INTERROGAZIONE D’ALESSANDRO, PD CAMERA, SU ETICHETTE A DANNO MADE IN ITALY AGROALIMENTARE

Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-00309

presentato da

D'ALESSANDRO Camillo

testo di

Lunedì 12 novembre 2018, seduta n. 81

D'ALESSANDRO, GADDA, GRIBAUDO, CENNI, CARDINALE, CRITELLI, DAL MORO, INCERTI, PORTAS, SCALFAROTTO, MORETTO, VAZIO, MARCO DI MAIO e DE FILIPPO. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

a quanto si apprende sulla base di un articolo del Sole 24 Ore pubblicato in data 17 luglio 2018 l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel dichiarare guerra a malattie non trasmissibili come il cancro, il diabete e le patologie cardiovascolari si starebbe accingendo a dichiarare come «nocivi per la salute», alcuni prodotti di eccellenza dell'agroalimentare italiano;

l'obiettivo di ridurre nella dieta l'apporto di grassi saturi, zuccheri, sale, alcol, rischia di far finire nel mirino dell'Oms prodotti di eccellenza dell'agroalimentare italiano come il vino, l'olio di oliva, il prosciutto, il parmigiano reggiano, la pizza;

tra l'altro, si tratta di alimenti cardine della «dieta mediterranea» che, oltre ad essere stata riconosciuta come patrimonio immateriale dell'umanità, è anche riconosciuta come dieta salubre;

l'olio extra vergine d'oliva solo per fare un esempio ha molti pregi anche dal punto di vista della salute, combatte il colesterolo «cattivo», protegge il sistema cardiovascolare e con la vitamina E e i polifenoli risulta un importante antiossidante, efficace nel contrastare i radicali liberi e nel prevenire la degenerazione cellulare;

la sola ipotesi di apporre degli «allarmi» modello sigarette «nuoce gravemente alla salute» o imporre degli aggravi fiscali a suddetti prodotti determinerebbe un danno irreparabile alla filiera agroalimentare italiana che vale circa 41 miliardi di euro in termini di export;

il Governo italiano, nella scorsa legislatura, si è battuto, in tutte le sedi, a tutela delle peculiarità del made in Italy nel settore agroalimentare, come ad esempio nell'azione di contrasto alla cosiddetta «etichetta nutrizionale a semaforo» che penalizzerebbe i prodotti italiani a vantaggio di altri di cui non si conosce neppure l'origine;

il Parlamento europeo ha già espresso la sua contrarietà a questi sistemi di etichettatura, chiedendo a grande maggioranza uno schema europeo di indicazione dell'origine dei prodotti alimentari, come già sperimentato in Italia grazie all'azione dei Governi Renzi e Gentiloni;

il 27 settembre 2018 si terrà un incontro a New York presso la sede delle Nazioni Unite che affronterà la questione relativa alle malattie non trasmissibili, e alle misure di contrasto, compresi stili di vita e abitudini alimentari;

in vista di quell'appuntamento l'Italia deve farsi trovare pronta a difesa delle proprie eccellenze agroalimentari –:

se il Governo sia a conoscenza di quanto riportato in premessa e quali iniziative intenda assumere, partendo dal lavoro svolto dal precedente Governo, in tutte le sedi istituzionali, comprese quelle comunitarie ed internazionali, a difesa delle eccellenze italiane nel settore agroalimentare.
(3-00309)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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