INTERROGAZIONE, SERRACCHIANI PD CAMERA, SU INIZIATIVE A CONTRASTO CAPORALATO

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-03364

presentato da

SERRACCHIANI Debora

testo di

Lunedì 13 gennaio 2020, seduta n. 287

SERRACCHIANI, VISCOMI, CARLA CANTONE, SOVERINI e MURA. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

grazie alla conclusione dell'operazione Euno – lo schiavo siciliano che nel 136 a. C. guidò la prima guerra servile contro il possidente terriero Damofilo – è stato inferto un grosso colpo allo sfruttamento della manodopera straniera nelle campagne della Piana di Gioia Tauro;

l'inchiesta, iniziata più di un anno fa, ha portato all'arresto per 13 caporali africani e di 7 imprenditori calabresi, oltre al sequestro di tre aziende agricole;

l'importanza di tale inchiesta, oltre al numero delle persone incriminate, è rappresentata dal fatto che per la prima volta si è potuto contare sulla denuncia di due lavoratori immigrati che hanno avuto il coraggio e la fiducia nelle istituzioni inquirenti, segnalando le drammatiche condizioni di lavoro a cui erano costretti: turni di lavoro di 10-12 ore, sette giorni su sette, festivi compresi, a qualunque condizione climatica o meteorologica, per un euro a cassetta di frutta raccolta, corrispondenti a 2-3 euro l'ora senza alcun dispositivo di protezione e sicurezza;

per di più, i lavoratori erano costretti a versare ai caporali parte della propria retribuzione per il trasporto obbligatorio su furgoni fatiscenti e inidonei al trasporto di persone, oltre ad altre non meglio specificate contribuzioni;

a dieci anni dalla rivolta di Rosarno e a quasi 10 mesi dallo sgombero e dalla distruzione del ghetto di San Ferdinando, la baraccopoli dove per anni hanno trovato riparo i braccianti che lavorano nella Piana di Gioia Tauro, evento ampiamente pubblicizzato dall'allora Ministro dell'interno, la condizione dei lavoratori impiegati nelle attività agricole risulta ancora molto lontano dai minimi livelli di legalità;

lo smantellamento della baraccopoli San Ferdinando, al di là del clamore mediatico che lo accompagnò, non è stato accompagnato da concrete misure per l'individuazione di soluzioni alloggiative dignitose. Da allora, i raccoglitori «invisibili» sopravvivono, oltre che nella tendopoli all'epoca realizzata, in casolari diroccati, in edifici fatiscenti senza elettricità, acqua o servizi igienici, in roulotte abbandonate e altre soluzioni di emergenza;

condizioni drammatiche che non riguardano solo tale realtà territoriale, ma che, purtroppo, spesso caratterizzano molte altre aree a forte vocazione agricola in tutto il Paese;

l'articolo 9, della legge n. 199 del 2016, ha previsto l'adozione di un apposito piano di interventi finalizzati alla realizzazione di misure per la sistemazione logistica e il supporto dei lavoratori che svolgono attività lavorativa stagionale di raccolta dei prodotti agricoli. Un piano che si sarebbe dovuto da realizzare d'intesa con la Conferenza unificata Stato-regioni-città;

appare necessario uno sforzo straordinario di tutte le amministrazioni statali e locali per il contrasto dello sfruttamento della manodopera agricola, prevalentemente straniera, impiegata nelle attività stagionali debellandone la diffusione in troppe aree del Paese e, a tal fine, il ruolo dei sistemi ispettivi deve essere potenziato e indirizzato, prevenendo e sanzionando i comportamenti illeciti –:

quali iniziative di competenza intendano assumere per dare piena attuazione alle disposizioni della citata legge n. 199 del 2016, in particolare alla previsione dell'adozione del piano per la realizzazione di misure per la sistemazione logistica e il supporto dei lavoratori che svolgono attività lavorativa stagionale di raccolta dei prodotti agricoli;

quali iniziative e specifici indirizzi si intendano adottare al fine di potenziare il sistema dei controlli ispettivi, in collaborazione con le diverse amministrazioni interessate, per assicurare il pieno rispetto della disciplina del lavoro nel settore della produzione agricola, con particolare riferimento a quelle aree dove il fenomeno dello sfruttamento della manodopera e la presenza del caporalato sono più radicati.

(5-03364)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

MORE ARTICLES



Questo sito utilizza cookies di Sessione, Tecnici e di Profilazione. Cliccando su "OK", questi cookies si attiveranno. Per maggiori informazioni o per eventuali limitazione dei cookie, clicca sul link e visita la nostra apposita sezione.
This website uses Session, Permanent and Third-Party cookies. by clicking on "Ok", these cookies will be enabled. For further informations or for cookie limitation, please click on the link and visit our dedicated section.
Cookie & Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi