INTERROGAZIONE, FORMENTINI LEGA CAMERA, SU FONDI E RISORSE DESTINATE A TRASFORMARE EX CAVE IN BACINI DI RISERVA IDRICA

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-04351

presentato da

FORMENTINI Paolo

testo di

Martedì 17 dicembre 2019, seduta n. 279

FORMENTINI, EVA LORENZONI, BORDONALI, LUCCHINI e DONINA. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

le conseguenze dei cambiamenti climatici delle ultime stagioni sono sotto gli occhi di tutti: negli ultimi 40 anni le precipitazioni sono in costante diminuzione e con un andamento sempre più variabile: si alternano anni di piogge record (si vedano il 2010 o il 2014) ad anni siccitosi. Le conseguenze negative arrivano principalmente per il settore primario dell'agricoltura e visto che fa provincia di Brescia è tra le prime province agricole d'Italia il danno che l'intero settore può subire è ingente;

per questo le associazioni di categoria Coldiretti, Confagricoltura, Copagri e Cia, ed i comuni della bassa provincia bresciana aderenti al Consorzio Chiese, lanciano l'ennesimo campanello d'allarme. In queste condizioni l'acqua è una risorsa destinata ad essere sempre meno disponibile e anche quest'anno – così come nel 2003, 2007 o il 2017 – sarà «contesa» tra i vari utilizzatori a partire dalle dighe idroelettriche montane;

nonostante nei periodi di siccità venga meno la disponibilità di acqua per l'irrigazione delle colture, il suo uso per il settore agricolo nella provincia di Brescia è notevolmente aumentato e le aziende agricole hanno realizzato più pozzi privati per compensare la minor disponibilità di acqua dei fiumi, i quali restano comunque la principale fonte di approvvigionamento;

regione Lombardia, per risolvere questo importante problema, ha preposto (anche approvando apposita legge n. 34 del 2017), la trasformazione di ex cave in bacini di riserva idrica, in grado di immagazzinare acqua piovana (ma anche fluviale) nei periodi invernali, consentendo e facilitando così l'uso e la conversione delle cave per fini di tutela agricola, ambientale e idrogeologica;

il primo intervento è stato progettato a Calcinato e costerà 7,6 milioni di euro; tale intervento è ancora in attesa dei finanziamenti da parte dello Stato;

l'intervento previsto si inserisce in un contesto più generale e complesso di gestione ed utilizzo delle acque del lago d'Idro, mediante la sua regolazione e la derivazione dell'acqua per fini irrigui dal fiume Chiese;

la scelta del sito non è stata fatta a caso: nel Bresciano la zona più critica è quella lungo l'asta del Chiese, fiume già ostaggio a monte delle dighe idroelettriche e la cui portata è stata negli anni ridotta per salvaguardare l'equilibrio ecologico del lago d'Idro;

l'area di intervento, della superficie planimetrica di circa 55.000 metri quadrati, è all'interno del comprensorio del Consorzio Chiese, distretto Calcinata, in comune di Calcinato (BS), a nord della frazione Vighizzolo di Montichiari e ricade interamente nell'ambito territoriale estrattivo G26; si caratterizza per essere senza interscambio con la falda sottostante (cava asciutta) e per il fatto che lungo tutto il lato nord, oltre alla presenza di una particella catastale di proprietà del Consorzio, vi scorre il canale consortile scaricatore, della Roggia Calcinatella;

la progettazione, ora al livello esecutivo, è stata inoltrata al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali direttamente dal Consorzio di bonifica Chiese e segnalata al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per un'eventuale inserimento nel «piano invasi» ed è finalizzata al recupero della cava dismessa con finalità di bacino avente un volume d'invaso di oltre 900.000 metri cubi per la laminazione delle piene, e di serbatoio idrico esclusivo per un sotto-comprensorio agricolo di 166 ettari soggetto a riconversione dal metodo irriguo da scorrimento superficiale a metodi ad alta efficienza con servizio a richiesta di consegna dell'acqua in pressione –:

se esistano fondi specifici per il finanziamento di simili opere e quali siano e, in caso contrario, se il Governo intenda adottare le iniziative di competenza per individuare le risorse opportune per la realizzazione dell'opera di cui in premessa.

(4-04351)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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