INTERROGAZIONE, SPENA FI CAMERA, SU AGRICOLTURA SOCIALE

Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-00362

presentato da

SPENA Maria

testo di

Mercoledì 5 dicembre 2018, seduta n. 94

SPENA. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. — Per sapere – premesso che:

tra le eccellenze dell'agricoltura italiana, deve essere senz'altro annoverata l'agricoltura sociale. La legge 18 agosto 2015, n. 141, che la disciplina, è stata la prima in Europa in questo senso;

il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (Crea), con il supporto della Rete rurale sull'agricoltura sociale, ha presentato il 21 marzo 2018 un rapporto annuale sul tema dal quale risulta che negli ultimi 5 anni il settore è fortemente cresciuto, grazie a investimenti per 20,3 milioni di euro, dei quali solo un quarto derivanti da fondi pubblici, con attività di inserimento socio-lavorativo in favore delle fasce deboli della popolazione;

in particolare, la gran parte delle attività di agricoltura sociale è rivolta a persone con disabilità, e segue i disoccupati con disagio socioeconomico, il cui numero, in questa fase di grande crisi economica, è cresciuto notevolmente. Significativa è la presenza di richiedenti asilo, ex detenuti e di persone affette da dipendenze in fase di recupero. L'introduzione dell'alternanza scuola lavoro ha contribuito all'incremento degli studenti tra i destinatari e anche i minori sono presenti in percentuali elevate;

il principale canale di vendita delle imprese operanti nel settore dell'agricoltura sociale è quello della vendita diretta in azienda, seguito dai gruppi di acquisto e dai mercati contadini e rionali;

si tratta dunque di un fenomeno che sta crescendo, composto per la gran parte da micro e piccole imprese (75 per cento). Per rafforzare questa realtà il legislatore aveva previsto una serie di norme regolatorie da introdurre tramite un decreto da emanare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, quindi entro il 22 novembre 2015. Tuttavia, a distanza di anni tale testo non è stato ancora pubblicato;

in Conferenza Stato-regioni è stato approvato un testo, che dopo aver passato il vaglio delle Commissioni agricoltura della Camera e del Senato (parere favorevole emesso alla Camera il 26 settembre 2018), dovrebbe essere firmato dal Ministro;

c'è grande attesa in questo senso; infatti, in molte regioni l'incredibile potenziale dell'agricoltura sociale è ancora espresso in maniera parziale, a causa di un sistema regionale che adducendo a scusa il ritardo del decreto, non attua i provvedimenti necessari a valorizzarlo –:

quali siano i tempi di emanazione del decreto concernente i requisiti minimi e le modalità relativi alle attività di agricoltura sociale, di cui al comma 2 dell'articolo 2 della 18 agosto 2015, n. 141.

(3-00362)

-RIPRODUZIONE RISERVATA-

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