INTERROGAZIONE, PARENTELA M5S CAMERA, SU IMPIANTO TRATTAMENTO RIFIUTI RICADENTE NEL DISTRETTO AGROALIMENTARE DI SIBARI

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-01067

presentato da

PARENTELA Paolo

testo di

Mercoledì 5 dicembre 2018, seduta n. 94

PARENTELA. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro per i beni e le attività culturali. — Per sapere – premesso che:

il 19 ottobre 2018, l'interrogante ha chiesto al dipartimento ambiente e territorio della regione Calabria informazioni circa l’iter per l'autorizzazione integrata ambientale con contestuale procedura di Valutazione di impatto ambientale in ordine al progetto in area Asi di Castrovillari di una piattaforma per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti, presentato il 13 marzo 2017 da Ecologica Sud Servizi srl;

nella relativa risposta, si rappresenta l'attesa del parere del Ministero dei beni e delle attività culturali, rileva anche che, nella seduta del 12 gennaio 2018, la struttura tecnica di valutazione ha richiesto chiarimenti ed integrazioni documentali al fine di procedere all'istruttoria e che, con Pec del 12 giugno 2018, acquisita al prot. Siar n. 233725 del 4 luglio 2018, il proponente ha riscontrato la richiesta del 12 gennaio 2018;

ai procedimenti di Via, Vas e Aia si applica la disciplina del decreto legislativo n. 152 del 2006, il cui articolo 19, comma 6, stabilisce che l’«autorità competente può, per una sola volta, richiedere chiarimenti e integrazioni al proponente, entro trenta giorni dalla scadenza del termine di cui al comma 4»;

«in tal caso, il proponente – è ivi prescritto – provvede a trasmettere i chiarimenti richiesti entro e non oltre i successivi quarantacinque giorni», tenuto conto di una possibilità tassativa, lì prevista, di sospensione dei predetti termini;

soprattutto, «qualora il proponente non trasmetta la documentazione richiesta entro il termine stabilito, la domanda si intende respinta ed è fatto obbligo all'autorità competente di procedere all'archiviazione»;

da quanto risulta all'interrogante, i chiarimenti richiesti sono stati ricevuti dalla regione Calabria ben oltre i 45 giorni previsti dal menzionato articolo 19 e non risulta esser stata concessa una sospensione dei termini;

stando alla nota regionale, secondo l'interrogante, non risulterebbe rispettato l’iter previsto dal decreto legislativo n. 152 del 2006, in particolare quanto stabilito dal comma 4 dell'articolo 28 ai fini del rilascio dell'Aia, per il fatto che è mancata la convocazione di apposita conferenza di servizi con l'invito dei soggetti ivi indicati;

nel dibattito tenutosi in sede di consiglio comunale di Castrovillari, è emerso che un'altra ditta, attiva nel settore dei rifiuti, cioè Calabra Macerie Servizi spa, è parte attiva e cointeressata rispetto al progetto;

la struttura tecnica di valutazione non ha inteso avvalersi della facoltà – il che sarebbe stato invece più che opportuno, secondo l'interrogante alla luce della delicatezza della questione, degli interessi economici e lavorativi in gioco e del profilo sociale, imprenditoriale e legato all'occupazione – prevista all'articolo 6, comma 3, del regolamento regionale del 5 novembre 2013, n. 10, secondo cui avrebbe potuto «invitare il committente o l'autorità proponente per illustrare il progetto nel corso dell'attività istruttoria, sia in sede di gruppo di lavoro che in sede plenaria, invitando eventualmente anche gli enti competenti ed il pubblico interessato»;

per l'interrogante la mancata convocazione pregiudica consolidati interessi ambientali ed economici fondamentali per la zona, visto che il progetto andrebbe ad impattare su un'area di particolare importanza, ricadente per di più nell'ambito del distretto agroalimentare di qualità di Sibari, da cui esita molta quota della produzione settoriale dell'intera regione, e al cui interno rientra anche il Parco nazionale del Pollino;

per conto dell'Isde, il dottor Ferdinando Laghi – come molti altri soggetti – ha trasmesso, in data 10 maggio 2017, una serie di osservazioni sul progetto, anche in ordine all'incompatibilità con il riferito distretto agroalimentare, istituito con specifica legge regionale, n. 21 del 2004, nata da iniziativa popolare –:

quali urgenti iniziative di competenza intendano assumere, i Ministri interrogati in relazione a quanto esposto in premessa per preservare un'area, che è parte del Parco nazionale del Pollino, che potrebbe essere contaminata dall'impianto di trattamento dei rifiuti sopra richiamato e per verificare la compatibilità del progetto con le esigenze di tutela degli interessi storici, artistici, archeologici e paleontologici.

(5-01067)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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