INTERROGAZIONE REALACCI, PD CAMERA, SU PROCLAMAZIONE 2020 COME ANNO DELLE RIEVOCAZIONI STORICHE

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-18723

presentato da

REALACCI Ermete

testo di

Martedì 5 dicembre 2017, seduta n. 897

REALACCI. — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. — Per sapere – premesso che:

il presente anno 2017 oramai al termine è stato l’«anno dei borghi»: un patrimonio straordinario del nostro Paese, luoghi del turismo sostenibile, lento, genuino, rispettoso delle comunità locali e della loro cultura e identità;

il progetto, sostenuto, oltre che dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, da 18 regioni, da Enit e dalle associazione dei borghi, è funzionale a quanto previsto dallo stesso piano strategico 2017-22 del turismo che ha tra i propri obiettivi il rinnovamento e l'ampliamento della offerta turistica, la valorizzazione di nuove mete e la creazione di occupazione contro lo spopolamento delle nostre aree interne;

le manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici costituiscono un'antica e nobile tradizione delle strade e delle piazze italiane: luoghi naturalmente essenziali per la vita sociale e culturale delle città. I giochi e le rievocazioni storiche favoriscono, all'interno delle collettività in cui sono inseriti, un forte spirito di aggregazione e offrono uno spettacolo che, oltre al piacere ludico, è un reale mezzo di promozione culturale e turistica. Per ogni manifestazione storica, regata, palio o giostra, si registrano in media circa 24.000 presenze. Il tasso di autofinanziamento di tali eventi, peraltro, è elevatissimo (60 per cento contro il 39,40 per cento di finanziamento pubblico), ottenuto tramite sponsorizzazioni, vendita di prodotti, di servizi e di biglietti, nonché contributi degli associati. Il volume di affari è elevato e si attesta su svariati milioni di euro tra indotto diretto e indiretto. Un migliore coordinamento delle stesse non potrebbe che concorrere al rafforzamento di queste attività culturali e della nostra attrattiva turistica nel mondo;

l'8 novembre 2017 il Governo ha accolto un ordine del giorno a prima firma dell'interrogante, presentato assieme ai colleghi Nardelli e Borghi, per l'istituzione di un albo nazionale delle manifestazioni, dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici e di prevedere forme di deducibilità e detraibilità delle erogazioni agli enti promotori delle stesse;

il suddetto Ministero, d'intesa con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha proclamato il 2018 l'anno del cibo e il 2019 l'anno del turismo lento –:

se il Ministro interrogato intenda valutare l'opportunità di assumere le iniziative di competenza per avviare l’iter di proclamazione del 2020 come «l'anno delle manifestazioni dei cortei in costume, delle rievocazioni e dei giochi storici» in Italia.
(4-18723)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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