INTERROGAZIONE, GADDA PD CAMERA, SU INIZIATIVE COMPARTO AGRICOLO E ZOOTECNICO

Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-00891

presentato da

GADDA Maria Chiara

testo presentato

Martedì 6 novembre 2018

modificato

Mercoledì 7 novembre 2018, seduta n. 78

GADDA, CENNI, CARDINALE, CRITELLI, DAL MORO, D'ALESSANDRO, INCERTI, PORTAS, DE MENECH. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. — Per sapere – premesso che:

la violenta ondata di maltempo delle ultime settimane sta letteralmente flagellando l'intero territorio nazionale e a risentire di questa pesante situazione è anche il settore agricolo, che vede intere aziende messe in ginocchio;

dalla Sardegna alla Puglia, dalla Liguria al Veneto, dalla Lombardia alla Toscana, dalla Calabria alla Sicilia si registrano gravi danni alle culture, alle serre, ai macchinari e alle abitazioni rurali;

i due giorni di intenso maltempo del 29 e 30 ottobre 2018 hanno devastato e distrutto vaste zone montane dal Veneto al Friuli Venezia Giulia, dal Trentino all'Alto Adige e raso al suolo interi boschi:

tale situazione sta riducendo pesantemente la qualità e la redditività delle culture già fortemente compromesse da un'estate anomala con conseguenti danni per l'agricoltura italiana;

sono tanti gli agricoltori, soprattutto nelle zone rurali, in gravi difficoltà per la mancanza di energia elettrica e acqua corrente, con disagi dovuti anche all'impossibilità di raggiungere con i mezzi le masserie per il ritiro del latte o la consegna dei mangimi;

a fronte di questi eventi straordinari e inimmaginabili si sono naturalmente attivate le associazioni agricole, le quali, oltre a segnalare l'enorme entità dei danni subiti, stanno sollecitando la procedura per la richiesta dello stato di calamità in diverse regioni –:

quali iniziative si stiano adottando per rispondere prontamente e concretamente alla situazione di grave crisi del comparto agricolo e zootecnico nazionale interessato dagli eventi atmosferici sopra citati.

(5-00891)

Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 7 novembre 2018

nell'allegato al bollettino in Commissione XIII (Agricoltura)

5-00891

Signor Presidente, Onorevoli deputati,

le interrogazioni degli Onorevoli Viviani, Marzana e Gadda recano analoghi quesiti sulle implicazioni correlate ai più recenti e avversi eventi atmosferici che hanno colpito il Paese; pertanto ho ritenuto conveniente fornire al riguardo una risposta congiunta.

Tengo preliminarmente a precisare che questo Ministero presta la massima attenzione al tema delle imprese colpite da eventi atmosferici avversi e stiamo seguendo con ogni sforzo la situazione di emergenza che ha interessato negli ultimi giorni la Nazione, che ha subito gravi danni alle infrastrutture, alle vie di comunicazione, alle colture, al patrimonio boschivo e al settore zootecnico, nonché alle località turistiche, soprattutto costiere.

Infatti la tempestiva presenza del Presidente del Consiglio e del Ministro dell'interno nelle aree colpite, ha voluto sinceramente testimoniare non solo l'attenzione per la gravità di quanto è accaduto ma soprattutto la vicinanza e la solidarietà alle comunità e agli imprenditori gravati da questo evento.

Le eccezionali avversità atmosferiche del 29 ottobre sul territorio delle Prealpi orientali e delle zone dolomitiche interne hanno provocato ingenti danni al patrimonio forestale pubblico e privato coinvolgendo ampie aree di elevato interesse naturale, ambientale e paesaggistico.

In attesa di una puntuale valutazione da parte delle Amministrazioni regionali e provinciali sull'estensione degli schianti, si sta però già conducendo una complessa prima ricognizione – finalizzata a quantificare l'entità del danno economico ed ambientale al patrimonio e al settore forestale pubblico e privato – per poter poi definire le risorse necessarie da destinare alla realizzazione degli interventi urgenti, oltre a condurre azioni mirate per consentire di recuperare il materiale legnoso a terra, evitare problemi idrogeologici e ripristinare, nel minor tempo possibile il potenziale forestale nelle aree danneggiate dalla tempesta di vento, reintegrando e ricostituendo le aree boschive pregiudicate.

La stessa iniziativa deve essere portata a termine per sostenere il più vasto programma di ricostituzione del potenziale danneggiato dagli eventi catastrofici degli ultimi giorni, attivando, ove possibile, le risorse previste nell'ambito della programmazione cofinanziata dai fondi europei del «Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale» (FEASR) e «Fondo Europeo di Sviluppo Regionale» (FESR), attraverso gli strumenti dei Piani di Sviluppo Rurale (PSR) e dei Piani Operativi Regionali (POR), privilegiando le tipologie di intervento già previste nell'ambito della Misura 8 dei PSR, in particolare le azioni di sostegno all'imboschimento (Misura 8.1) e le azioni di Prevenzione e ripristino dei danni causati da eventi estremi.

Ma anche per il settore agricolo, in collaborazione con le regioni interessate e con il Dipartimento della Protezione Civile, si sta lavorando al censimento dei danni per attivare i più appropriati strumenti di intervento.

Proprio ieri sera si è tenuta una riunione con la Protezione Civile cui ha partecipato questo Ministero, finalizzata a mettere a punto un dossier da inoltrare alla Commissione europea per richiedere il contributo del Fondo di solidarietà europeo.

Insieme con la Protezione Civile si è concordato che la quantificazione dei danni per il settore agricolo e forestale sarà effettuata da questo Ministero.

Pertanto, lunedì prossimo, sarà organizzata una riunione in videoconferenza con le regioni interessate dai danni e che hanno richiesto lo stato di emergenza, la cui procedura è già stata avviata e si dovrebbe perfezionare con la delibera del Consiglio dei Ministri a giorni.

L'obiettivo è quello di definire le procedure e dettare i tempi di quantificazione dei danni in modo da inserire le nostre istanze nel predetto dossier.

Questa azione è di sostanziale rafforzamento delle norme derogatorie (a cominciare da quelle per consentire l'intervento del nostro Fondo di solidarietà) che dovranno essere inserite nelle diverse ordinanze che la Protezione Civile adotterà d'intesa con i Presidenti delle singole regioni.

Per quanto attiene al settore pesca inoltre riteniamo che sia fondamentale la valutazione di una specifica strategia a sostegno delle aree interessate dai danni che coinvolga anche le amministrazioni a livello locale, nonché il Comitato Tecnico Scientifico operativo a livello territoriale, attraverso puntuali attività di monitoraggio.

Potranno quindi essere valutate le giuste iniziative e misure in grado di tutelare compiutamente gli operatori del settore della pesca ed acquacoltura, nonché di difendere e salvaguardare questo comparto produttivo, in quanto l'eventuale possibilità di attivare finanziamenti mirati presuppone un riconoscimento di calamità accertato scientificamente e una precisa quantificazione del danno di cui trattasi.

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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