INTERROGAZIONE COMINARDI, M5S CAMERA, SU LIVELLI GLIFOSATE

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10015 presentato da COMINARDI Claudio, M5S, martedì 28 luglio 2015, seduta n. 470 per sapere se i Ministeri interrogati intendano promuovere tutte le azioni necessarie al fine di accertare, mediante i soggetti istituzionali competenti, se sussista o meno una corrispondenza o comunque un eventuale nesso causale tra i livelli dei prodotti fitosanitari e del glifosate, e comunque dei pesticidi in generale nell'area della Franciacorta e le incidenze tumorali presenti nella medesima area e, in caso di esito positivo, adottare tutti le iniziative necessari previsti dalla normativa vigente al fine di tutelare e salvaguardare la salute pubblica

COMINARDI, ALBERTI e SORIAL. — Al Ministro della salute, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:
il prodotto fitosanitario, ai fini dell'applicazione del decreto legislativo 17 aprile 2014, n. 69, in attuazione della disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 1107/2009 relativo all'immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari, si riferisce «al prodotto destinato all'impiego in ambito agricolo, contenente o costituito da sostanze attive, antidoti agronomici, sinergizzanti, o coadiuvanti» (articolo 1, comma 2);
la normativa relativa all'immissione nel mercato di prodotti fitosanitari, disciplinata dal regolamento (CE) N. 1107/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009, che abroga le direttive del Consiglio 79/117/CEE e 91/414/CEE, riconoscono – al considerando n. 7 – che «prodotti fitosanitari possono tuttavia anche avere effetti non benefici sulla produzione vegetale. Il loro uso può comportare rischi e pericoli per gli esseri umani, gli animali e l'ambiente, soprattutto se vengono immessi sul mercato senza essere stati ufficialmente testati e autorizzati e se sono utilizzati in modo scorretto». Inoltre, per quanto concerne il principio di precauzione e il ruolo dell'industria il regolamento ha lo scopo di «assicurare un livello elevato di protezione sia della salute umana e animale sia dell'ambiente, salvaguardando nel contempo la competitività dell'agricoltura della Comunità. Particolare attenzione dovrebbe essere prestata alla tutela dei gruppi vulnerabili della popolazione, tra cui donne incinte, neonati e bambini. Il principio di precauzione dovrebbe essere applicato e il presente regolamento dovrebbe assicurare che l'industria dimostri che le sostanze o i prodotti fabbricati o immessi sul mercato non hanno alcun effetto nocivo sulla salute umana o degli animali o alcun impatto inaccettabile sull'ambiente» (considerando n. 8);
a giudizio dell'interrogante, la normativa comunitaria in materia di fitosanitari prevede la possibilità che tali prodotti possano avere effetti non benefici sulla produzione vegetale, comportando rischi per gli esseri umani, per l'ambiente e per gli animali, soprattutto se utilizzati in modo scorretto e riconoscendo in capo all'industria coinvolta nella produzione di tali prodotti l'onere di dimostrare l'assenza di effetti nocivi sulla salute umana, sugli animali e l'assenza d'impatto inaccettabile sull'ambiente. Tuttavia, a giudizio degli interroganti, tali disposizioni potrebbero ritenersi ancora non sufficienti per la piena tutela dei cittadini europei e italiani a stretto contatto con tali prodotti fitosanitari di natura chimico – sintetica, soprattutto nell'ambito dell'attività agricola e dell'attività viticola;
secondo quanto riportato dal sito internet «il giorno.it», articolo del 20 luglio 2015, dal titolo «Franciacorta, acque delle rogge troppo inquinate: a rischio le colture», in alcuni paesi della Franciacorta, dove i campi sono irrigati dalle acque delle rogge Seriola Nuova, Chiari e Castrina, le produzioni agricole potrebbero essere sottoposte ad un rischio per la salute. Secondo quanto riportato nell'articolo, il rapporto Ispra 2014 evidenzierebbe che nei punti di prelievo di Rovato per la Seriola Nuova, di Chiari e di Cazzago San Martino per la roggia Castrina, i livelli di contaminazione sarebbero superiori al limite consentito per legge e «Disciolti nell'acqua, sono presenti “pesticidi e fitofarmaci – prosegue – dovuti all'uso intensivo che ne è stato fatto in passato nei vigneti e che ancora si fa nelle altre coltivazioni”. Nel mirino, in