INTERROGAZIONE SBROLLINI, PD CAMERA, SU TUTELA PRODOTTI CASEARI ITALIANI E POSTI LAVORO CONNESSI

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-09956 presentato da
SBROLLINI Daniela, PD, giovedì 23 luglio 2015, seduta n. 467 per sapere come il Governo intenda agire per tutelare i prodotti caseari italiani, tutelando migliaia di posti di lavoro e il valore sociale e culturale della produzione di latticini tipici di tutte le province d'Italia

  SBROLLINI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:
   la Commissione europea ha diffidato l'Italia a rimuovere il divieto di detenzione e utilizzo di latte in polvere per la fabbricazione di prodotti lattiero-caseari;
   secondo un'analisi di Coldiretti l'introduzione di formaggi creati utilizzando latte in polvere metterebbe a dura prova la produzione della maggioranza di prodotti caseari italiani di eccellenza su tutto il territorio nazionale;
   il costo del latte in polvere per produrre il formaggio sarebbe drasticamente inferiore al latte munto nelle fattorie italiane e direttamente utilizzato per la produzione casearia; si stima che con circa 2 euro – il costo di un chilo di latte in polvere – è possibile produrre 10 litri di latte, 16 mozzarelle o 64 vasetti di yogurt: tali prezzi significherebbero una concorrenza insostenibile per le produzioni tradizionali e la conseguenza sarebbe quella della certa chiusura di molte stalle con perdita di migliaia di posti di lavoro, posizioni lavorative anche di certa qualità ed esperienza che fino ad oggi hanno espresso prodotti tipici apprezzati in tutto il mondo;
   questo provvedimento provocherebbe l'abbassamento della qualità generale dei prodotti caseari, l'omologazione dei sapori, un maggior rischio di frodi e la perdita di quella distintività che solo il latte fresco con le sue proprietà organolettiche e nutrizionali assicura ai formaggi, yogurt e latticini «made in Italy». L'Italia, con la sua varietà di centinaia di tipologie di prodotti caseari sarebbe certamente danneggiata a vantaggio di altre economie che certamente non operano con gli stessi standard di qualità e di sicurezza alimentare;
   la legislazione europea e nazionale non può tener conto solamente dei vantaggi in termini di profitto, di costi di trasporto, produzione e conservazione che abolire i divieti sul latte in polvere comporterebbe, ma deve tener conto anche della qualità dei prodotti e tutelare le realtà produttive che lavorano nel rispetto della tradizione e dell'unicità dei prodotti tipici –:
   se il Ministro sia a conoscenza dei fatti esposti;
   come il Governo intenda agire per tutelare i prodotti caseari italiani, tutelando migliaia di posti di lavoro e il valore sociale e culturale della produzione di latticini tipici di tutte le province d'Italia. (4-09956)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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