INTERROGAZIONE NICCHI, SEL CAMERA, SU CDM DI URGENZA SU STATO CALAMITA LAGUNA ORBETELLO

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10114 presentato da NICCHI Marisa, SEL, martedì 4 agosto 2015, seduta n. 475 per sapere se il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali non ritenga necessario proporre con urgenza al Consiglio dei ministri la dichiarazione dello stato di calamità nell'area della laguna di Orbetello

 

NICCHI. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

il disastro naturale che sta avvenendo nella laguna di Orbetello (Grosseto), ed in particolare nel bacino di levante, dove, a causa dell'alta temperatura raggiunta dalle acque (fino a 32-34 gradi) e nonostante i tentativi continui di pompare acqua, come deciso nei tempi e nei modi dal comitato scientifico della laguna, a più bassa temperatura dal mare, una grande quantità di vari tipi di pesce (orate, mazzoni, spigole, cefali, anguille) sta morendo per anossia;

secondo quanto affermato nei comunicati ufficiali nei giorni scorsi sono state recuperate alcune centinaia di tonnellate di pesce morto, ed è complicato prevedere un dato definitivo della moria in atto, senza contare le conseguenze, in quanto di difficile determinazione, della morte degli avannotti, cioè dei piccoli pesci usciti dallo stato larvale;

un disastro così rilevante si può tradurre ad oggi, dal punto di vista economico, in una perdita di decine di milioni di euro, riservando una stima più completa nell'arco dei prossimi anni;

oltre al patrimonio ambientale rappresentato dalla laguna di Orbetello, la pesca lagunare rappresenta una risorsa economica e occupazionale fondamentale per il territorio, con la cooperativa dei pescatori che, oltre a costituire un'attrattiva turistica per la zona, vede impiegati al suo interno circa cento addetti;

considerato che:

negli ultimi 20 anni la questione del risanamento ambientale della laguna di Orbetello, area appartenente al demanio statale, era stata affidata alla responsabilità di un apposito commissario delegato, nominato dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, che agiva secondo le indicazioni del dipartimento della protezione civile, il quale aveva il principale obiettivo del risanamento della laguna, soprattutto attraverso la riduzione della proliferazione delle masse algali;

negli anni del commissariamento, nonostante le ingenti risorse economiche e di personale impiegate, al di là di interventi di facciata, non è stato affatto risolto il problema dell'eutrofizzazione delle acque, essendo mancati interventi strutturali importanti, come ad esempio la realizzazione di canali interni per consentire un ricambio naturale delle acque, ed essendo invece stata portata avanti l'idea inutile, dannosa e costosa di un apposito impianto di smaltimento delle masse algali a Patanella, che comprendeva anche lo smaltimento di tipologie di prodotti totalmente esogeni alla laguna; così come praticamente nulla è stato fatto in merito alla bonifica dell'area pubblica di fronte alla Sitoco (sito d'interesse nazionale);

dal 1o gennaio 2015 il comune di Orbetello, come soggetto attuatore dell'accordo di programma stipulato con la Regione Toscana e la provincia di Grosseto, ha iniziato l'applicazione del metodo sperimentale di ossigenazione tramite sollevamento dei sedimenti dal fondo della laguna di ponente, che parrebbe dare positivi risultati sia dal punto di vista della riduzione del banco di alghe principale da 44.000 a 19.000 tonnellate sia in termini economici, anche se purtroppo tale metodo non è stato ancora applicato fino ad oggi al bacino di levante, dove sta avvenendo il disastro;

l'attuale sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, ha annunciato di avere diffidato il Ministero dell'economia e delle finanze e l'Agenzia del demanio ad intervenire con urgenza, attraverso la convocazione di un tavolo di confronto per valutare le possibili soluzioni immediate –:

se il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali non ritenga necessario proporre con urgenza al Consiglio dei ministri la dichiarazione dello stato di calamità nell'area della laguna di Orbetello;

se il Ministro dell'ambiente non ritenga di intervenire urgentemente per la bonifica delle aree pubbliche di fronte alla ex Sitoco e all'area di Patanella, dove sarebbero ammassate tonnellate di masse algali;

se il Governo non ritenga di dover predisporre per il futuro una precisa strategia di tutela di un'area di così grande pregio ambientale e valore economico per la comunità locale e per l'intera regione, in particolare attraverso la costituzione di un soggetto in grado di coinvolgere in maniera continuativa, in regime ordinario, ma con risorse certe e sufficienti nella risoluzione delle problematiche il livello statale, regionale e degli stessi enti locali;

quale sia il dettaglio dei risultati e dei costi effettivi degli anni durante i quali l'area era stata affidata alla responsabilità del commissario delegato;

in cosa siano consistite le attività del Centro di ricerche di ecologia, acquacultura e pesca ECOLAB di Orbetello, durante la sua esistenza e se queste siano state svolte con continuità, con quali risorse e quale sia il motivo della sua chiusura;

se risulti se l'impianto di depurazione di località Terra Rossa sia in condizioni di recepire lo smaltimento delle acque dell'attività site nella laguna ad oggi non collegate al depuratore. (4-10114)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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