INTERROGAZIONE SEL SU USO IMPROPRIO FONDI PUBBLICI PER LA PESCA PER COOPERATIVE UNCIRIPRISTINARE REQUISITI INDICATI DAL MISE

CAMERA 5Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-05505 presentato da Toni Matarelli, SEL, venerdì 11 luglio 2014, seduta n. 262 al Ministro dello sviluppo economico per sapere quali azioni siano state poste in essere dal Ministro interrogato in merito all'accertato uso improprio dei fondi pubblici anche considerata la sostanziale continuità del gruppo dirigente di Promocoop;
se non ritenga necessario ripristinare i requisiti indicati dal Ministero dello sviluppo economico per una corretta trasparente gestione della Promocoop al fine di impiegare i fondi pubblici a favore delle cooperative associate all'UNCI.

Quidi seguito Agricolae riporta il testo integrale

. — Per sapere – premesso che:

l'UNCI – Unione nazionale cooperative italiane è un'associazione di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo, nonché di revisione, su delega del Ministero dello sviluppo economico, giuridicamente riconosciuta con decreto ministeriale 18 luglio 1975, iscritta al n. 299 del 1981 del registro delle personalità giuridiche presso la prefettura di Roma e sottoposta, ai sensi del decreto legislativo n. 220 del 2002 e dell'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 28 novembre 2008, n. 197, alla vigilanza e al controllo del Ministero dello sviluppo economico;

l'Unione è articolata in federazioni regionali e provinciali e nel biennio ispettivo 2009-2010 ha sottoposto a revisione 49.992 cooperative, per un valore complessivo di produzione pari a 2.428.007.280,42 di euro e un numero di soci pari a 195.597;

di diretta emanazione dell'UNCI sono le associazioni nazionali di settore: UNCI PESCA, che si avvale di finanziamenti stanziati nell'ambito di programmi comunitari nazionali e regionali di sviluppo del settore della pesca e dell'acquacoltura, ex ASCAT, che raggruppa le cooperative agricole e di trasformazione agroindustriale; ANCOS che aggrega i consorzi e le cooperative sociali aderenti a UNCI, e altro organismo importantissimo è la PROMOCOOP, società partecipata al 98 per cento da UNCI e il cui consiglio di amministrazione era presieduto dal presidente d'onore di UNCI, ha esperito numerose azioni legali congiuntamente alla presidenza d'onore dell'unione ad altri soggetti ed enti associati all'unione;

a giudizio dell'interrogante, su questa vicenda giurisdizionale, gli organi dell'Unione ebbero modo di scontrarsi, poiché, da un lato, lo statuto del 2000 riduceva le prerogative del Presidente d'onore, già oggetto di inequivocabile perplessità da parte del Ministero dello sviluppo economico, con la nota protocollo numero 0039146 del 28 aprile 2010, in quanto non meramente onorifiche;

la situazione sopra descritta, ha comportato una vera e propria frattura nella base associativa dell'UNCI, con la formazione, di due gruppi di federazioni territoriali, antagonisti e contrapposti ed inevitabili, pesanti ripercussioni all'interno e all'esterno dell'organizzazione;

tale vicenda, che a tutt'oggi è oggetto di una controversa vertenza giudiziaria che per stabilire la legittimità di un unico rappresentante UNCI nazionale e ha visto in passato chiamare in causa il Ministero sviluppo economico (MISE) a seguito di interrogazione parlamentare a risposta scritta 4/15368 in data 19 marzo 2012 nella seduta di annuncio 606 a firma dell'onorevole Daniele Toto nella quale si denunciavano comportamenti poco chiari da parte del gruppo dirigente Promocoop, Ente di stretto controllo UNCI, con conseguente accertamento dello stesso Ministero dello sviluppo economico sull'operato dei vertici;

il controllo degli ispettori del Ministero dello sviluppo economico evidenziò un utilizzo improprio di fondi pubblici impegnati in attività completamente diverse a cui erano destinati, che di fatto aveva penalizzato la promozione di attività cooperative UNCI stabilendo, di conseguenza, la inadeguatezza dell'intero consiglio di amministrazione di Promocoop e collegio sindacale, imponendone il ricambio immediato;

allo stato attuale malgrado le prescrizioni del Ministero dello sviluppo economico, di fatto è stato, ad avviso dell'interrogante, disatteso quanto indicato dal Ministero stesso, essendo stato designato quale presidente Pasquale Amico, ex vicepresidente, ed essendo stato riconfermato il signor Michele Marinelli, già condannato per bancarotta fraudolenta nei confronti dello Stato;

con riferimento al citato rinnovo degli organismi sociali peraltro risulta, da comunicazioni intercorse, che il socio di minoranza di Promocoop non sarebbe stato convocato in Assemblea secondo quanto stabilito dallo Statuto e, anzi, non avrebbe ricevuto alcuna comunicazione formale;

ciò ha prodotto l'impossibilità per lo stesso di esprimersi in merito al citato rinnovo degli organismi sociali;

tali anomalie non sarebbero state rilevate da parte della Camera di commercio –:

quali azioni siano state poste in essere dal Ministro interrogato in merito all'accertato uso improprio dei fondi pubblici ricordato in premessa anche considerata la sostanziale continuità del gruppo dirigente di Promocoop;

se non ritenga necessario ripristinare i requisiti indicati dal Ministero dello sviluppo economico per una corretta trasparente gestione della Promocoop al fine di impiegare i fondi pubblici a favore delle cooperative associate all'UNCI. (4-05505)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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