INTERROGAZIONE FAENZI, FORZA ITALIA CAMERA, SU INIZIATIVE RIPRESA ATTIVITA ITTICA

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-06217 presentato da FAENZI Monica, FORZA ITALIA, giovedì 30 luglio 2015, seduta n. 472 per sapere quali iniziative anche preventive, il Governo, intenda intraprendere al fine di sostenere la ripresa dell'attività ittica nelle aree interessate, posto che la moria di pesci e i danni causati alla fauna acquatica dall'innalzamento costante delle temperature avvenuto nel corso del mese di luglio 2015, rischiano di provocare evidenti squilibri per il delicato ed importante ecosistema nel quadro dei cambiamenti climatici in corso nel nostro pianeta.  FAENZI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che: 

l'eccezionale ondata di caldo che ha interessato il Paese, per l'intero mese di luglio 2015, ha determinato una serie di gravi effetti all'ambiente marino, al suo ecosistema e alla biodiversità, le cui ripercussioni sotto il profilo ambientale ed economico, stanno causando nel complesso notevoli difficoltà nelle attività imprenditoriali, legate al commercio e alla produzione; 

in particolare, il disastro avvenuto nella laguna di Orbetello, determinato dalle elevate temperature che hanno causato un calo di concentrazione di ossigeno nell'acqua (a partire dal 28 luglio e per i successivi tre giorni), provocando la morte di oltre 200 tonnellate di pesce di allevamento (spigola, orata, cefalo e sogliola, pari all'80 per cento della produzione ittica complessiva e danni stimati in oltre 15 milioni di euro), evidenzia la necessità di migliorare le politiche di prevenzione e di tutela dell'intero ecosistema marino e della fauna ittica, nell'attuale fase di mutamento dei cambiamenti climatici; 

secondo le prime stime delle associazioni nazionali di pesca, il comparto, delle peschiere del territorio grossetano, che si caratterizza come uno dei più importanti a livello nazionale, rischia di essere seriamente compromesso, in quanto l'intero ed ingente quantitativo di pesce andato distrutto (milioni di avannotti, i piccoli di spigola, orata, cefalo e sogliola) nell'arco dei prossimi 18 – 20 mesi sarebbe diventato prodotto commerciale; 

al riguardo, l'interrogante evidenzia come l'economia territoriale di Orbetello sia caratterizzata prevalentemente dall'attività ittica la cui laguna, si contraddistingue per la tradizione storica legata all'acquacoltura, che in Toscana è una pratica che affonda le sue radici in tempi remoti; l'avvenuto disastro ecologico, che non si verificava da oltre 70 anni, secondo quanto sostiene il Corpo forestale dello Stato, rischia di provocare gravissimi danni all'intera filiera interessata; 

le iniziative intraprese a livello regionale per deliberare lo stato di calamità e attivare di conseguenza una serie di misure per sostenere le attività ittiche produttive e commerciali, che hanno subito danni economici derivanti dall'ingente moria di pesci, a giudizio dell'interrogante, sebbene condivisibili, risultano tuttavia insufficienti in considerazione della gravità del fenomeno accaduto, se si valuta l'impatto sulla tenuta occupazionale, nonché l'esigenza di effettuare gli indispensabili interventi di bonifica e di ricostruzione dell’habitat e dello stock ittico, necessario all'interno di un'area di elevato pregio ambientale e di valore economico per la comunità locale e l'intera regione; 

a giudizio dell'interrogante, occorre pertanto affiancare agli interventi di sostegno previsti dalla regione Toscana, ulteriori iniziative di sostegno, anche attraverso agevolazioni fiscali, in favore del distretto ittico di Orbetello colpito da un'emergenza nella laguna senza precedenti –: 

quali siano gli orientamenti del Governo con riferimento a quanto esposto in premessa; 

se in considerazione della situazione di estrema gravità che ha interessato la laguna di Orbetello e degli effetti preoccupanti causati dalla consistenza del fenomeno climatico sulla fauna ittica autoctona e sull'ecosistema marino, non ritenga urgente ed opportuno deliberare lo stato di emergenza in favore della regione Toscana, ai sensi di quanto previsto, dalla legge n. 225 del 1992; 

in caso contrario, se non ritengano opportuno valutare la possibilità di introdurre misure agevolative di tipo fiscale, nei confronti delle imprese e delle famiglie dei territori di Orbetello e dell'Argentario, colpiti dal grave fenomeno atmosferico e ambientale che ha interessato il territorio lagunare toscano; 

quali iniziative anche preventive, il Governo, intenda intraprendere al fine di sostenere la ripresa dell'attività ittica nelle aree interessate, posto che la moria di pesci e i danni causati alla fauna acquatica dall'innalzamento costante delle temperature avvenuto nel corso del mese di luglio 2015, rischiano di provocare evidenti squilibri per il delicato ed importante ecosistema nel quadro dei cambiamenti climatici in corso nel nostro pianeta. (5-06217)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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