INTERROGAZIONE, BRAMBILLA FI CAMERA, SU CHIUSURA ALLEVAMENTI VISONE E ANIMALI DA PELLICCIA

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-05801

presentato da

BRAMBILLA Michela Vittoria

testo di

Venerdì 22 maggio 2020, seduta n. 345

BRAMBILLA. — Al Ministro della salute, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:

in un'intervista diffusa il 19 maggio 2020 dal network Nos, il Ministro olandese dell'agricoltura, Carola Schouten, ha parlato dei focolai di Covid-19 individuati in quattro allevamenti di visoni del Paese, affermando, sulla base di un'indagine condotta da esperti, che «è plausibile che un visone abbia infettato i dipendenti di una azienda». Tale conclusione è stata ribadita nella comunicazione ufficiale trasmessa al Parlamento. Se confermato, quello rilevato in un allevamento di visioni sarebbe il primo caso di passaggio del virus dall'animale all'uomo;

mentre vari Stati europei – tra cui la stessa Olanda, il Regno Unito, l'Austria, la Slovenia, la Croazia, la Bosnia ed Erzegovina, alcune regioni del Belgio e la Germania – hanno con diverse scadenze temporali legiferato per vietare o limitare l'allevamento di animali «da pelliccia», in Italia la legge consente di allevare oltre 200.000 visoni ogni anno nelle ultime strutture attive, dove questi animali, selvatici e territoriali, vivono ammassati in pessime condizioni igieniche, continuamente a contatto tra loro e con gli operatori dello stabilimento;

si tratta, com'è evidente, di condizioni assai simili a quelle dei famigerati «wet market» dell'Estremo Oriente, da cui, secondo i più recenti studi, sarebbe partita la diffusione della pandemia di Covid-19. Nel caso olandese le autorità sanitarie hanno rilevato la presenza del virus nell'aria e sul terreno all'interno degli stabilimenti;

è fondamentale ricordare che le sofferenze inflitte agli animali non hanno alcuna giustificazione etica, a maggior ragione se servono ad alimentare un'industria voluttuaria e palesemente in declino. Non è nemmeno pensabile, ad avviso dell'interrogante, che, ogni anno, centinaia di migliaia di animali soffrano e vengano uccisi per essere trasformati in capi d'abbigliamento che nessuna persona di buonsenso e buongusto acquisterebbe mai –:

se non ritengano opportuno adottare le iniziative di competenza per chiudere le 13 strutture italiane tra Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Abruzzo, dove sono ancora allevati visoni o quantomeno avviare approfonditi accertamenti e promuovere una normativa che vieti l'allevamento e il commercio di animali per la produzione di pellicce.

(4-05801)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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