INTERROGAZIONE PD SU IMPEGNO AMBIENTALISTA DA PARTE DEL MIPAAF

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-05498 presentato da Ermete Realacci, PD, venerdì 11 luglio 2014, seduta n. 262 al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali per sapere se il Ministro voglia dare seguito al suo impegno pubblico conseguentemente a quanto lamentato dalle maggiori associazioni ambientaliste;
quali iniziative urgenti intenda mettere in campo per dare piena attuazione ed effettività al regolamento comunitario, in tutti gli Stati membri.

Qui di seguito Agricolae riporta il testo integrale

. — Per sapere – premesso che:

il «Regolamento legno» n. 995 del 2010 è un regolamento dell'Unione europea del 20 ottobre 2010 volto a contrastare il commercio all'interno dell'Unione di legname non legale, proveniente da filiera garantita. Esso vieta la commercializzazione di legno raccolto illegalmente e dei prodotti da esso derivati nell'Unione europea e stabilisce alcuni obblighi degli operatori. Il regolamento si applica in tutti gli Stati membri a partire dal 3 marzo 2013;

a più un anno dall'entrata in vigore dell'importante sopraccitato regolamento, le associazioni ambientaliste, anche in questi giorni, Greenpeace, Legambiente, Terra ! e WWF stanno reiterando le denunce di mancata applicazione in Italia della normativa europea promossa per fermare il commercio di legno non certificato nei 28 Paesi dell'Unione europea;

dopo la sua emanazione nel 2010, il Governo avrebbe dovuto garantirne l'applicazione ma secondo quanto si apprende da alcuni articoli di stampa e sul social media l'attività di controllo nazionale sul legno illegale stenta a decollare Fatto ancor più grave se si considera che l'Italia è tra i più importanti mercati al mondo per il commercio del legno. Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, l'autorità incaricata di vigilare sulla norma, come lamentano le maggiori associazioni ambientaliste del Paese, sembra non aver ancora messo in atto i controlli e le sanzioni da applicare a chi commercia legno tagliato illegalmente o a chi non applica la dovuta diligenza, ovvero chi non controlla la filiera di legno dall'origine;

lo sfruttamento di legno illegale, oltre a depauperare irreversibilmente estesissime e preziosissime aree di flora ad alto fusto, nasconde sovente lo sfruttamento in condizioni terribili di lavoratori indigeni;

il 16 maggio 2014, il titolare del Dicastero delle politiche agricole, alimentari e forestali onorevole Martina, si era impegnato da subito a emanare gli adeguati strumenti normativi per garantire la rigorosa applicazione del sopraccitato regolamento legno, ma fino ad oggi l'impegno non ha avuto esito;

l'interrogante sulla medesima questione ha presentato l'atto di sindacato ispettivo n. 4/04116 senza aver ottenuto risposta, nonostante i ripetuti solleciti –:

se il Ministro voglia dare seguito al suo impegno pubblico conseguentemente a quanto lamentato dalle maggiori associazioni ambientaliste;

quali iniziative urgenti intenda mettere in campo per dare piena attuazione ed effettività al sopraddetto regolamento comunitario, in tutti gli Stati membri. (4-05498)

 

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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