particolare, il Glifosate, che per la salute “è particolarmente pericoloso e che potrebbe causare problemi neurologici, gastrointestinali e persino dare dei problemi allo sviluppo dei neonati”. [...] “Se il rapporto Ispra può considerarsi datato perché è del 2014 e analizza la situazione del 2012 – rimarca Parzanini – sono dei giorni scorsi il monito dell'Asl di Brescia a non fare il bagno nell'Oglio e le conseguenti ordinanze di divieto di balneazione emesse dai sindaci di Capriolo, Palazzolo sull'Oglio e Paratico”». Tra l'altro, nel rapporto nazionale pesticidi nelle acque del 2014, relativo ai dati del 2011 – 2012, realizzato dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), presente sul sito http://www.isprambiente.gov.it, si legge a pagina n. 40 che «Il glifosate è un erbicida non selettivo impiegato sia su colture arboree che erbacee e aree non destinate alle colture agrarie (industriali, civili, argini, scoline, ecc.). È una delle sostanze più vendute a livello nazionale e la sua presenza nelle acque è ampiamente confermata anche da dati internazionali ma il suo monitoraggio è tuttora effettuato solo in Lombardia, dove la sostanza è presente nel 31,8 per cento dei punti di monitoraggio delle acque superficiali e il suo metabolita, AMPA, nel 56,6 per cento. Glifosate e AMPA sono fra le sostanze che più determinano il superamento degli SQA nelle acque superficiali: AMPA in 155 punti (56,6 per cento del totale), glifosate in 85 punti (31 per cento del totale). Meno frequente è la presenza nelle acque sotterranee, dove il glifosate è presente oltre il limite in 2 pozzi e l'AMPA in 5 pozzi»;
a giudizio dell'interrogante, appare preoccupante la presenza di glifosate, pesticidi e fitosanitari nelle rogge di Seriola Nuova, Chiari e Castrina. Tra l'altro, relativamente all'area della provincia di Brescia e della Franciacorta, l'argomento della tutela della salute pubblica era stata oggetto da parte dell'interrogante dell'atto di sindacato ispettivo 4-06927, con cui si evidenziava che «nella provincia di Brescia persiste da anni un'emergenza sanitaria ed ambientale dovuta ad un'elevata concentrazione di inquinanti; in data 3 agosto 2013, appariva sul quotidiano brescia.corriere.it, la notizia che secondo l'Osservatorio epidemiologico dell'Asl di Brescia, nella provincia i tumori sono la prima causa di mortalità, pari al 34 per cento dei decessi complessivi; su tutti i 12 distretti sanitari (esclusa la Valcamonica), lo studio mostra come, a livello provinciale, il distretto sanitario di Monte Orfano, che comprende una buona fetta di Franciacorta (da Adro ad Erbusco e da Palazzolo a Pontoglio) registra un più 4,7 per cento, per tutti i tumori, un eccesso del 4,5 per cento anche per i distretti di Brescia Ovest (da Castegnato a Castelmella, da Rodengo Saiano ad Ospitaletto) e per quello di Brescia città». A giudizio degli interroganti, si rende opportuno richiedere ai Ministeri interrogati se vi sia stata la possibilità di accertare, mediante i soggetti istituzionali competenti, un eventuale nesso causale tra i livelli dei prodotti fitosanitari e del glifosate, e comunque dei pesticidi in generale, e i rischi tumorali presenti nella zona della Franciacorta;
a giudizio degli interroganti, è opportuno un intervento da parte dei Ministri competenti al fine di valutare se possa sussistere, o se sussista, un rischio per la salute dei cittadini presenti nella zona della Franciacorta, vista la competenza dei predetti Ministeri con riferimento al decreto interministeriale del 22 gennaio 2014 relativo all'adozione del piano di azione nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150 nonché tenuto conto della possibilità di adottare misure specifiche per la tutela dell'ambiente acquatico e dell'acqua potabile nonché la riduzione dell'uso dei prodotti fitosanitari o dei rischi in aree specifiche ai sensi degli articolo 14 e 15 del decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150;
