servizio stesso si fa riferimento alla audizione sul disegno di legge 2323 «Delega al Governo per la modifica della normativa in materia di utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura»;

le località citate nel servizio sono Cà Emo, frazione del comune di Adria in provincia di Rovigo, Fabbrico in provincia di Reggio Emilia, Monticelli Pavese in provincia di Pavia, Calcinato in provincia di Brescia –:

se il Governo sia conoscenza dei fatti esposti;

se il Governo non intenda avviare verifiche di competenza in relazione all'utilizzo dei gessi di defecazione come fertilizzante per le coltivazioni, con riguardo al processo di depurazione dei fanghi stessi e ai possibili rischi sanitari derivanti dal loro impiego;

se il Governo intenda adottare iniziative normative per risolvere le criticità in relazione ai controlli sull'impiego dei gessi di cui in premessa;

se il Ministro della salute intenda promuovere, per quanto di competenza, una eventuale indagine epidemiologica per approfondire la tematica connessa a potenziali rischi sanitari nelle aree citate nel servizio o in altre aree ritenute da attenzionare.

(4-01328)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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