INTERROGAZIONE DONNO, M5S SENATO, SU DATI DIFFUSIONE NAZIONALE COCCINIGLIA

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-04370 presentata da DANIELA DONNO, M5S, martedì 28 luglio 2015, seduta n.492 per sapere se non ritengano opportuno procedere ad un aggiornamento dei dati nazionali relativi alla rilevazione della presenza e della progressiva diffusione della cocciniglia in questione, alle risorse necessarie e a quelle fino ad ora investite per il contrasto, nonché sollecitare e potenziare singole azioni di prevenzione e lotta territoriale, a partire dagli interventi ritenuti indispensabili;

se non ritengano opportuno, alla luce delle criticità evidenziate, assumere iniziative di competenza dirette a sostenere l'equilibrio floristico fortemente compromesso dalla diffusione della cocciniglia del pino, nonché il recupero e la riqualificazione delle aree danneggiate.
DONNO, BUCCARELLA, BERTOROTTA, SERRA, MORRA, MORONESE, PUGLIA, SANTANGELO, GAETTI, LEZZI - Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e della salute - Premesso che:
il "Matsucoccus feytaudi" è una cocciniglia che proviene dalle regioni atlantiche dell'area naturale del pino marittimo quali: Francia, Spagna, Portogallo e Marocco. Appartiene a un gruppo di insetti fitomizi o succhiatori di linfa vegetale, che vive unicamente sul pino marittimo (Pinus pinaster) dislocandosi nella parte viva della corteccia da cui succhia la linfa elaborata;
la pianta attaccata dal "Matsucoccus feytaudi" presenta quali sintomi l'emissione di resina lungo i tronchi e i rami e forti arrossamenti a chiazze della chioma, a cui segue una progressiva defogliazione;
secondo quanto riportato dal rapporto del 2005 "La cocciniglia del pino marittimo in Italia" dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici (APAT), "il pino marittimo, oltre a costituire, in alcuni casi una componente paesaggistica di rilievo, svolge importanti funzioni nella protezione del suolo, nella ricostituzione del bosco a seguito di incendi (e probabilmente di altre forme di degradazione del suolo) e come barriera protettiva della vegetazione dell'entroterra nei confronti degli aerosol marini". Inoltre, "Le fustaie di pino marittimo garantiscono un reddito attraverso la vendita e l'utilizzo del legname nella piccola industria (segherie) e rivestono importanza nella raccolta di prodotti secondari del bosco";
nel piano nazionale integrato 2015-2018, pubblicato il 1° gennaio 2015 e visibile sul sito internet del Ministero della salute, nella sezione relativa alla sanità delle piante e controlli sul territorio, è contemplata la cocciniglia della corteccia del pino marittimo Matsucoccus feytaudi (Ducasse). Alla voce "Dettagli attività" sono indicati: "Categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischio... Frequenza (o criteri per stabilire frequenza) - Sistematica e su segnalazione. Luogo e momento del controllo - pinete con presenza di pino marittimo; in fase di interventi di abbattimento e smaltimento delle piante/materiale legnoso infetto. Metodi e tecniche - attraverso monitoraggi ed ispezione sistematica si determinano eventuali indizi di infestazione dei vegetali sensibili. Modalità rendicontazione, verifica e feedback - la presenza accertata con le ispezioni, riportati su verbali di sopralluogo, vengono comunicati al Servizio Fitosanitario Centrale";
nonostante la pianificazione di attività di contrasto sul tema, a livello nazionale, molti territori hanno subito e continuano a subire grave pregiudizio dalla diffusione della cocciniglia del pino che, inesorabilmente, compromette vaste aree di verde pubblico,
si chiede di sapere:
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa;
se non ritengano opportuno procedere ad un aggiornamento dei dati nazionali relativi alla rilevazione della presenza e della progressiva diffusione della cocciniglia in questione, alle risorse necessarie e a quelle fino ad ora investite per il contrasto, nonché sollecitare e potenziare singole azioni di prevenzione e lotta territoriale, a partire dagli interventi ritenuti indispensabili;
se non ritengano opportuno, alla luce delle criticità evidenziate, assumere iniziative di competenza dirette a sostenere l'equilibrio floristico fortemente compromesso dalla diffusione della cocciniglia del pino, nonché il recupero e la riqualificazione delle aree danneggiate.
(4-04370)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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