INTERROGAZIONE PARENTELA, M6S CAMERA, SU INDENNIZZO APICOLTORI CHE HANNO SUBITO ABBRUCIAMENTO

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-10128 presentato da PARENTELA Paolo, M5S, martedì 4 agosto 2015, seduta n. 475 per sapere se non ritenga opportuno attivare urgentemente le procedure necessarie ad indennizzare gli apicoltori che hanno subito l'abbruciamento coatto delle arnie perdendo una fonte di sostentamento per sé e per le proprie famiglie;

quali siano i progressi nell'ambito della lotta al coleottero sudafricano Aethina tumida e se non ritenga doveroso informare gli apicoltori che finora sono stati abbandonati a se stessi dalle istituzioni.

 

PARENTELA e MASSIMILIANO BERNINI. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro della salute, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

le api italiane sono minacciate da virus, parassiti e predatori, molti dei quali importati come la vespa velutina e il coleottero sudafricano Aethina tumida Murray, localizzato per ora in Calabria e in Sicilia, le cui larve si nutrono di miele di cui ne alterano irreversibilmente le caratteristiche organolettiche;

non appena avuto conferma della presenza di Aethina tumida nella provincia di Reggio Calabria, anche alla luce degli ingenti danni da essa causati all'apicoltura negli Stati Uniti, Australia e Africa sub-sahariana, il Ministero della salute ha attivato le procedure necessarie a fronteggiare l'emergenza, disponendo, come prevede la normativa europea, l'eradicazione degli apiari per evitare che i fenomeni diventino endemici;

gran parte delle associazioni apistiche e degli apicoltori evidenziano tuttavia come l'eradicazione degli apiari tramite abbruciatura non abbia sortito i risultati sperati, ma che anzi abbia favorito lo sfarfallamento nell'ambiente del coleottero allargando l'area dell’«infezione» oltre che scoraggiato gli apicoltori a denunciare la presenza del parassita per il timore di dover distruggere le arnie;

ad oggi risultano distrutte, in ottemperanza dell'ordinanza regionale, oltre 3.000 famiglie di api, con ingenti danni per gli apicoltori che, secondo quanto affermato dal Governo, dovrebbero ricevere un indennizzo attraverso il Fondo di Solidarietà Nazionale;

nell'intervento del Governo in merito all'odg 9/00348-A/1 presentato dal collega Massimiliano Bernini in data 18 dicembre 2014, di cui l'interrogante è cofirmatario, il Viceministro delle politiche agricole alimentari e forestali ha affermato: «Io credo che noi su questo tema dobbiamo intervenire, certamente stiamo intervenendo. Proprio in questi giorni si sono susseguite due riunioni di tutto il settore presso il Ministero della salute. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha convocato un tavolo per l'inizio di gennaio sulla stessa materia, anche per venire incontro a questa questione, ma riteniamo che sia necessario affrontarla in maniera più organica»;

allo stato attuale, gli apicoltori non hanno ancora ricevuto il giusto indennizzo promesso dal Governo nonostante l'interrogante si sia fatto, per giunta, più volte portavoce delle istanze dei richiedenti con diversi atti di sindacato ispettivo, il primo del settembre 2014 –:

se non ritenga opportuno attivare urgentemente le procedure necessarie ad indennizzare gli apicoltori che hanno subito l'abbruciamento coatto delle arnie perdendo una fonte di sostentamento per sé e per le proprie famiglie;

quali siano i progressi nell'ambito della lotta al coleottero sudafricano Aethina tumida e se non ritenga doveroso informare gli apicoltori che finora sono stati abbandonati a se stessi dalle istituzioni. (4-10128)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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