INTERROGAZIONE M5S SU AGEA E “ANOMALIA” PER CUI SPEDING REVIEW NON E’ APPLICABILEPORRE CAMBIAMENTI IN ESSERE

camera-dei-depuInterrogazione a risposta scritta presentata da Luigi Gaetti, M5S, mercoledì 4 dicembre 2013, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali su Agea e per chiedere di porre rimedio a quella che, a giudizio degli interroganti, si evidenzia come una palese anomalia che vede non applicabile la spending review a Sin e Agecontrol, società partecipate e quindi finanziate a differenza di AGEA, ente pubblico, che è giustamente soggetta alla normativa relativa al contenimento della spesa;

Qui di seguito Agricolae riporta il testo integrale

 

- Premesso che:

 

AGEA (Agenzia per le Erogazioni in agricoltura) è un ente pubblico non economico, istituito con decreto legislativo n. 165 del 1999 (successivamente modificato con decreto legislativo n. 188 del 2000), le cui competenze istituzionali sono state interessate nel 2012 dalle disposizioni di cui all'art. 12 del decreto-legge n. 95 del 2012 (cosiddetto spending review), convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012;

 

AGEA esercita le proprie funzioni non solo mediante le proprie strutture operative, ma avvalendosi degli enti strumentali controllati e partecipati (per il 51 per cento Sin, Sistema informativo nazionale per lo sviluppo dell'agricoltura, per il 100 per cento Agecontrol) e delegando talune funzioni in regime convenzionale;

 

al fine di migliorare l'efficienza e l'operatività di AGEA, il comma 13 dell'art. 12 del decreto-legge n. 95 del 2012 ha previsto la sostituzione del consiglio di amministrazione con un direttore sul modello delle agenzie fiscali, le cui caratteristiche professionali e di nomina sono chiarite nei commi successivi;

 

l'art. 4 del decreto-legge, al comma 1, nell'individuare una serie di società controllate dalle pubbliche amministrazioni sulle quali si deve intervenire al fine di perseguire efficienza ed aumentare la produttività, contenendone i costi, in particolare impone: il contenimento del numero dei membri del consiglio di amministrazione (da un minimo di 3 ad un massimo di 5), oppure consente la nomina di un amministratore unico a partire dal successivo rinnovo dei consigli di amministrazione (comma 4); il limite per le assunzioni (comma 9); l'obbligo di avvalersi di personale a tempo determinato con contratti di collaborazione coordinata e continuativa nel limite del 50 per cento (comma 10); per l'anno 2013 e 2014 il trattamento economico dei dipendenti non potrà superare quello spettante nel 2011 (comma 11);

 

considerato che:

 

a parere degli interroganti sorprende che il comma 3 dell'art. 4 non sottoponga alla spending review alcuni tipi di società ben caratterizzate, adducendo delle ragioni tra le quali la gestione di banche dati strategiche "in relazione alle esigenza di tutela e riservatezza e della sicurezza dei dati", oppure "l'esigenza di assicurare l'efficacia dei controlli sull'erogazione degli aiuti comunitari del settore agricolo". Inoltre, di seguito il comma 3 afferma che queste società vanno individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro o dei Ministri aventi poteri di indirizzo e vigilanza, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze;

 

il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, emanato il 6 aprile 2013, contiene l'esclusione delle società Agecontrol SpA e Sin SpA dall'ambito di applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto-legge n. 95, a norma dell'articolo 4, comma 3, del medesimo decreto-legge. Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri è stato registrato dalla Corte dei conti in data 17 giugno 2013;

 

le società Agecontrol e Sin sono in piena fase di riorganizzazione da parte di AGEA in quanto sono emerse, sempre più evidenti, importanti criticità tali da mettere in discussione la stessa loro operatività,

 

si chiede di sapere:

 

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto;

 

se, in relazione agli obiettivi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, non consideri di dover urgentemente intervenire, anche con iniziative di carattere normativo, al fine di porre rimedio a quella che, a giudizio degli interroganti, si evidenzia come una palese anomalia che vede non applicabile la spending review a Sin e Agecontrol, società partecipate e quindi finanziate a differenza di AGEA, ente pubblico, che è giustamente soggetta alla normativa relativa al contenimento della spesa;

 

se non ritenga, inoltre, di dover consentire ad AGEA di porre in essere quei cambiamenti che consentano di rendere realmente efficienti gli enti controllati.

 

(4-01278)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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