INTERROGAZIONE PAGLINI, M5S SENATO, SU IMPATTO IMPIANTI EOLICI SUL PAESAGGIO

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-04411 presentata da SARA PAGLINI, M5S CAMERA, lunedì 3 agosto 2015, seduta n.496 per sapere quali urgenti iniziative, nell'ambito delle proprie attribuzioni, intendano adottare al fine di tutelare la salute dei cittadini nonché il paesaggio e i beni ambientali e del territorio e di tutte le aree interessate dall'installazione di impianti eolici.

 

PAGLINI, TAVERNA, MORRA, SANTANGELO, SCIBONA, BOTTICI, PUGLIA, CAPPELLETTI, MORONESE, NUGNES - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dei beni e delle attività culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali e della salute - Premesso che:

 

la Toscana è nota in tutto il mondo per la bellezza del suoi borghi e delle sue colline;

 

il paesaggio toscano è il risultato di un rapporto armonioso ed equilibrato tra uomo e natura. Si tratta di un equilibrio delicato che va salvaguardato non solo per il presente, ma anche per le generazioni future;

 

nel territorio della provincia di Pisa negli ultimi anni si è assistito ad un proliferare di pale eoliche;

 

considerato che:

 

risulta agli interroganti che in una delle località toscane dove sono state installate pale eoliche, a partire dal 3 ottobre 2014, ha avuto inizio l'attività di un comitato di cittadini denominato "comitato Poggio alla Nebbia - No all'eolico selvaggio", nato nel corso di un'assemblea cittadina convocata dal sindaco di Chianni (Pisa) per fornire informazioni sul procedimento autorizzativo presso la Regione Toscana relativamente al "parco eolico Poggio alla Nebbia";

 

la Regione Toscana con delibera della Giunta n. 702 dell'8 agosto 2014 ha espresso pronuncia positiva di compatibilità ambientale sul "parco eolico Poggio alla Nebbia" nei comuni di Chianni e S. Luce, nonostante, a quanto risulta agli interroganti, il parere negativo della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Pisa e Livorno, che motivava la propria contrarietà evidenziando che: "il nuovo progetto prevede l'utilizzo di pale eoliche di dimensioni maggiori a quanto già previsto e (…) pertanto, sebbene venga proposto di ridurre il numero delle torri, l'impatto paesaggistico risulterebbe comunque di grande entità";

 

peraltro, nella delibera viene disposto al punto 2) "di dare atto che, in sede di autorizzazione unica, a seguito del parere già espresso nell'ambito del presente procedimento, è previsto il parere obbligatorio e vincolante della Soprintendenza (…) ai fini dell'autorizzazione paesaggistica di competenza dei Comuni interessati";

 

la Giunta regionale della Toscana ha espresso parere favorevole all'unanimità, presenti il presidente e 5 assessori su 10, alla valutazione di impatto ambientale (VIA), nonostante il parere contrario della Soprintendenza competente;

 

inoltre, la Regione Toscana ha sottolineato che il progetto non prevede la realizzazione di un nuovo parco eolico, bensì la modifica del parco "poggio Ceraso e il Macchione" già valutato positivamente sotto il profilo ambientale, autorizzato nel 2010 e non ancora costruito; tale modifica è stata valutata positivamente in quanto prevede la riduzione da 9 a 6 aerogeneratori (torri) di potenza ed efficienza superiori;

 

nonostante la riduzione del numero degli aerogeneratori, le caratteristiche e l'ubicazione delle torri del parco eolico "Poggio alla Nebbia" rispetto al parco eolico "Poggio Ceraso e il Macchione" determinano, a giudizio degli interroganti, un impatto sulla percezione visiva del paesaggio di ben più grande gravità in particolare considerando che l'altezza delle pale al tip è di 175 metri contro i 125 metri di poggio Ceraso, e l'ubicazione delle pale sul poggio alla Nebbia ha un'altitudine media di 550 metri sul livello del mare contro i 450 metri del poggio Ceraso. Ciò comporta un'area di impatto potenziale visivo su 360 gradi che coinvolge numerosi comuni, frazioni e borghi, che circondano le colline pisane della Valdera: tra questi si ricordano i borghi medievali di Lorenzana, Fauglia, Lari, Crespina, Terricciola, Lajatico e Chianni, oltre alle loro frazioni;

 

il comitato Poggio alla Nebbia - No all'eolico selvaggio al fine di sostenere e dare rilievo alla posizione espressa dalla Soprintendenza, avvalendosi della collaborazione di uno studio legale, ha inviato formale istanza alla Soprintendenza competente affinché confermi la posizione assunta e sia così espresso nuovamente, e quindi definitivamente, parere negativo nell'ambito del procedimento regionale diretto al rilascio dell'autorizzazione unica relativa al progetto di variante "parco eolico Poggio alla Nebbia";

 

considerato inoltre che:

 

a giudizio degli interroganti, un aspetto importante sottovalutato dalla VIA è l'inquinamento idrogeologico che potrebbe determinarsi considerando che nei pressi delle aree interessate dalle opere del progetto sono ubicate 2 sorgenti: la sorgente in località Sette Fonte e quella in località Poggio alla Nebbia;

 

risulta agli interroganti che dalla relazione geologica della ditta proponente si escluderebbero interazioni tra le opere a progetto e le zone di protezione e ricarica delle sorgenti, mentre dai sopralluoghi effettuati dal comitato, effettuati con un geologo esperto della zona, non si escludono possibili inquinamenti delle sorgenti sia dalle acque superficiali che da quelle sotterranee che interessano le aree delle torri eoliche;

 

a parere degli interroganti, un ulteriore aspetto rilevante, ma non rilevato nella VIA, è l'inquinamento elettromagnetico che potrebbe determinarsi in quanto l'impianto eolico di poggio alla Nebbia prevede l'allacciamento all'elettrodotto da 132 Kv "Larderello-Cascina FS". Su tale elettrodotto sono stati già allacciati gli impianti eolici in funzione di S. Luce e di Montecatini Val di Cecina. La potenza nominale complessiva di tali impianti corrisponde ad un aggravio di corrente che si ipotizza possa determinare valori di campo magnetico superiori a 0.40 micro tesla in corrispondenza di circa 30 edifici civili ed in particolare della scuola elementare di Montecerboli nel comune di Pomarance;

 

la Regione Toscana, nel procedimento di VIA del progetto di ampliamento del 2011 dell'impianto eolico "La Miniera" di Montecatini Val di Cecina, tra le altre integrazioni richieste circa le "radiazioni non ionizzanti" richiedeva alla ditta proponente: «un piano di monitoraggio, in collaborazione con RFI, relativo alle future situazioni di carico e di esposizione della popolazione per la linea "Larderello-Cascina F". Tale piano deve prevedere la verifica della corrente circolante (media ogni 10 minuti), anche agli estremi della linea di Larderello e di Cascina, ed i valori di induzione magnetica all'interno della scuola elementare di Montecerboli (in collaborazione con ARPAT) e deve indicare per il caso in cui i livelli misurati risultino significativi, i necessari interventi di mitigazione»;

 

il comitato si è rivolto all'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana per richiedere informazioni in merito ai rilievi effettuati. L'ARPAT avrebbe risposto che non sono stati effettuati rilievi in quanto non le sono stati trasmessi i dati di carico sulla linea da parte delle società RFI e TERNA. A giudizio degli interroganti gli eventuali rilievi effettuati senza alcun raffronto con i valori di corrente rilevati sulla linea sarebbero di conseguenza privi di significato;

 

considerato infine che, a parere degli interroganti:

 

l'energia eolica può essere una risorsa utile per la comunità, tuttavia è necessario valutare sempre l'impatto rilevante che un parco eolico ha sull'ambiente e sul territorio, soprattutto considerando che le strutture installate spesso superano i 150 metri di altezza e possono raggiungere anche i 175 metri;

 

è necessario individuare preventivamente aree adatte in cui installare gli impianti eolici, tali da non deturpare ed infrangere l'unitarietà paesaggistica, attuare un adeguato coinvolgimento dei cittadini residenti sul territorio e considerare che un ambiente deturpato può produrre ricadute negative sul turismo e sulla qualità della vita delle persone che vivono in quelle aree che vedono stravolti paesaggi millenari che costituiscono un patrimonio di memorie storico-paesaggistiche dal valore inestimabile;

 

è importante considerare come dato significativo, ai fini di una valutazione sanitaria, il valore medio di esposizione all'induzione magnetica nel lungo periodo; di conseguenza i rilievi di induzione magnetica effettuati nel breve periodo vanno correlati ai valori di corrente presenti e proiettati nel lungo periodo sulla base dei valori di carico della linea monitorati;

 

le criticità evidenziate dimostrano che, ottenute le autorizzazioni necessarie, le prescrizioni previste non sono monitorate a discapito della salute dei cittadini e, nel caso specifico, dei bambini di una scuola elementare più sensibili a malattie, quali la leucemia, indotte da esposizione all'induzione magnetica,

 

si chiede di sapere:

 

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti;

 

quali urgenti iniziative, nell'ambito delle proprie attribuzioni, intendano adottare al fine di tutelare la salute dei cittadini nonché il paesaggio e i beni ambientali e del territorio e di tutte le aree interessate dall'installazione di impianti eolici.

 

(4-04411)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

MORE ARTICLES

Questo sito utilizza cookies di Sessione, Tecnici e di Profilazione. Cliccando su "OK", questi cookies si attiveranno. Per maggiori informazioni o per eventuali limitazione dei cookie, clicca sul link e visita la nostra apposita sezione.
This website uses Session, Permanent and Third-Party cookies. by clicking on "Ok", these cookies will be enabled. For further informations or for cookie limitation, please click on the link and visit our dedicated section.
Cookie & Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi