INTERROGAZIONE, PALAZZOTTO LEU CAMERA, SU MESSA IN SICUREZZA PESCHERECCI ITALIANI NEL MEDITERRANEO

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01761

presentato da

PALAZZOTTO Erasmo

testo di

Giovedì 29 novembre 2018, seduta n. 93

PALAZZOTTO. — Al Ministro della difesa. — Per sapere – premesso che:

dal 1959 la Marina militare italiana assicura la presenza navale continua nelle acque internazionali dello Stretto di Sicilia interessate maggiormente alle attività di pesca delle flotte pescherecce siciliane;

la vigilanza pesca (Vi.Pe.) ha il compito di assicurare il libero esercizio dell'attività di pesca dai pescherecci nazionali, in acque internazionali, nel pieno rispetto delle leggi nazionali vigenti;

sembrerebbe che da qualche mese quanto previsto dal Vi.Pe. non succeda più, stando a quanto documentato da un'inchiesta della trasmissione televisiva le Iene pubblicato anche online l'11 novembre 2018;

quando un peschereccio italiano non è scortato si verificano situazioni come quella del mese di ottobre 2018 quando due pescherecci e relativi equipaggi sono stati sequestrati dai libici in acque internazionali, che hanno aperto il fuoco e rubato il pescato;

i libici hanno rivendicato quell'intervento, a detta loro in difesa delle acque territoriali libiche;

la distanza dalla costa che segna il limite delle acque territoriali è uguale in tutto il mondo ed è pari a 12 miglia. La Libia, in modo arbitrario, ha spostato il proprio confine a 74 miglia e per questo attacca i pescherecci italiani;

a Mazara del Vallo (TP) c'è la più grande flotta di pescherecci d'altura del Mediterraneo che rappresenta un settore economico molto importante per la Sicilia e il tratto di mare davanti la Libia è tra i più pescosi;

non pescare in quel tratto di mare rappresenta un grosso danno per i pescatori di gambero rosso, dato che il 70 per cento si trova in quelle zone;

l'interrogante non è a conoscenza se e da quando la marina italiana ha avuto indicazione di depotenziare l'attività di protezione dei pescherecci italiani. Fino ad un anno fa la prassi era quella documentata anche nel video delle Iene: quando una motovedetta libica si avvicina a un peschereccio, questi richiede l'intervento della marina militare italiana che si avvicina e fa alzare in volo un elicottero, mettendo così in fuga i libici;

in quel video la motovedetta libica messa in fuga è la 654 che risulta essere una delle motovedette che l'Italia ha donato alla Libia per contrastare l'immigrazione e che adesso la Libia utilizza per attaccare i pescherecci italiani;

ciò si potrebbe configurare come atto ostile nei confronti dell'Italia; una sorta di pirateria di Stato da parte della Libia;

i pescherecci e gli equipaggi hanno diritto a essere protetti dalla Marina militare così come è sempre avvenuto;

il legame con il fenomeno immigrazione risulta evidente e sembrerebbe che le navi italiane siano state fatte arretrare volontariamente per non farle più avvicinare in una zona dove alta è la probabilità di dover intervenire per salvare le vite dei migranti in pericolo sui barconi;

così facendo, si aumenta il rischio delle morti in mare per i migranti che fuggono dalla Libia e non si proteggono più i pescatori e, quindi, gli interessi economici dell'Italia che in questo caso sono milionari in un settore economico che al momento sarebbe in ginocchio proprio a seguito di queste decisioni, lasciando l'Italia ostaggio di uno Stato non sicuro e non sovrano come la Libia che ha deciso, unilateralmente, di spostare in avanti i propri confini, di fatto dichiarando «guerra» ai pescatori di Mazara –:

se il Governo sia a conoscenza di quanto esposto in premessa;

se alla Marina militare italiana siano state fornite indicazioni volte a depotenziare l'attività di protezione dei pescherecci italiani e, in caso affermativo, quali iniziative intenda intraprendere per ripristinare quanto previsto dal Vi.Pe. (Vigilanza Pesca) al fine di garantire la massima sicurezza per i pescherecci italiani che svolgono attività nel Mediterraneo centrale, in acque internazionali.

(4-01761)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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