INTERROGAZIONE M5S SULLA TUTELA DEGLI SPAZI VERDI

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-05363 presentato da Claudia Mannino, M5S, giovedì 3 luglio 2014, seduta n. 256 al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare sulla tutela degli spazi verdi e per sapere quali siano i tempi prevedibili entro i quali verrà adottato il decreto — di cui all'articolo 7 della legge 10 del 2013 — con il quale dare piena attuazione alle disposizioni contenute nella stessa legge, ed istituire l'elenco degli alberi monumentali d'Italia;

Qui di seguito Agricolae riporta il testo integrale

. — Per sapere – premesso che:

in data 16 febbraio 2013 è entrata in vigore la legge 14 gennaio 2013, n. 10 recante Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani;

la legge 14 gennaio 2013, n. 10 contiene, all'articolo 7 Disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale, che contengono una definizione normativa di «albero monumentale» ovvero elencano le tipologie di alberi e di filari ed alberature che, agli effetti della stessa legge 10 e di ogni altra normativa in vigore, devono essere considerati come tali;

l'articolo 7 della legge 10 del 2013 prevede che, al fine di fornire ai comuni le indicazioni per la predisposizione e l'aggiornamento di un censimento degli alberi monumentali, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali — di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo ed il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e sentita la Conferenza unificata — adotti, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, un decreto con il quale devono essere stabiliti i principi e i criteri direttivi per il censimento degli alberi monumentali e per la redazione degli elenchi comunali e regionali, e con il quale deve essere istituito l'elenco degli alberi monumentali d'Italia;

in relazione alle attività censuarie previste dalla legge 10 del 2013, va tenuto comunque conto che nel 1982 è stato predisposto, a cura del Corpo forestale dello Stato, un inventario ufficiale degli alberi monumentali che comprendeva, allora, 1255 alberi monumentali;

la legge 10 del 2013, all'articolo 7, ha stabilito anche che — entro un anno dalla data della sua entrata in vigore — le regioni recepiscono la definizione di albero monumentale contenuta nella stessa legge;

in relazione alla definizione normativa di albero monumentale, e in particolare al recepimento della definizione contenuta nella legge 10, va tenuto comunque conto che in diverse regioni vigono leggi specificatamente finalizzate alla tutela degli alberi monumentali di alto pregio storico e paesaggistico, e nelle altre vigono leggi regionali in materia forestale che contengono spesso disposizioni concernenti gli stessi alberi monumentali;

con riferimento agli alberi monumentali, il Codice dei beni culturali e del paesaggio, così come modificato dal decreto legislativo n. 63/2008, ha ricompreso quest'ultimi tra i beni dei quali — con le modalità previste dagli articoli 136 e seguenti dello stesso Codice — può essere dichiarato il notevole interesse pubblico, con la conseguente applicazione dell'apposito regime normativo previsto per i beni paesaggistici;

agli alberi monumentali oggetto del provvedimento di dichiarazione notevole interesse pubblico — che viene adottato dalla regione o in caso di inerzia dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo — si applicano, dunque, in caso di interventi eseguiti senza autorizzazione o in difformità da essa, le sanzioni penali previste dall'articolo 181 del Codice dei beni culturali e del paesaggio;

per effetto di quanto disposto dal citato articolo 7 della legge 10 del 2013 invece, l'abbattimento o il danneggiamento di alberi monumentali — una volta censiti e inseriti negli appositi elenchi comunali e regionali — sono puniti con sanzioni amministrative, salvo che il fatto non costituisca reato;

nella risposta scritta all'interrogazione n. 4/02640, con la quale si chiedeva conto dell'applicazione delle disposizioni della legge 10 del 2013, l'allora Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali — in data 17 febbraio 2014 — ha segnalato che il decreto interministeriale di cui al comma 7 era «in corso di definizione»;

a distanza di altri quattro mesi, il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di cui all'articolo 7 della legge 10 del 2013 non risulta essere stato adottato e pubblicato, e dunque, dopo 16 mesi dall'entrata in vigore della stessa legge, ai comuni non sono state ancora fornite le direttive necessarie per la predisposizione del censimento degli alberi monumentali;