inoltre, gli interroganti intendono evidenziare che in merito alla possibilità di vietare l'utilizzo dei prodotti chimici, quale è il «glifosate», almeno nelle operazioni di pulizia delle scarpate stradali, delle massicciate ferroviarie e di tutte le attività non destinate all'attività agricola, è stata presentata dal Movimento Cinque Stelle la proposta di legge n. 1560, a prima firma Terzoni. Relativamente ai limiti dell'impiego di sostanze diserbanti chimiche, nella relazione illustrativa alla proposta di legge citata si evidenziava che «Gli stessi dati pubblicati dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) rilevano la presenza del glyphosate e dell'AMPA (acido aminometilfosfonico, derivante dalla degradazione del glyphosate) tra le sostanze inquinanti più presenti nelle acque superficiali (dati ripetutamente confermati per il periodo 2008-2010, relativi alle ultime rilevazioni effettuate in Lombardia)»;
come riportato dal sito «comune-info.net», articolo del 22 novembre 2014, dal titolo «Comune a pesticidi zero. Forza Malles !», l'interrogante evidenzia come anche a livello comunale i cittadini stiano ricorrendo all'utilizzo di strumenti di democrazia diretta, quali il referendum comunale per la modifica dello statuto comunale, al fine di prevedere un divieto di uso di sostanze fitosanitarie chimico-sintetiche velenose e dannose alla salute e all'ambiente, come accaduto nel Comune di Malles in provincia di Bolzano, referendum tenutosi a settembre 2014 che ha visto la partecipazione del 69 per cento degli abitanti aventi diritto, di cui il 75 per cento ha votato «sì» per l'introduzione di tale divieto. A livello dei Paesi membri, la Francia ha recentemente approvato la proposta di legge n. 2014-110 del 6 febbraio 2014, in vigore dal 2015, con cui sono stati regolamentati alcuni divieti di usare prodotti fitosanitari sul territorio nazionale, a partire dal 2020;
in conclusione, gli interroganti ritengono necessario un intervento tempestivo del Governo volto a regolamentare e a limitare con interventi stringenti l'utilizzo dei prodotti fitosanitari di origine chimico sintetica ed in particolare del glifosate, anche in virtù dei dati emersi dai rapporti Ispra sopra citati relativamente alla zona della Franciacorta –:
se i Ministeri interrogati intendano promuovere tutte le azioni necessarie al fine di accertare, mediante i soggetti istituzionali competenti, se sussista o meno una corrispondenza o comunque un eventuale nesso causale tra i livelli dei prodotti fitosanitari e del glifosate, e comunque dei pesticidi in generale nell'area della Franciacorta e le incidenze tumorali presenti nella medesima area e, in caso di esito positivo, adottare tutti le iniziative necessari previsti dalla normativa vigente al fine di tutelare e salvaguardare la salute pubblica;
se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti riportati in premessa e se intendano proporre soluzioni, per quanto di competenza, anche mediante l'avvio di un tavolo di confronto con tutte le istituzioni e i soggetti interessati nella zona della Franciacorta, al fine di salvaguardare l'igiene, la salute pubblica e la qualità delle acque di balneazione e, più in generale, delle acque utilizzate anche per l'irrigazione agricola;
se i Ministri interrogati non intendano porre in essere le iniziative necessarie, per quanto di loro competenza, al fine di accertare ed irrogare le relative sanzioni riguardanti le violazioni di cui al decreto legislativo 17 aprile 2014, n. 69;
se i Ministri interrogati siano stati informati in merito alle eventuali misure adottate dagli enti locali e dalle regioni relative alle riduzione del rischio ai sensi degli articoli 14 e 15 di cui al decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150;
se i Ministri interrogati non ritengano urgente e necessario adottare iniziative normative finalizzate a prevedere, nell'ordinamento giuridico italiano, interventi stringenti volti a limitare l'utilizzo dei prodotti fitosanitari chimico – sintetici e in particolare del glifosate, tenuto conto dell'orientamento a, livello legislativo assunto da altri Paesi dell'Unione europea, quali la Francia. (4-10015)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

MORE ARTICLES

Questo sito utilizza cookies di Sessione, Tecnici e di Profilazione. Cliccando su "OK", questi cookies si attiveranno. Per maggiori informazioni o per eventuali limitazione dei cookie, clicca sul link e visita la nostra apposita sezione.
This website uses Session, Permanent and Third-Party cookies. by clicking on "Ok", these cookies will be enabled. For further informations or for cookie limitation, please click on the link and visit our dedicated section.
Cookie & Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi