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Interrogazione, De Bonis Misto Senato, su conflitto interessi Servadei Enpaia-Cia

Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05185

presentata da

SAVERIO DE BONIS

martedì 30 marzo 2021, seduta n.308

DE BONIS – Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e delle politiche agricole alimentari e forestali. – Premesso che:

da un’inchiesta condotta da “Agricolae” risulta che il presidente del Collegio dei revisori dei conti dell’Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura (ENPAIA), Alessandro Servadei, ricopra incarichi anche nella Confederazione italiana agricoltori (CIA);

pare, infatti, che il direttore generale della CIA, Claudia Merlino, abbia dato vari incarichi al presidente del Collegio dei sindaci ENPAIA nell’ambito della CIA, senza che questi si dimettesse dal precedente ruolo e, soprattutto, senza che nulla fosse comunicato all’ente di previdenza. Scrive “Agricolae”, “se i vertici ENPAIA potevano essere all’oscuro del doppio lavoro di Servadei, in quanto non ne hanno avuto comunicazione, il Direttore della CIA, che siede allo stesso tavolo di Servadei in Enpaia e che dirige la CIA, non poteva non sapere”;

tale commistione di ruoli prefigura una sorta di grave incompatibilità, in quanto il presidente dei revisori dei conti dell’ente di previdenza agricola, in rappresentanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, va a svolgere il doppio lavoro proprio presso uno dei sindacati costituenti del il consiglio di amministrazione della stessa ENPAIA;

dai documenti che “Agricolae” ha potuto visionare si evidenzia che: Servadei è consulente CIA della “231”, il modello che usano le aziende sulla responsabilità delle imprese al fine di prevenire eventuali responsabilità penali degli enti; revisore unico in CAA CIA S.r.l. e si appresterebbe a rivestire l’incarico di revisore dei conti anche in CIA Servizi Nazionali S.r.l., sempre che non abbia ulteriori consulenze nella Confederazione sotto la guida Merlino – Scanavino. Ma già i due precedenti incarichi, la 231 e il CAA CIA, secondo il Codice civile, sembrerebbe possano bastare a ravvisare cause di ineleggibilità e conseguente decadenza dell’incarico o incarichi;

il testo vigente dell’articolo 2399 del Codice Civile (“Cause d’ineleggibilità e di decadenza”), al comma 1, lett. c) prevede, infatti, che non possono essere eletti alla carica di sindaco e, se eletti, decadono dall’ufficio “coloro che sono legati alla società o alle società da questa controllate o alle società che la controllano o a quelle sottoposte a comune controllo da un rapporto di lavoro o da un rapporto continuativo di consulenza o di prestazione d’opera retribuita, ovvero da altri rapporti di natura patrimoniale che ne compromettano l’indipendenza”;

essere contemporaneamente consulente per un soggetto “costitutore” di ENPAIA, che nomina rappresentanti nel consiglio di amministrazione, incide sicuramente sull’autonomia e rappresenta un’interferenza che non può non condizionarne l’operato. Ma se può sembrare normale che un professionista assuma più incarichi di revisione, nel caso di specie non lo è per nulla. Servadei, infatti, in ENPAIA non è un qualunque “revisore”, ma ricopre quel ruolo perché designato in rappresentanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, cioè dall’Autorità governativa che “vigila” sul buon funzionamento di ENPAIA. Servadei dunque in ENPAIA non rappresenta (solo) sé stesso, ma rappresenta il Ministero vigilante;

non sembra, pertanto, opportuno che un rappresentante ministeriale assuma incarichi retribuiti in organizzazioni professionali, che fanno parte di ENPAIA e designano amministratori, la cui attività e i cui bilanci sono oggettivamente sottoposti al controllo del Collegio sindacale presieduto, appunto dal dottor Servadei;

il codice etico di ENPAIA, al punto 4.1 relativo all’obbligo di comunicazione all’Organismo di vigilanza, prevede che “Il Personale ed i Terzi Destinatari devono, senza ritardo, comunicare all’Organismo di Vigilanza tutte le violazioni, anche solo potenziali, di norme di legge o regolamenti, del Modello, del presente Codice Etico e delle procedure interne, di cui vengano eventualmente a conoscenza nell’espletamento dei loro compiti e delle loro funzioni”;

considerato che l’interrogante ha già presentato l’atto di sindacato ispettivo 3-02146, pubblicato il 2 dicembre 2020, di analogo tenore, che metteva in evidenza la sussistenza di un possibile conflitto di interessi per il direttore generale di AGEA, Gabriele Papa Pagliardini, avendo egli quote nella società Agrirevi (afferente all’organizzazione agricola Coldiretti) ed essendone, nel contempo, revisore dei conti,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, vogliano verificare la veridicità dell’inchiesta, di cui alle premesse e fare chiarezza sulla vicenda;

nel caso in cui sussistano in capo allo stesso dottor Servadei più incarichi nella CIA, oltre alla funzione di presidente del Collegio dei sindaci in ENPAIA, se non ritengano vi sia un conflitto d’interessi o, comunque, non vi sia né opportunità giuridica (secondo quanto riportato dal Codice Civile), né etica;

quali misure intendano adottare per porre un limite a tali condotte, considerato che l’interrogante ritiene non siano infrequenti.

(4-05185)