INTERROGAZIONE PRINA, PD CAMERA, SU FLUSSO FIUME TICINO

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01659 presentato da PRINA Francesco, PD, martedì 4 agosto 2015, seduta n. 475 per sapere se sia intenzione del Ministro interrogato attivarsi presso gli enti preposti, per garantire al fiume Ticino il flusso d'acqua necessario, sostenendo la sperimentazione del deflusso minimo vitale (dmv) del fiume Ticino/gestione dei livelli del lago Maggiore che eleva da +1,00 a +1,50 metri anche per gli anni a venire la regolazione estiva del Lago Maggiore e chiarire la posizione della Confederazione Svizzera su tale questione.

 

PRINA, SENALDI, MALPEZZI, BERLINGHIERI, DONATI, GALPERTI, COVA, PAOLO ROSSI, ROMANINI, QUARTAPELLE PROCOPIO, GASPARINI, MARTELLA, CINZIA MARIA FONTANA e BINI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:

già nell'estate 2012 l'ecosistema fluviale del fiume Ticino ha rischiato di essere fortemente compromesso da una siccità causata dalla scarsità di piogge dei mesi precedenti. Le criticità rientrarono grazie alla proficua collaborazione tra il Parco Lombardo della Valle del Ticino e il Consorzio del Ticino (l'ente che gestisce il deflusso dell'acqua nel Lago Maggiore); quest'ultimo, infatti, grazie ad un accumulo preventivo d'acqua garantito dal fatto che era stato assunto come livello di riferimento 1,50 metri sullo zero idrometrico a Sesto Calende, liberò nel fiume la quantità d'acqua in eccesso che era conservata nel Lago Maggiore, permettendo al Ticino di sopperire al grave momento, contribuendo, inoltre, ad apportare benefici al fiume Po in cui confluisce il fiume Ticino e garantendo anche la quantità d'acqua necessaria all'attività agricola e alla produzione energetica. Anche le istituzioni preposte hanno segnalato negli ultimi giorni lo «stato comatoso» del fiume Po; infatti, questo sta vivendo una fase di siccità preoccupante per l'agricoltura e per gli operatori turistici costretti a tenere le imbarcazioni attraccate;

con lettera datata 7 marzo 2014, il direttore dell'ufficio federale dell'ambiente Ufam della Confederazione svizzera ha chiesto chiarimenti al direttore generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l'energia del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, in merito alle anomalie riscontrare sulla regolazione del Lago Maggiore e di adoperarsi affinché le istituzioni preposte rispettassero il disciplinare di regolazione (disciplinare in vigore ma risalente al gennaio 1940). Si tratta di una sollecitudine nata dal timore della Confederazione Svizzera di possibili inondazioni derivanti dai forti cumuli sia di neve che di acqua nei bacini di monte nella regione subalpina;

tale lettera ha creato i presupposti della decisione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare che, con una nota inviata nel giugno 2014, invitava il Consorzio del Ticino ad adoperare la regolazione dei livelli del lago secondo quanto stabilito dalla vigente regolamentazione, mantenendo la regolazione estiva entro il limite +1,0 metro rispetto allo zero idrometrico di Sesto Calende;

con nota congiunta, inviata al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, i presidenti del Parco Lombardo della Valle del Ticino e del Parco Ticino Piemonte e Lago Maggiore hanno esposto la contrarietà degli enti ad interrompere il programma di sperimentazione del deflusso minimo vitale (dmv) del fiume Ticino/gestione dei livelli del Lago Maggiore. Questi hanno fatto notare come la sperimentazione, avviata cinque anni prima, ha permesso di garantire la quantità d'acqua necessaria agli agricoltori e alle industrie sempre nel rispetto dell'ambiente fluviale. Dalla relazione tecnica del Parco Lombardo della Valle del Ticino in merito al sopracitato programma di sperimentazione, si evince come al 31 maggio 2014 la situazione di accumulo nevoso e dei bacini di monte fosse molto inferiore rispetto agli anni 2012 e 2013, periodo in cui la sperimentazione a quota +1,50 metri era in piena applicazione; ciò non comportò alcun problema idrico né a valle né a monte. La relazione, inoltre, fa osservare come il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare abbia dato seguito ad una richiesta della Confederazione Svizzera senza acquisire alcuna informazione dai soggetti territoriali interessati, considerando che le modalità di regolazione dei flussi del lago siano di competenza solo italiana, con il solo obbligo di comunicazione agli svizzeri;

il Parco del Ticino nella relazione presentata alla conferenza di servizi del 29 aprile 2015 evidenziava come per l'anno 2015 fosse reale il pericolo della siccità estiva in quanto i grafici di afflusso idrico erano simili a quelli dei precedenti anni che poi si erano dimostrati particolarmente critici (2003, 2006 e 2012) e che nonostante ciò non si è ritenuto necessario riportare il livello a 1,50 metri sullo zero idrometrico di Sesto Calende in modo di avere più risorsa idrica a disposizione;

con deliberazione n. 1 del 12 maggio 2015 l'Autorità di bacino del fiume Po, in risposta alle istanze del Consorzio Ticino che chiedeva di portare la quota di regolazione estiva del Lago Maggiore a +1,50 metri sullo zero idrometrico di Sesto Calende, ha approvato l'avvio della sperimentazione della regolazione estiva dei livelli del Lago Maggiore imponendo però la quota di livello massimo a +1,25 metri e modalità di svaso preventivo più rigide rispetto a quelle vigenti fino a quel momento. Questa decisione ha portato il Parco Lombardo della Valle del Ticino ad inviare, il 14 luglio 2015, una diffida all'Autorità di bacino del fiume Po, sollecitando l'incremento del livello massimo di regolazione del Lago Maggiore nel periodo estivo a +1,50 metri sullo zero idrometrico di Sesto Calende;

fino al 31 ottobre 2015, a Milano, si terrà Expo 2015; all'interno dell'Esposizione universale sono presenti laghetti, canali e impianti che vengono alimentati con acqua del fiume Ticino portata attraverso il canale Villoresi; ciò comporta necessariamente un conseguente aumento del fabbisogno di afflusso d'acqua –:

se sia intenzione del Ministro interrogato attivarsi presso gli enti preposti, per garantire al fiume Ticino il flusso d'acqua necessario, sostenendo la sperimentazione del deflusso minimo vitale (dmv) del fiume Ticino/gestione dei livelli del lago Maggiore che eleva da +1,00 a +1,50 metri anche per gli anni a venire la regolazione estiva del Lago Maggiore e chiarire la posizione della Confederazione Svizzera su tale questione.

(3-01659)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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