INTERROGAZIONE, GADDA PD CAMERA, SU ADOZIONE DECRETO AGRICOLTURA SOCIALE

Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01188

presentato da

GADDA Maria Chiara

testo di

Mercoledì 9 gennaio 2019, seduta n. 107

GADDA, CENNI, CARDINALE, CRITELLI, DAL MORO, D'ALESSANDRO, INCERTI e PORTAS. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. — Per sapere – premesso che:

la legge n. 141 del 2015 ha introdotto nell'ordinamento la definizione giuridica, il ruolo e le pratiche dell'agricoltura sociale e ha individuato nell'attività agricola una efficace misura di inclusione, di recupero sociale verso le diverse forme di disagio nonché di educazione per le nuove generazioni;

l'agricoltura sociale ha dimostrato di essere un grande laboratorio per un welfare di comunità capace di favorire l'inclusione socio-lavorativa delle fasce più fragili della popolazione ed è un esempio virtuoso del ruolo multifunzionale dell'impresa agricola, chiamata a fornire servizi socio-sanitari nelle aree rurali, dando in tal modo applicazione all'articolo 117 della Costituzione che garantisce su tutto il territorio nazionale livelli essenziali di prestazioni concernenti diritti civili e sociali;

tuttavia, la legge in commento necessita, per una sua piena esecuzione, del decreto ministeriale attuativo concernente i requisiti minimi e le modalità relativi alle attività di agricoltura sociale, previsto all'articolo 2, comma 2, della citata legge la cui definizione è frutto di un intenso confronto all'interno dell'Osservatorio nazionale dell'agricoltura sociale istituito presso il Ministero per le politiche agricole alimentari, forestali e del turismo nel gennaio 2017, secondo quanto disposto dalla stessa legge n. 141, all'articolo 7;

in relazione al suddetto decreto ministeriale è stata acquisita l'intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, più di un anno fa, il 21 dicembre 2017 e il parere favorevole con osservazioni delle Commissioni competenti di Camera e Senato, rispettivamente il 26 settembre 2018 ed il 2 ottobre 2018;

ad oggi, dopo più di tre mesi dall'espressione del parere favorevole delle Commissioni parlamentari, dopo affermazioni ufficiali in risposta ad atti di sindacato ispettivo sulla imminenza della firma del decreto da parte del Ministro e dopo oltre un anno dal parere favorevole della Conferenza permanente, il decreto non risulta ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale;

tale «impasse» crea difficoltà al settore primario che attende di poter svolgere appieno il proprio ruolo multifunzionale e che non può farlo in assenza dei criteri individuati nel decreto in questione –:

quali siano i motivi che continuano ad impedire l'adozione del decreto ministeriale concernente i requisiti minimi e le modalità relativi alle attività di agricoltura sociale e se, considerata la rilevanza di tali misure per il comparto agricolo e per le comunità locali, il Ministro interrogato intenda procedere con urgenza all'adozione del suddetto decreto.

(5-01188)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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