INTERROGAZIONE, RUSSO FI CAMERA, SU PRESSIONE GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA AL SETTORE OLIVICOLO OLEARIO

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-01320

presentato da

RUSSO Paolo

testo di

Lunedì 8 ottobre 2018, seduta n. 58

PAOLO RUSSO. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

l'articolo 7 della legge n. 9 del 2013, al comma 2, sancisce che le confezioni di olio di oliva vergine proposti nei pubblici esercizi devono essere «presentati in contenitori etichettati conformemente alla normativa vigente, forniti di idoneo dispositivo di chiusura (cosiddetto tappo antirabbocco) in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata e provvisti di un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo l'esaurimento del contenuto originale indicato nell'etichetta»;

il 28 giugno 2018 il direttore generale del Ministero dello sviluppo economico Stefano Firpo ha inviato al Ministero dell'agricoltura e della salute, una nota – protocollo U0266943-28-6-2018 – in cui si sostiene la pericolosità per il consumatore finale del tappo antirabboco delle bottiglie di olio e di promuovere un protocollo di intesa tra amministrazioni e associazioni di produttori e distributori per vietare la vendita al dettaglio di confezioni di olio recanti tappi antirabbocco;

la nota pone alla base di tale divieto l'intrinseca pericolosità dei tappi derivante dalla presupposta incapacità del consumatore di utilizzarlo in maniera corretta o di un suo uso improprio volto alla manomissione del tappo finalizzata al rabbocco di tali bottiglie;

la nota esclude tra i destinatari del divieto il circuito della ristorazione, delle mense e alberghiero;

sono numerosi gli altri prodotti alimentari venduti direttamente al consumatore cui viene applicato il tappo antirabbocco, come alcuni superalcolici e aceti;

risulta all'interrogante che la nota sarebbe stata sollecitata dall'Associazione italiana industrie prodotti alimentari (Aiipa), aderente a Confindustria, che ha come oggetto della sua attività prodotti alimentari di tutt'altro tipo, e non dall'Assitol, associazione anch'essa aderente a Confindustria, che riunisce i produttori del settore oleario;

nonostante la nota non abbia trovato seguito, né risposta nei Ministeri interpellati dal direttore generale Firpo, risulta all'interrogante che alcune catene della grande distribuzione organizzata abbiano, nei giorni scorsi, informato i propri fornitori di voler sospendere gli ordini di olio di oliva vergine in confezioni con tappo antirabbocco, di accettare solo consegne di prodotti senza il tappo in discussione e di considerare quest'ultima quale condizione necessaria per poter proseguire il rapporto commerciale;

appare evidente che le nuove condizioni imposte dalla grande distribuzione organizzata producono un danno rilevante al settore dell'industria olearia da vari punti di vista: 1) la sospensione degli ordini determina una conseguente sospensione delle vendite; 2) le scorte di magazzino dovrebbero trovare altro mercato di vendita o essere nuovamente imbottigliate nel rispetto delle nuove condizioni; 3) la previsione del mantenimento di obbligo di tappo antirabbocco per ristoranti, mense e settore alberghiero obbligherebbe i produttori a predisporre due magazzini; 4) tutto questo richiederebbe ulteriori spese e investimenti per l'adeguamento dei macchinari –:

in considerazione del grave pregiudizio che tale vicenda sta arrecando alle aziende olivicolo-oleario e del fatto che la segnalazione delle problematiche sollevate in premessa non provengono dal settore direttamente coinvolto, se il Governo non ritenga di valutare se sussistano i presupposti per assumere iniziative ai sensi dell'articolo 12 della legge n. 287 del 1990 in relazione alle dinamiche commerciali e concorrenziali di cui in premessa, posto che la grande distribuzione organizzata sembrerebbe all'interrogante che stia surrettiziamente cercando di ottenere sconti sulle future forniture di bottiglie senza tappi;

in considerazione del fatto che non è subentrata alcuna modifica della normativa in materia e che il codice del consumo di cui al decreto legislativo n. 206 del 2005 prevede, all'articolo 104, l'obbligo del produttore a fornire al consumatore «tutte le informazioni utili alla valutazione e alla prevenzione dei rischi derivanti dall'uso normale o ragionevolmente prevedibile del prodotto», quali iniziative, per quanto di competenza, intenda adottare per evitare che i produttori del settore olivicolo-oleario debbano subire la pressione della grande distribuzione organizzata e per salvaguardare il settore.

(4-01320)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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