INTERROGAZIONE OLIVERIO, PD CAMERA, SU INTERVENTI IN DIFESA DEL SUOLO

GLIFOSATO

Chiediamo per questo al ministro Martina, vista la sua sensibilità e le battaglie condotte sul tema, di lavorare per far sì che l’Italia segua la stessa strada della Francia

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18714

presentato da

OLIVERIO Nicodemo Nazzareno

testo di

Martedì 5 dicembre 2017, seduta n. 897

OLIVERIO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:

l'articolo 1, comma 140, della legge n. 232 del 2016 ha istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, un apposito fondo da ripartire tra i vari Ministeri, finalizzato al finanziamento di investimenti per lo sviluppo infrastrutturale del Paese in vari settori, incluso, tra gli altri, quello relativo alla difesa del suolo, dissesto idrogeologico, risanamento ambientale bonifiche;

è previsto espressamente nello stesso provvedimento che l'utilizzo del citato fondo deve esser disposto con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministero dell'economia e delle finanze di concerto con gli altri Ministeri interessati e che con medesimi decreti sono individuati gli interventi da finanziare e i relativi importi nonché, eventualmente, le modalità di utilizzo dei contributi;

con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 luglio 2017, registrato dalla Corte dei conti l'11 settembre 2017, è stata disposta la ripartizione del Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese tra le varie categorie di intervento e fra i Ministeri competenti, tra i quali il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, per un complessivo importo pari a 15.309.245 euro di cui 1.231.075 euro anno 2017, 4.378.170 euro anno 2018, 5.200.000 euro anno 2019, 4.500.000 euro per gli anni 2020/2032, destinati al finanziamento di interventi nel settore della difesa del suolo, del dissesto idrogeologico e del risanamento ambientale;

sino alla data odierna non sono stati assunti i necessari provvedimenti attuativi pur nelle urgenti necessità di intervento nel settore di destinazione delle risorse;

tale ritardo assume particolare gravità in un settore nel quale l'incidenza del cambiamento climatico in atto aumenta i rischi territoriali e rende sempre più necessari ed urgenti specifici interventi di prevenzione e di tutela;

rispetto alla ben nota esigenza di interventi in infrastrutture per l'economia del Paese anche a fini occupazionali, è urgente provvedere alla realizzazione dei lavori per i quali sono stati disposti i sopraindicati finanziamenti –:

quali siano gli ostacoli alla realizzazione degli interventi in difesa del suolo e di prevenzione dal rischio idrogeologico di cui al finanziamento disposto con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 luglio 2017 e quali iniziative si intendano adottare per consentire che si realizzino quanto prima.
(4-18714)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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