INTERROGAZIONE PLACIDO, SI-SEL-POS-LU CAMERA, SU SOCIETÀ ITALIANA SEMENTI

Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-03447

presentato da

PLACIDO Antonio

testo di

Mercoledì 20 dicembre 2017, seduta n. 901

PLACIDO e MARCON. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.— Per sapere – premesso che:

da più parti si sollevano critiche e preoccupazioni su quanto sta accadendo in Italia dopo che il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria ha affidato alla Società italiana sementi la licenza esclusiva di moltiplicazione e commercializzazione della varietà di grano duro «Cappelli»;

fra le diverse manifestazioni critiche sono da segnalare i passi assunti dall'assessorato all'agricoltura della regione Sardegna, quelle di realtà associative ed imprese del mondo del biologico, quelle del consorzio sardo «Cappelli», quelle di alcune associazioni sindacali e di categoria, fra cui la Confederazione LiberiAgricoltori, la Confederazione Altragricoltura, il Sicer;

tutti i soggetti che si stanno esprimendo, sottolineano tre aspetti:

a) la varietà di grano Senatore Cappelli, rilasciata nel 1915 per opera del genetista Nazzareno Strampelli e dedicata al marchese abruzzese Raffaele Cappelli, senatore del Regno d'Italia, che negli ultimi anni dell'Ottocento aveva avviato le trasformazioni agrarie in Puglia, è patrimonio collettivo della storia del lavoro degli agricoltori del Meridione italiano (in particolare di Puglia e Basilicata), avendo conosciuto una particolare e lodevole azione di valorizzazione in Sardegna, ed è, comunque, frutto della selezione, del miglioramento e della tutela collettiva;

b) le modalità di assegnazione da parte del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria sono quanto meno discutibili, essendosi consumati in solo quindici giorni le procedure dell'indizione della manifestazione di interesse e di assegnazione;

c) successivamente all'assegnazione dell'esclusiva alla Società italiana sementi la stessa ha introdotto una serie di norme per la gestione dei contratti di coltivazione che lasciano alla società stessa il diritto di scegliere se ed a chi consegnare i semi e che inducono le aziende a legarsi commercialmente alla stessa Società italiana sementi, che assumerebbe una funzione dominante distorcendo la concorrenza sul mercato e la libertà delle filiere di stabilire liberi e responsabili rapporti commerciali;

organizzazioni, riunite in questi giorni a Matera (Altragricoltura, il Sicer e LiberiAgricoltori), hanno annunciato di aver dato mandato alla struttura legale del Soccorso contadino di agire in tutte le sedi perché siano accertate la regolarità e la correttezza delle procedure di assegnazione e di gestione e perché vengano tutelati i diritti delle imprese –:

se il Ministro interrogato sia a conoscenza delle modalità discrezionali con cui la Società italiana sementi sta operando, che si configurano evidentemente, a parere degli interroganti, come sostanziali conflitti di interesse fra il ruolo di società sementiera e le funzioni commerciali e imprenditoriali del resto della filiera, e se non ravvisi nelle azioni in corso una minaccia alla libertà d'impresa e il rischio della costituzione di una situazione di monopolio.
(3-03447)
(Presentata il 19 dicembre 2017)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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