INTERROGAZIONE RIPANI, FORZA ITALIA CAMERA, SU PIANO CONSERVAZIONE E GESTIONE DEL LUPO

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01620

presentato da

RIPANI Elisabetta

testo di

Lunedì 12 novembre 2018, seduta n. 81

RIPANI, MUGNAI, D'ETTORE, SILLI, MAZZETTI e CARRARA. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:

nelle campagne toscane (dalla Lunigiana al Casentino, dal Mugello alla Maremma, dal Chianti al Volterrano) si ripetono con frequenza quotidiana, di giorno e di notte, attacchi alle greggi e, nonostante il recente bando per i danni subiti nel 2017, la situazione resta molto complicata. Allevatori esasperati e cittadini preoccupati poiché la proliferazione dei predatori, lupi ma soprattutto ibridi, crea seri problemi alle imprese agricole, intaccando il tessuto socio-economico dell'intera regione ed investe anche il rapporto con la popolazione in un numero crescente di aree della Toscana;

in Toscana si registra un elevato numero di predatori: 109 gruppi riproduttivi, circa 600 lupi sul territorio regionale e circa 1500 attacchi verificatisi nell'ultimo triennio (590 solo nel 2017), per i cui indennizzi la regione Toscana spende oltre 1 milione di euro;

nel solo triennio 2014/2016 il danno agli allevatori ha superato i 3 milioni di euro, di cui solo 1,4 milioni sono stati risarciti;

la cattura di una ventina di esemplari per ridurre questo pesante impatto non ha prodotto risultati apprezzabili e gli attacchi dei lupi continuano ad essere presenti nella cronaca quotidiana;

gli indennizzi commisurati al valore degli animali uccisi e al costo di quelli feriti non rappresenta certamente la soluzione, nonostante il positivo superamento del regime «de minimis» per i danni diretti. Nel conteggio del rimborso non vengono calcolati i danni indiretti, le ingenti perdite dovute alla riduzione della produzione (carne, latte, aborti) che incidono negativamente sui bilanci delle aziende;

ad aggravare la situazione, il fatto che tali indennizzi vengano erogati col contagocce con notevole ritardo;

come annunciato dal presidente regionale di Coldiretti, Tulio Marcelli «occorre che anche le istituzioni, da quelle locali fino ai livelli regionali e nazionali, facciano la loro parte. In altre parole, controllo del randagismo, più risorse per il risarcimento dei danni sia diretti che indiretti e adozione del Piano per la conservazione del Lupo. Senza parlare delle risorse per le opere di prevenzione, come recinzioni e cani di guardiania, che negli ultimi anni sono drasticamente ridotte»;

il Ministro per le politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gianmarco Centinaio, sulla stampa locale, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni nel mese di luglio 2018 sul caso dei danni da predazioni in Toscana: «Necessario intervenire anche a costo di far scatenare i “puristi dell'ambiente libero” aggiungendo “risposte entro la fine dell'anno. I risarcimenti devono essere pagati subito e non sottraendoli alla Pac. Artea e Acea si devono mobilitare perché i pagamenti agli agricoltori siano immediati”»;

ad oggi, il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gianmarco Centinaio, ed il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Sergio Costa, esprimono posizioni contrastanti che non lasciano intravedere una celere risoluzione del problema –:

quali siano gli intenti e l'ammontare delle risorse e quali strumenti operativi intenda mettere in campo il Governo, per quanto di competenza, sul tema delle predazioni e dei danni collaterali, posta la drammatica situazione nella regione Toscana;

se il Governo non intenda adottare celermente il piano di conservazione e gestione del lupo nella sua interezza e le attinenti iniziative previste per la conservazione della specie e il riequilibrio della presenza del predatore sui territori;

quali siano state le iniziative assunte dal Governo nei confronti dell'Unione europea per richiedere aiuto e sostegno nella gestione di un fenomeno insostenibile che rischia di diventare irreversibile.
(4-01620)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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