INTERROGAZIONE GOLINELLI, LEGA CAMERA, SU DIFFUSIONE PESTE SUINA

Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00194

presentato da

GOLINELLI Guglielmo

testo di

Martedì 25 settembre 2018, seduta n. 49

GOLINELLI, MOLINARI, ANDREUZZA, BADOLE, BASINI, BAZZARO, BELLACHIOMA, BELOTTI, BENVENUTO, BIANCHI, BILLI, BINELLI, BISA, BOLDI, BONIARDI, BORDONALI, CLAUDIO BORGHI, BUBISUTTI, CAFFARATTO, CANTALAMESSA, CAPARVI, CAPITANIO, VANESSA CATTOI, CAVANDOLI, CECCHETTI, CENTEMERO, CESTARI, COIN, COLLA, COLMELLERE, COMAROLI, COMENCINI, COVOLO, ANDREA CRIPPA, DARA, DE ANGELIS, DE MARTINI, D'ERAMO, DI MURO, DI SAN MARTINO LORENZATO DI IVREA, DONINA, FANTUZ, FERRARI, FOGLIANI, FORMENTINI, FOSCOLO, FRASSINI, FURGIUELE, GASTALDI, GERARDI, GIACCONE, GIACOMETTI, GIGLIO VIGNA, GOBBATO, GRIMOLDI, GUSMEROLI, IEZZI, INVERNIZZI, LATINI, LAZZARINI, LEGNAIOLI, LIUNI, LO MONTE, LOCATELLI, LOLINI, EVA LORENZONI, LUCCHINI, MACCANTI, MAGGIONI, MARCHETTI, MATURI, MORELLI, MOSCHIONI, MURELLI, ALESSANDRO PAGANO, PANIZZUT, PAOLINI, PAROLO, PATASSINI, PATELLI, PATERNOSTER, PETTAZZI, PIASTRA, POTENTI, PRETTO, RACCHELLA, RAFFAELLI, RIBOLLA, SALTAMARTINI, SASSO, SEGNANA, STEFANI, TARANTINO, TATEO, TIRAMANI, TOCCALINI, TOMASI, TOMBOLATO, TONELLI, TURRI, VALBUSA, VALLOTTO, VINCI, VIVIANI, ZANOTELLI, ZICCHIERI, ZIELLO, ZOFFILI e ZORDAN. – Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. – Per sapere – premesso che:

la peste suina africana è una malattia virale dei suini e dei cinghiali selvatici, solitamente letale e, nonostante sia una forma influenzale altamente virulenta, è innocua per l'uomo;

i maiali e i cinghiali sani di solito vengono infettati principalmente tramite contatto con animali infetti, compreso il contatto tra suini, che pascolano all'aperto, e cinghiali selvatici. La circolazione di animali infetti e lo smaltimento illegale di carcasse sono le principali modalità di diffusione della malattia;

i casi di peste suina africana sui cinghiali, registrati in Belgio, da ultimo quello del 21 settembre 2018, ha creato un allarme nel nostro Paese, dato l'elevato numero di cinghiali selvatici presenti sul territorio nazionale che possono accrescere i rischi di un arrivo in Italia dell'infezione, in qualsiasi momento;

nel nostro Paese la presenza di cinghiali selvatici ormai è fuori controllo: si pensi che negli ultimi anni il numero dei cinghiali presenti in Italia è praticamente raddoppiato. Ne sono derivati un continuo incremento dei danni alle produzioni zoo-agro-forestali e ittiche, problematiche di ordine igienico-sanitario nonché crescenti impatti sulla circolazione stradale, con rischi elevati per la stessa incolumità umana;

se l'infezione da peste suina africana dovesse propagarsi agli allevamenti italiani, ci sarebbero delle ricadute rilevanti in termini economici, in quanto nelle aziende si dovrebbe provvedere al sistematico e immediato abbattimento di tutti i suini presenti e al loro smaltimento; inoltre, ci sarebbero enormi ripercussioni sulle esportazioni di carni e lavorati, che verrebbero bloccate;

non va trascurato il ruolo fondamentale che possono giocare i cacciatori per contrastare la diffusione del virus, in quanto un contenimento più efficace del cinghiale rappresenta anche una forma di ulteriore prevenzione contro la peste suina africana;

è necessario tutelare il territorio dalla fauna selvatica; l'attività di contenimento effettuata dai cacciatori è necessaria per tutelare la sicurezza delle coltivazioni agricole e anche delle persone, visti gli ingenti danni generati dai cinghiali;

la legge n. 157 del 1992 è da considerare non più adeguata a rispondere con efficacia alle attuali esigenze gestionali del patrimonio faunistico del Paese, profondamente mutato anche a causa dell'incremento, soprattutto di determinati ungulati quali, appunto, il cinghiale –:

quali provvedimenti intenda adottare, anche per facilitare le attività di contenimento delle specie selvatiche, in particolare dei cinghiali, al fine di prevenire la diffusione della peste suina africana sul territorio nazionale, affinché il nostro Paese possa rimanere indenne al virus.
(3-00194)

La risposta del ministro:

PESTE SUINA, CENTINAIO: INNALZARE LIVELLO ATTENZIONE OPPURE CONSEGUENZE DEVASTANTI. IMPORTANTI LE CAMPAGNE INFORMATIVE

Posted by Redazione × Pubblicato il 26/09/2018 at 15:51

“La peste suina rappresenta un grande rischio sanitario e può avere conseguenze devastanti in tutto il comparto suinicolo, come avvenuto in Belgio con il crollo del prezzo dell’11%.” Queste le dichiarazioni alla camera del ministro Centinaio sul caso peste suina.

“Abbiamo innalzato il livello di attenzione a causa del tasso di viralità della malattia che si sta spostando a macchia d’olio. La diffusione è dovuta anche a fattori umani, ad esempio con spostamento di materiale infetto e persone provenienti dalle zone interessate verso zone indenni, tale è il caso di Repubblica Ceca e Belgio.

È prioritario organizzare campagne informative per operatori del settore e cittadini, nel frattempo è stata rafforzata la sorveglianza passiva e sono state aumentate le misure di biosicurezza negli allevamenti, inoltre disposti controlli transfrontalieri su partite di animali e carni suine provenienti da paesi UE colpiti dalla malattia.

Azioni volte al contenimento delle specie selvatiche richiedono un piano di ampio respiro ma l’abbattimento programmato rappresenta la misura più efficace di contenimento e protezione dalla peste suina. Tanto più che i danni causato dal cinghiale sono già da tempo, e ben prima della peste suina, un grave problema conosciuto dal comparto agricolo.”

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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