per quanto concerne la tutela degli alberi monumentali, allo stato attuale nell'ordinamento, alle disposizioni contenute nelle leggi regionali si aggiungono due regimi normativi — quello stabilito dal codice dei beni culturali e del paesaggio e quello della legge 10 del 2013 — che presuppongono procedure per l'individuazione dei beni da tutelare, meccanismi conservativi e sistemi sanzionatori distinti, e che coinvolgono amministrazioni diverse;

nella relazione annuale 2013 trasmessa al Parlamento — come disposto dall'articolo 3 della legge 10 del 2013 Parlamento — il Comitato per lo sviluppo del verde pubblico ha evidenziato, nella sezione «Verde pubblico e Codice della Strada», i possibili conflitti tra le esigenze di tutela, alla base della stessa legge 10 del 2013, e quelle connesse alla sicurezza stradale, all'origine dell'articolo 26 comma 6 del regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada, che prescrive una distanza minima tra le alberature e il confine della strada di 6 metri;

nella stessa sezione, gli estensori della relazione hanno sottolineato come l'affermarsi dell'idea che tutti gli alberi posti a meno di sei metri dal confine stradale non siano rispettosi della legge — con il rischio, dunque, che i responsabili della manutenzione stradale vengano condannati in caso di incidente — «stia producendo, in concreto, un ampio ricorso a potature e abbattimenti in logica anche emergenziale, rispetto ai quali pare essere mancato un congruo approfondimento complessivo del problema» –:

quali siano i tempi prevedibili entro i quali verrà adottato il decreto — di cui all'articolo 7 della legge 10 del 2013 — con il quale dare piena attuazione alle disposizioni contenute nella stessa legge, ed istituire l'elenco degli alberi monumentali d'Italia;

se nello stesso decreto — presumibilmente ancora in corso di definizione — ovvero in un successivo provvedimento, intendano definire un modello procedurale per la compilazione degli elenchi comunali degli alberi monumentali, del tutto analogo al procedimento di dichiarazione di notevole interesse pubblico di cui agli articoli 136 e seguenti del codice dei beni culturali e del paesaggio, con particolare riferimento alle forme di pubblicità e partecipazione previste negli stessi articoli;

se ritengano che i problemi derivanti dall'applicazione dell'obbligo — desumibile dall'articolo 26 comma 6 del regolamento del codice della strada — di mantenere le alberature oltre 6 metri dal confine stradale, in ogni caso e comunque anche per le alberature piantumate prima dell'entrata in vigore della norma dello stesso codice — così come esposti nella relazione citata nelle premesse — possano essere valutati e risolti in seno al decreto di cui all'articolo 7, ovvero che debbano essere necessariamente affrontati all'interno di successivi, e comunque urgenti, provvedimenti;

se, nelle more dell'adozione del decreto e dell'avvio delle operazioni censuarie, non intendano raccogliere in un elenco — da rendere successivamente pubblico — gli alberi monumentali dei quali è stato dichiarato il notevole interesse pubblico, ai sensi dell'articolo 136 del codice dei beni culturali e del paesaggio, anche al fine di mettere a disposizione delle amministrazioni incaricate della compilazione degli elenchi degli alberi monumentali una significativa base di dati;

se ai fini dell'individuazione dei casi rispetto ai quali si renda eventualmente necessario attivare i poteri sostitutivi previsti dall'articolo 7, comma 3, della legge 10 del 2013 — a causa del mancato recepimento, da parte delle regioni, della definizione di albero monumentale contenuta nello stesso articolo 7 — abbiano condotto una ricognizione sia rispetto alle disposizioni in materia di alberi monumentali contenute nelle leggi regionali vigenti, sia rispetto alle iniziative legislative assunte dalle regioni successivamente all'entrata in vigore della legge 10 del 2013;

se intendano valutare l'opportunità di introdurre — anche attraverso ulteriori e successive iniziative normative — disposizioni che assicurino:

a) il contestuale inserimento degli alberi monumentali oggetto della declaratoria di notevole interesse pubblico, ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, nell'elenco degli alberi monumentali d'Italia di cui alla legge 10 del 2013;

b) l'applicazione dei meccanismi di tutela e dei sistemi sanzionatori previsti dallo stesso codice a tutti gli alberi monumentali compresi nell'elenco di cui alla legge 10 del 2013. (4-05363)

 

 

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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